Il Parlamento ha approvato in via definitiva il testo del disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale statale.

Con il disegno di legge delega presentato dal Governo alla fine del 2001, è cominciato l’iter per l’approvazione della riforma del sistema fiscale statale. 
La riforma prevede una sostanziale semplificazione dell’assetto tributario con la riduzione delle varie imposte oggi esistenti a cinque principali forme di tassazione, raccolte in un unico codice:

 – L’imposta sul reddito delle persone fisiche e degli enti non commerciali, con due sole aliquote del 23% e del 33% (la seconda per i redditi superiori ai 100.000 euro), un sistema di deduzioni discendenti al crescere del reddito per assicurare la progressività del prelievo, un’aliquota unica per la tassazione dei proventi finanziari, l’introduzione di un concordato preventivo triennale per i titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo; 

 L’imposta sulle società, incentrata sull’applicazione di un’aliquota unica del 33%, prevederà, tra l’altro, la possibilità per i gruppi societari di optare per un regime di consolidamento fiscale nazionale e internazionale, la neutralità fiscale per le plusvalenze sulle cessioni di quote, l’introduzione di un sistema sostitutivo della Dit per evitare la sottocapitalizzazione delle imprese, l’estensione della disciplina delle cfc (società controllate estere) anche alle società collegate; 

 – L’imposta sul valore aggiunto, che sarà razionalizzata soprattutto per quanto riguarda la progressiva eliminazione delle ipotesi di indetraibilità, i regimi speciali, la semplificazione degli adempimenti; 

 L’imposta sui servizi, quale nuova forma di tassazione che dovrebbe unificare e razionalizzare le varie forme minori di prelievo oggi esistenti (imposta di registro, imposte ipotecarie e catastali, imposta di bollo, tassa sulle concessioni governative, tassa sui contratti di borsa, ecc.) 

 – Le accise, che saranno anch’esse riformulate per una migliore armonizzazione con le direttive comunitarie in materia di imposte di fabbricazione e con l’Iva. 

 – Per quanto riguarda l’abrogazione di sistemi di tassazione attualmente in vigore, il disegno di legge delega prevede esplicitamente l’abolizione della Dit (Dual income tax) e la progressiva eliminazione dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive).

Articolo tratto dal Ministero delle Finanze

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