Vietata dal 20 aprile 2005 ogni forma di pubblicità dei prodotti sostitutivi del latte materno (decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.78 del 5 aprile 2005).

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Obiettivo del provvedimento è contribuire a ridurre i prezzi del latte artificiale e promuovere il più possibile l’allattamento al seno. 

Il decreto che entrerà in vigore il 20 aprile 2005, vieta la pubblicità del latte in polvere anche nelle riviste specializzate e scientifiche, la donazione di campioni gratuiti o a basso prezzo oppure di forniture, proibisce di sponsorizzare congressi o manifestazioni scientifiche, impedisce l’attribuzione di crediti Ecm a eventi formativi organizzati da aziende produttrici di alimenti per lattanti.

Il decreto dispone inoltre l’acquisto diretto da parte delle Asl dei prodotti necessari ai reparti e affida al Ministero della Salute il compito di promuovere campagne per la corretta alimentazione del lattante mentre alle Regioni spetta l’informazione sui benefici dell’allattamento materno. 

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Decreto 22 febbraio 2005 n. 46

MINISTERO DELLA SALUTE: Regolamento recante norme per la pubblicità dei prodotti sostitutivi del latte materno –

 Modifica dell’articolo 7 del decreto del Ministro della sanità 6 aprile 1994, n. 500.

Art. 1. 

Disposizioni concernenti la pubblicità e la vendita degli alimenti per lattanti

1. Al regolamento 6 aprile 1994, n. 500, sono apportate le seguenti modifiche: 

a) l’articolo 7 è sostituito dal seguente: 

«Art. 7 (Pubblicità alimenti per lattanti). 

– 1. E’ fatto divieto: 

a) di ogni forma pubblicitaria degli alimenti per lattanti, ivi comprese quelle su riviste scientifiche, pubblicazioni specializzate in puericultura, in occasione dello svolgimento di convegni, congressi, stand ed esposizioni, negli studi medici, nei punti di vendita, nonché attraverso il materiale informativo e didattico; 

b) di ogni forma di distribuzione di campioni gratuiti o a basso prezzo o di altri omaggi di alimenti per lattanti alle donne incinte, alle madri e ai membri delle famiglie, direttamente o indirettamente attraverso il sistema sanitario, ovvero attraverso i medici e gli informatori sanitari; 

c) di donazioni di qualsiasi forma e tipo e di forniture gratuite di alimenti per lattanti e di attrezzature a istituzioni, figure professionali o altre organizzazioni preposte alla nascita e alla cura del lattante; 

d) di ricorrere ad altri sistemi diretti e indiretti, ivi compresi la sponsorizzazione e il contributo economico di qualsiasi genere e in qualsiasi forma alla organizzazione o alla partecipazione a congressi e manifestazioni scientifiche – fatta eccezione per i congressi proposti dalle società scientifiche accreditate e autorizzati dal Ministero della salute – finalizzati a promuovere la vendita degli alimenti per lattanti direttamente presso il consumatore nella fase del commercio al dettaglio, che comprende la vendita a domicilio o per corrispondenza, le esposizioni speciali, la concessione di buoni sconto, le vendite speciali, le vendite promozionali e le vendite abbinate al prodotto; 

e) di attribuire il riconoscimento di crediti formativi per l’Educazione Continua in Medicina (ECM) per gli operatori sanitari che partecipano agli eventi formativi organizzati con il contributo, a qualsiasi titolo, da parte delle aziende che producono o commercializzano prodotti sostitutivi del latte materno. 

2. Le Aziende sanitarie, per far fronte ai bisogni per uso interno per i neonati che necessitano di una totale o parziale alimentazione con prodotti sostitutivi del latte materno, provvedono all’acquisto diretto di tali prodotti, con particolare attenzione alla tutela economica dell’utente anche nella fase successiva alla dimissione ospedaliera. 

3. Il Ministero della salute promuove campagne sulla corretta alimentazione del lattante. 

4. Le Regioni e le Province autonome promuovono e sostengono la pratica dell’allattamento al seno mediante azioni volte a: 

a) migliorare l’organizzazione dei servizi e orientare il comportamento degli operatori sanitari impegnati nell’assistenza al “percorso nascita”;

b) diffondere adeguate informazioni sui benefici dell’allattamento materno; 

c) realizzare sistemi di osservazione e di monitoraggio sulla diffusione della pratica dell’allattamento al seno, sia in termini di prevalenza che di durata, per fornire raccomandazioni utili sulla base delle indicazioni convalidate a livello internazionale, promuovere interventi formativi, sostenere e coordinare le iniziative di promozione e di educazione sanitaria; 

d) contrastare ogni forma di pubblicità occulta e di comportamenti ostativi alla pratica dell’allattamento materno; 

e) disciplinare le visite degli informatori scientifici dell’industria che produce e/o commercializza prodotti sostitutivi del latte materno presso gli ospedali e gli studi medici.»; 

b) dopo l’articolo 8 é inserito il seguente: 

«Art. 8-bis (Vendita alimenti per lattanti). 

– 1. Il listino dei prezzi delle imprese produttrici di alimenti per lattanti, finalizzato esclusivamente a diffondere informazioni, oggettive e adeguate sulla alimentazione dei neonati, incluse le conseguenze sociali e finanziarie dell’uso di tali prodotti, deve essere comunicato al Ministero della salute e al Ministero delle attività produttive.». 

Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. 
Roma, 22 febbraio 2005
Fonte: Ministero della Salute

Sottocategoria:  Maternità-

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