Il D.P.R. 8 marzo 1999 n. 70 è il regolamento che disciplina l’introduzione del telelavoro nelle pubbliche amministrazioni. 

Il regolamento fa riferimento all’articolo 4, comma 3, della legge 16 giugno 1998, n. 191. Tale articolo stabilisce che “le Amministrazioni pubbliche possono avvalersi di forme di lavoro a distanza”, autorizzando “i propri dipendenti ad effettuare, a parità di salario, la prestazione lavorativa in luogo diverso dalla sede di lavoro, previa determinazione delle modalità per la verifica dell’adempimento della prestazione lavorativa”. 

Il DPR 8 marzo 1999 n.70: 

Definisce come telelavoro “la prestazione di lavoro eseguita dal dipendente di una delle amministrazioni pubbliche in qualsiasi luogo ritenuto idoneo, collocato al di fuori della sede di lavoro, dove la prestazione sia tecnicamente possibile, con il prevalente supporto di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che consentano il collegamento con l’amministrazione cui la prestazione stessa inerisce”
Indica le caratteristiche, i criteri per l’installazione e l’utilizzo della postazione di telelavoro; 
Determina che i criteri per l’assegnazione dei propri dipendenti al telelavoro da parte delle Amministrazioni siano stabiliti dalla contrattazione collettiva comunque tra quelli che “consentano di valorizzare i benefici sociali e personali del telelavoro”;
Stabilisce che per quanto concerne la determinazione dei progetti di telelavoro “nell’ambito degli obiettivi fissati annualmente, l’organo di governo di ciascuna amministrazione, sulla base delle proposte dei responsabili degli uffici dirigenziali generali o equiparati, individua gli obiettivi raggiungibili mediante il ricorso a forme di telelavoro, destinando apposite risorse per il suo svolgimento”.

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