Il recupero per crediti esteri segue la stessa logica di quello nazionale con la differenza, data la distanza, di una più complessa fase di ricerca delle informazioni utili alla valutazione della solvibilità del debitore. 

Con il mandato, l’avvocato provvede ad inviare una diffida in madrelingua con messa in mora del debitore. 

Passati i termini di attesa menzionati sulla diffida (normalmente 10 giorni), il debitore viene contattato telefonicamente per verificare i motivi del ritardo del pagamento. Il contatto telefonico, costituisce sempre un primo tentativo di recupero, e aiuta il legale a raccogliere una serie di informazioni ed impressioni che saranno utili per la valutazione del debitore. 

I costi (diritti e onorari degli avvocati) per i procedimenti legali sono a carico del creditore. Essi vengono calcolati sulla base di tabelle ufficiali dei singoli paesi. L’assegnazione del mandato avviene in maniera informale tramite lettera di incarico.

Per l’azione dell’avvocato il creditore deve cercare di fornire tutta la documentazione in possesso per agevolare la successiva azione legale. 

I principali documenti sono: 

– copia delle fatture scadute ed eventualmente copia dell’estratto conto del debitore, 
– ordine di acquisto, 
– lettere di vettura e bolle di consegna, 
– documenti comprovanti precedenti solleciti
– corrispondenza col debitore. 

Calendario Esazioni

Europa 1 volta al mese 
America su scadenze predeterminate 
Africa su scadenze predeterminate 
Asia su scadenze predeterminate 

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