Il nuovo Codice della Privacy entrato in vigore il 1 gennaio 2004 (D.Lgs. 196/2003) dispone che, salvo proroghe, i trattamenti di cui all’art. 37 devono essere notificati online entro il 30 aprile 2004 previo versamento della somma pari ad Euro 150,00 per diritti.

Tale scadenza si riferisce ai trattamenti già iniziati al 1° gennaio 2004, mentre chi inizia un nuovo trattamento effettua la notifica preventivamente.

Dubbi sorgevano in merito su chi dovesse effettuare la notifica, considerando che dal tenore letterale della norma (articolo 37 per l’appunto) sembravano coinvolti anche i professionisti che non non trattavano dati specificatamente elencati, e così anche le aziende per i trattamenti relativi le banche dati di clienti e fornitori, creando una certa ansia, considerate le sanzioni molto severe.

Ora finalmente il Garante con la deliberazione n. 1 del 31 marzo 2004 ha fatto chiarezza su tale argomento, facendo comprendere che rimarrebbero obbligati alla notificazione coloro che gestiscono le centrali rischi e che trattano i dati sensibili per le attività di marketing, ricerche di mercato e sondaggi di opinione, chi usa biometria per accesso ai locali e le funzioni di sanità online (esclusi quindi i medici di famiglia per i dati ed operazioni ritenute indispensabili per la tutela di salute ed incolumità fisica senza l’uso di banche dati con accesso telematico).

Da quanto chiarito con tale deliberazione pertanto, sonni tranquilli per imprese e professionisti che utilizzano banche dati relativamente il corretto adempimento di obbligazioni e quindi, conseguentemente, vale lo stesso discorso per quelle banche dati riferentesi a clienti ed ai rapporti commerciali ovvero a tutti quegli obblighi imposti per Legge, fiscali e contabili; 
Escluse pertanto dalla notifica anche le registrazioni che riguardano il recupero di crediti ed il contenzioso con i vari clienti.

Vale anche la pena precisare che anche per le pubbliche amministrazioni gli esoneri sono ampi ovvero per tutto ciò che concerne la tenuta di pubblici registri ed elenchi conoscibili da chiunque e così anche i trattamenti in tema di riscossioni di tributi, applicazione di sanzioni amministrative e rilascio di licenze o concessione/autorizzazioni e così pure per le associazioni sindacali ed i partiti, che godono ora di un esonero per gli obblighi o compimenti dalla normativa previsti in materia di lavoro e di previdenza.

Articolo a cura del Dott. Fabrizio Fava – Master II° Livello in Diritto Europeo info@favaconsulting.net – www.commercialistatelematico.com

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