La nuova Direttiva rimpiazza la 97/66/CE (d.lgs. n. 171/98) che ormai presentava alcune lacune in merito alle nuove tecnologie usate per superare gli ostacoli in tema di tutela della privacy e di comunicazioni elettroniche.

Il 31 luglio 2002 e’ entrata infatti in vigore la Direttiva n. 2002/58/CE del Parlamento Europeo. Gli Stati membri dovranno conformarsi a tale direttiva entro il 31 ottobre 2003.

Le principali novità:

– Viene consentito l’invio di email commerciali e pubblicitarie solo agli utenti che abbiano espressamente dato il proprio consenso.

– Divieto di inviare messaggi di posta elettronica, a scopo di direct marketing, omettendo o camuffando l’identità del mittente o senza l’indicazione di un indirizzo valido, cui il destinatario possa inviare una richiesta di cessazione.

– Divieto di iscrizione in elenchi telefonici pubblici, cartacei o elettronici, senza il consenso degli abbonati e secondo modalità da loro scelte.

– Regolamentazione dell’uso di cookie e spyware (software spia) e bug (bachi invisibili), che possono inserirsi nel Pc e consentire di entrare a conoscenza illegalmente di informazioni o di seguire gli spostamenti in rete dell’utente

– particolare tutela per i dati relativi alla localizzazione dei cellulari raccolti nel corso della fornitura di nuovi tipi di servizi erogati da reti cellulari e satellitari che consentono di individuare esattamente l’apparecchiatura terminale dell’utente

– viene inoltre previsto che i dati dei naviganti in Internet possano essere mantenuti dopo l’erogazione del servizio per il quale sono stati forniti, al pari di quelli delle chiamate telefoniche, ai fini della fatturazione e del pagamento per interconnessione

– per il settore della telefonia viene confermato il principio generale, già affermato nella 97/66/CE, che i dati sul traffico dell’utente devono essere eliminati o resi anonimi al termine della comunicazione

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