Prorogata la scadenza per presentare domanda di moratoria dei debiti per le PMI fino al 31 gennaio 2011.

Servizio aggiornamento gratuito a disposizione degli utenti registrati di Unione Consulenti. 

E’ stato prorogato al 31 gennaio 2011 il termine per presentare domanda di moratoria dei debiti per le PMI.

Il decreto precedente prevedeva il termine dell’iniziativa al 30 giugno 2010, ma in deroga a quanto fissato dall’appello del 3 Agosto 2009 siglato da ABI e Confindustria, è stata concessa la proroga.

Il provvedimento deciso in accordo tra Ministero dell’Economia e rappresentanti delle imprese, prevede che le condizioni di accesso alla moratoria rimangano le stesse.

In base a tale accordo potranno beneficiare del privilegio sia le imprese che non ne hanno mai usufruito così come quelle che, pur avendone già beneficiato, manifestino la necessità di ricorrervi nuovamente.

Estremamente positivi anche i commenti dall’ABI che sottolineano come le motivazioni che hanno portato a questa proroga dimostrino il fatto che la manovra sia effettivamente efficace.

In particolare essa ha manifestato la propria utilità nel recentissimo periodo, supportando in termini di flessibilità dei pagamenti le realtà imprenditoriali che tentano di riprendersi dalle conseguenze della crisi economica, i cui effetti la manovra in questione mirava appunto ad alleviare.

Nello specifico le caratteristiche agevolative della moratoria consentivano la sospensione del pagamento della quota capitale della rate del mutuo; allo stesso tempo viene prevista la sospensione della quota capitale delle operazioni di leasing in misura di 12 mesi per le operazioni immobiliari e di 6 mesi per le operazioni mobiliari (ad esclusione delle agevolazioni pubbliche).

Ulteriormente a ciò viene prolungata di 270 giorni la scadenza del credito a breve per i beneficiari dell’iniziativa, ciò per venire incontro alle esigenze di cassa delle aziende.

Le tipologie di imprese che possono usufruire dell’agevolazione sono le PMI con un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro annui e con un numero massimo di 250 dipendenti.

Proviamo a riassumere i dati sulle operazioni fin qui svolte. Dal lato delle banche l’adesione all’iniziativa è stata massima; alla fine di maggio gli istituti bancari che vi avevano aderito erano circa 580, ed essa era attuabile nel 98 per cento degli sportelli bancari presenti sul territorio italiano.

I dati delle domande presentate, analizzate dal punto di vista geografico, evidenziano un dato purtroppo consueto sull’origine territoriale delle domande presentate: il 54 per cento di esse era stato presentato da imprese del Nord Italia.

In termini numerici, le domande pervenute alla fine di aprile erano circa 184.000 per un controvalore di finanziamento pari a 55 miliardi di euro. Delle 176.000 domande già analizzate la percentuale di accoglimento delle stesse è del 77 per cento, pari ad un controvalore in finanziamenti pari a 43 miliardi di euro; solo il 2,5 per cento delle domande analizzate per un valore pari a 1 miliardo di euro, non sono state ammesse.

Dott. David Cazzaniga


Sottocategoria:  interessi-di-mora-

Per avere ulteriori informazioni vi ricordiamo che è disponibile il servizio professionale di risposta ai quesiti personali: Richiedi un parere all’esperto