Caratteristiche ed adempimenti per le ONLUS, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale. 

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Parlando di ONLUS ovvero delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, spesso a torto si ritiene che si tratti di un particolare tipo di società mentre invece altro non si tratta che di un ente (associazione, comitato,fondazione) ovvero di una cooperativa che opera in uno dei seguenti settori :

– assistenza sociale e socio-sanitaria;
– beneficenza;
– istruzione;
– formazione;
– promozione e tutela dei beni storici ed artistici;
– promozione culturale ed artistica;
– tutela dell’ambiente;
– ricerca scientifica;
– tutela dei diritti civili;
– sport dilettantistico.

Per quanto riguarda le attività svolte queste devono ai sensi del D.Lgs n.460/1997 essere dirette generalmente a soggetti svantaggiati e con riguardo alle attività di beneficenza, la Risoluzione Ministeriale n. 292/E del 9 settembre 2002 ne ha individuato le caratteristiche delle Onlus, riconducendo nella nozione di beneficenza le erogazioni di denaro o in natura a favore degli indegenti per alleviare le condizioni di bisogno e alle altre Onlus.

Gli Statuti possono essere redatti sia in forma pubblica che per scrittura privata autenticata ovvero registrata con l’obbligo di evidenziare i settori di attività e delle clausole specifiche che garantiscano il peseguimento in modo esclusivo delle finalità di solidarietà sociale.

Non possono essere considerate Onlus, gli Enti pubblici, le pro-loco, le società commerciali non cooperative, i movimenti ed i partiti politici, i sindacati, le associazioni di categoria mentre rientrano in tale fattispecie gli organismi di volontariato di cui alla L. n. 266/1991, le organizzazioni non governative riconosciute e le cooperative sociali.

Per le Onlus ( eccezione fatta per le cooperative sociali) l’attività istituzionale svolta con esclusiva finalità di solidarietà sociale non è considerata commerciale 
e non è richiesta nemmeno la tenuta delle scritture contabili e non sono considerati imponibili i proventi derivanti da attività commerciali connesse direttamente a quella istituzionale se pur per tali attività vanno tuttavia tenute le consuete scritture contabili consigliabili, onde evitare contestazioni, per la complessiva attività svolta :

– libro giornale e inventari ovvero in alternativa scritture contabili cronologiche e sistematiche per ricavare un apposito documento che rappresenti la situazione patrimoniale, economica e finanziaria con distinguo delle attività direttamente connesse da quelle istituzionali( un bilancio insomma di esercizio da redigere entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio medesimo); se i proventi superano per 2 anni consecutivi il limite di Euro 1.032.913,80 (da aggiornare annualmente in base agli indici Istat) è previsto anche l’obbligo di allegare al bilancio una relazione di controllo sottoscritta almeno da un revisore contabile.

Per le attività non istituzionali ma direttamente connesse, si possono adottare tre tipi di contabilità , ferme restando le agevolazioni fiscali :

– ordinaria;
– semplificata;
– super semplificata.

Per poter tuttavia beneficiare delle agevolazioni fiscali, le Onlus, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività devono darne comunicazione alla Direzione regionale delle Entrate competente per territorio e se entro 40 giorni l’Agenzia non fornisce risposta , l’ente si intende iscritto con la regola del silenzio-assenso; esiste un esonero a tale comunicazione da parte delle organizzazioni di volontariato e non governative e da parte delle cooperative sociali, se pur nei casi dubbi è preferibile che il legale rappresentante provveda a tale adempimento allegando una copia dello statuto ed una dichiarazione sostitutiva.

I ricavi da attività commerciali, non rientranti cioè nelle casistiche sopra descritte, sono soggetti alla tassazione ordinaria ( fermo restando tuttavia la preminenza delle attività istituzionali ai fini della qualifica di Onlus) e con opzione vincolante per almeno un triennio, al particolare regime forfetario (sempre che i ricavi commerciali non siano superiori ad Euro 516.546,90 e quelli per servizi ad Euro 309.874,14) che dà la possibilità di calcolare il reddito di impresa applicando i seguenti coefficienti di redditività ai ricavi prodotti:

– per le attività di servizi : fino ad euro 15.493,71 il 15% ed oltre il 25% ;
– per le altre attività : fino ad euro 25.822,84 il 10% ed oltre il 15% .

Utile rammentare che, ai sensi del D.P.R. 917/86, le erogazioni effettuate alle Onlus sono detraibile dal reddito complessivo con il limite di euro 2.065,83 e sono inoltre deducibili dal reddito di impresa tutte le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore ad euro 2.065,83 ovvero al 2% del reddito dichiarato.

Articolo a cura del Commercialista Dott. Fabrizio Fava
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Sottocategoria  Cooperative-

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