Due articoli, tratti dai principali quotidiani italiani, sulla situazione attuale in tema di ricorso per il rimborso RC Auto

 

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CORRIERE DELLA SERA – 28 gennaio 2003

Si teme l’ondata di ricorsi. Il governo convoca compagnie e consumatori sui rimborsi Rc Auto

ROMA – Il faccia a faccia tra l’associazione delle compagnie assicurative (Ania) e le 14 associazioni dei consumatori sui rimborsi Rc auto si terrà giovedì prossimo (30 gennaio).

L’appuntamento è stato fissato al ministero delle Attività produttive, dal ministro Antonio Marzano che però ha precisato di non avere «una ricetta» per risolvere il conflitto: «Vediamo. Mettiamo le parti a confronto – ha detto -. Il governo non si schiererà né per le compagnie né per i contendenti».

IL SOLE 24ORE – 24 gennaio 2003

«Ma prima o poi dovranno pagare»

Secca replica di associazioni e sindacati che attendono le decisioni dei giudici di pace

ROMA – Sui rimborsi non si tratta. Le compagnie assicurative chiudono la porta in faccia ai
consumatori. Il più deluso è il presidente della commissione Industria del Senato Franco Pontone, di Alleanza nazionale, che ha organizzato gli incontri: «Speravo in un’intesa – ha dichiarato al termine dell’audizione al Senato -. Mi aspettavo che si potesse iniziare un colloquio non solo per il futuro.

L’Ania invece chiede una sentenza: io spero che questa arrivi e che chi ne ha diritto possa ottenere il rimborso». Le opposizioni chiedono invece l’intervento del Governo e criticano il silenzio sulla vicenda del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano. «Il Governo – ha detto il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani – deve farsi parte attiva per favorire il dialogo. Ma temo che assisteremo a una partita di giro occulta: i forti salassi del Governo contro le imprese di fine anno potrebbero riversarsi sui consumatori in termini di aumenti». 

Per il vicepresidente della Commissione e senatore della Margherita, Stefano Bastianoni, «le compagnie assicurative sono ormai all’angolo e prima o poi dovranno mettere mano al portafogli». Anche i sindacati attaccano duramente l’Ania. «Se occorreva una prova ulteriore della logica di cartello perseguita, l’Ania l’ha fornita – ha affermato Nicoletta Rocchi, segretaria confederale della Cgil – opponendo uno sprezzante diniego al confronto con il sindacato e con le associazioni dei consumatori che pure, nei giorni scorsi, avevano avanzato una serie di proposte concrete». «È necessario – ha dichiarato il segretario nazionale dell’Ugl Assicuratori, Nazzareno Mollicone – istituire in modo permanente presso l’Ania un Osservatorio sociale delle assicurazioni, aperto a tutte le parti sociali senza discriminazioni, al fine di esaminare preventivamente, in uno spirito costruttivo e nell’interesse del comparto economico oltre che degli assicurati, tutte le problematiche che intervengono». 

I consumatori sono comunque decisi ad andare avanti, convinti delle loro ragioni. Intesa consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) replica duramente a Cerchiai: «Il cartello che ha impoverito milioni di famiglie con aumenti ingiustificati pari al 96,5% negli ultimi sei anni è già stato condannato da tre gradi di giudizio, Antitrust, Tar e Consiglio di Stato». Il gruppo delle quattro associazioni si dice comunque certo che le compagnie, «dopo le numerose sentenze di condanna dei giudici di pace che non lasciano loro scampo, saranno certamente più ragionevoli».

Ma allora, annuncia Intesa Consumatori, «temiamo sarà tardi per il dialogo». R.E.

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