Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di DPR, elaborato dal Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, che riconosce validità giuridica ai documenti trasmessi per posta elettronica certificata.

La posta elettronica ed documenti allegati i con tale DPR potrà essere utilizzata con valore legale come una normale Raccomandata ar. Il decreto regola così l’utilizzo della posta elettronica certificata sia nei rapporti tra cittadino (o impresa) e Pubblica amministrazione sia tra cittadini o imprese stesse. Il servizio sarà concedibile dai gestori di posta elettronica accreditati.

Il decreto determina due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici: l’invio e la ricezione

“Certificare” queste due fasi in sintesi vuol dire che il mittente riceve dal proprio gestore di posta accreditato una ricevuta che costituisce la prova legale dell’invio effettivo del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Sempre lo stesso gestore invia al destinatario la certificazione di avvenuta (o mancata) consegna (come la conferma per il fax), con l’indicazione dell’orario e della data , indipendentemente dall’apertura e dalla lettura del messaggio. 

Il decreto stabilisce anche che, se il mittente perde le ricevute, possa utilizzare come prova di spedizione la traccia informatica della consegna del messaggio che il gestore è obbligato a mantenere in un archivio informatico per almeno 24 mesi. Tale traccia ha infatti lo stesso valore giuridico delle ricevute per la prova di effettiva consegna del messaggio di posta elettronica.

Presso il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) è stato inoltre creato un registro ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata. Tali gestori avranno funzione di controllo sull’attività dei propri iscritti consentendo quindi di utilizzare a tutti gli effetti la posta elettronica come sistema veloce ed economico per le comunicazioni ufficiali di privati ed imprese.

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