La diffusa sensazione di insicurezza delle transazioni è uno dei freni maggiori allo sviluppo del commercio elettronico. Il timore che numero della propria carta di credito possa essere clonato è forte, anche tra gli utenti che hanno superato l’ostacolo iniziale e hanno già fatto il loro primo acquisto su Internet. Le società che emettono e gestiscono carte di credito gettano ulteriore benzina sul fuoco, affermando che le transazioni via Internet non sono del tutto sicure. Mentre le banche rifiutano in molti casi di rimborsare il cliente del quale è stato indebitamente utilizzato il numero di carta. Soprattutto se ha effettuato, in precedenza, un acquisto su Internet.

Tuttavia, evitare l’utilizzo della carta in rete non è un metodo per essere del tutto al sicuro.
Si sta diffondendo un sistema alternativo per la ricerca di numeri validi che è indipendente dall’effettivo utilizzo della carta sulla rete. Appositi software generano migliaia di numeri e li inviano ai server adibiti all’incasso fino a trovare qualche numero valido.
La lotta ai pirati della rete si sta svolgendo su due fronti.
Il primo è l’introduzione di carte di credito usa e getta. In pratica, ci si collega al sito della propria banca e si richiede un numero temporaneo utilizzabile una sola volta e per un importo limitato.

Il secondo è lo sviluppo e il miglioramento dei protocolli di crittografia su internet.
I più diffusi sono:
– Secure Socket Layer (Ssl)
– CyberCash
– Open Market
– Secure Electronic Transaction (Set)

L’SSL è un sistema di codifica che garantisce contro l’intercettazione. Ma non offre nessuna sicurezza sull’identità di colui che effettua la transazione.
I nuovi sistemi basati sul sistema Set hanno, invece, il vantaggio di identificare in maniera certa l’acquirente e il fornitore.
Per ulteriori informazioni sul sistema Set si può consultare il sito www.setco.com

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