La nuova patente a punti entra in vigore con l’approvazione del Dlgs 27 giugno 2003 n 151. Le nuove norme del codice della strada 2003 vanno ad aggiungersi a quelle in vigore già dall’agosto del 2002.

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SINTESI DELLE MODIFICHE INTRODOTTE DAL DECRETO LEGGE

1- Principi generali della circolazione
2- Targhe dei veicoli a motore
3- Conducenti e certificato di abilitazione alla guida 
4- Patente a punti (introduzione)
5- Patente a punti 
6- Espletamento dei servizi di Polizia Stradale
7- Costruzione di nuove strade
8- Velocità dei veicoli
9- Revisione del regime sanzionatorio
10- Marcia sulle autostrade a 3 corsie
11- Uso dei dispositivi di segnalazione e di illimunizione
12- Riduzione delle emissioni inquinanti
13- Casco e cinture di sicurezza
14- Guida sotto l’influenza dell’alcool.
15- Guida in stato di alterazione dovuta a stupefacenti 
16- Semplificazione delle norme in materia di sequestro del veicolo per mancanza di assicurazione 
17- Procedimento di accertamento delle sanzioni
18- Circolazione dei ciclomotori 
19- Autotrasporto 

 

1- Principi generali della circolazione

Contenuti Cosa è cambiato
  • La sicurezza stradale costituisce una finalità primaria che lo Stato deve perseguire per tutelare la vita e l’incolumità fisica dei cittadini.
  • Le norme in materia ed i relativi provvedimenti attuativi, nel rispetto del principio informatore sopraindicato, devono ispirarsi anche agli obiettivi di:
  • riduzione dei costi economici, ambientali e sociali derivanti dal traffico;
  • migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini;
  • migliorare la fluidità della circolazione.

    Il piano nazionale della sicurezza stradale è parte integrante delle norme che disciplinano la circolazione stradale

L’art. 1 del codice della strada, come modificato dal DL.vo 9/2002, dichiara che il principio informatore delle sue norme e dei suoi provvedimenti attuativi è la sicurezza delle persone nella circolazione stradale. Questa sicurezza rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato, con l’obiettivo di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, nonché di migliorare la fluidità del traffico e il livello di qualità della vita dei cittadini, anche attraverso un razionale utilizzo del territorio. Il tutto nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie

2- Targhe dei veicoli a motore (modifica dell’art. 100 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato Note
– Al momento dell’immatricolazione, è possibile richiedere una numerazione personalizzata (ad esempio, una targa recante la combinazione CI OOO RO).

-Resta comunque in vigore la sequenza alfanumerica attualmente vigente

-(2 lettere, 3 numeri e 2 lettere)

Sono previste sanzioni per chi colloca la targa in modo o in posizione non regolamentare

Non si tratta di una targa personale. Infatti, per effetto della modifica, la targa, come accadeva prima di questa riforma del sistema di immatricolazione, segue ed identifica il veicolo dalla sua immatricolazione alla sua demolizione (o radiazione per altri motivi) e non è sostituita in caso di vendita o trasferimento di proprietà a qualsiasi titolo. Viene sostituita, invece, in caso di smarrimento, distruzione o furto (anche di una sola targa per i veicoli che ne hanno due).

Nell’originaria formulazione della norma, infatti, poteva essere punita solo la mancanza, la falsificazione, l’alterazione, la sostituzione della targa o la sua illeggibilità (per venire meno dei prescritti requisiti di rifrangenza oppure perché sporca, imbrattata, ecc.) ma non la collocazione irregolare.

La modifica consente di punire, ad esempio, la collocazione della targa dei motocicli in posizione più avanzata o più laterale rispetto a quella originariamente prevista.


3- Conducenti e certificato di abilitazione alla guida (modifiche degli artt.116, 125, 126, 119-129-130, 219 CDS)

Art.116 CDS Introduzione del comma 8 (patente e certificato di abilitazione alla guida)
Contenuti Cosa è cambiato
E’ stato adeguato il testo per renderlo compatibile con la nuova classificazione europea dei veicoli che non prevede più la categoria delle motocarrozzette. Per guidare motocarrozzette in servizio di piazza o da noleggio con conducente era richiesto il CAP. Analogo obbligo è stato oggi previsto per il tricicli ed i quadricli, che, nella classificazione internazionale, hanno sostituito le motocarrozzette.

Art.116 CDS Introduzione del comma 8bis (patente e certificato di abilitazione alla guida)
Contenuti Cosa è cambiato
Si consente ai minorati ed agli invalidi la possibilità di conseguire il CAP per la guida di taxi ed autovetture da noleggio. La possibilità di conduzione di questi veicoli, già introdotta dal DL.vo 9/2002, è stata resa effettiva poiché, per mero errore, l’intervento di modifica normativa non era stato completato.

Art.125 CDS -Introduzione del comma 1 bis
-Modifica del comma 7 (validità della patente)
Contenuti Cosa è cambiato Note
Le patenti di guida delle categorie A, A limitata alla guida di motocicli di cilindrata non superiore a 125 cc e di potenza massima non superiore a 11 Kw, B,C e D, comprese quelle speciali, sono valide per la guida dei veicoli per i quali è richiesto il certificato di idoneità alla guida di cui all’articolo 116.Chi guida un motociclo di cilindrata superiore a 125 con patente B o superiore, rilasciata dopo il 26.4.1988, è punito con le sanzioni dell’articolo 125 La disposizione non è immediatamente operativa in quanto l’obbligo di essere muniti di certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori entra in vigore dal 1 luglio 2004. A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.3/97 questa condotta era priva di sanzioni perché non poteva essere applicato né l’art.116 né l’art.125. Con la depenalizzazione dell’art.116, avvenuta con il DL.vo 507/2000, questa condotta era compresa nell’art.116/13. L’intervento normativo sanziona in modo autonomo, similmente ai casi relativi ai conducenti degli autoveicoli, colui che con la patente di categoria B o superiore conduce motocicli senza aver conseguito la patente A

Art.126 CDS Introduzione del comma 5bis (durata e conferma di validità della patente)
Contenuti Cosa è cambiato
I cittadini italiani temporaneamente dimoranti all’estero, possono ottenere la conferma di validità della patente di guida anche attraverso le rappresentanze consolari italiane presenti nel paese straniero.

Il DTT può effettuare controlli a campione su medici che effettuano gli accertamenti sanitari per il rilascio o la conferma della patente di guida.

La procedura era già prevista, sia pure con circolare. Non si consentiva, tuttavia, il rilascio di un documento sostitutivo provvisorio attestante l’avvenuta conferma di validità.

La procedura di controllo non era prevista.

Art.126 CDS Modifica del comma 7 (durata e conferma di validità della patente)
Contenuti Cosa è cambiato
In caso di accertamento della violazione per guida con patente scaduta di validità, non si procede più al fermo amministrativo del veicolo. Viene ripristinata la situazione esistente prima delle modifiche introdotte dal DL.vo 507/2000. All’illecito consegue solo la sanzione accessoria del ritiro del documento di guida.

Artt 119, 129 e 130 CDS Modifiche di commi esistenti (requisiti – sospensione e revoca della patente)
Contenuti Cosa è cambiato Note
Dal 1 settembre 2003, i provvedimenti di sospensione o revoca della patente di guida per mancanza dei requisiti psico-fisici sono atti definitivi. Non è più ammesso ricorso gerarchico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Era ammesso ricorso gerarchico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti E’ comunque ammesso ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Art. 219 CDS Modifiche di commi esistenti (revoca della patente)
Contenuti Cosa è cambiato
Viene definita la procedura di applicazione della sanzione accessoria della revoca della patente di guida. Il provvedimento è atto definitivo. La procedura era incompleta.
Nuovo comma 3bis Viene previsto che chi subisce il provvedimento di revoca della patente non può conseguirne un’altra prima di 1 anno.


4- Patente a punti (introduzione dell’art. 126-bis CDS)

Contenuti Cosa è cambiato Note
Al momento del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti che viene annotato nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, tenuto dal DTTSIS

Il punteggio di ciascun conducente subisce riduzioni ad ogni comunicazione relativa alla violazione di una tra le norme di comportamento più gravi

L’elenco delle violazioni con riduzione di punteggio è contenuto nella tabella allegata al codice.

Il divieto di sosta o la mancanza dei documenti a bordo del veicolo non comportano riduzione di punteggio.

Per i conducenti neo-patentati (patente da meno di 5 anni) ogni violazione comporta una riduzione di punteggio in misura doppia.

La mancanza, per il periodo di tre anni consecutivi, di perdita di punteggio determina la nuova attribuzione del punteggio iniziale completo.

La decurtazione viene disposta dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri al momento della definizione del verbale di accertamento di una violazione (cioè dopo il pagamento della sanzione oppure, se questo non è avvenuto, alla scadenza dei termini per impugnarla o, infine, all’esito negativo dell’eventuale impugnazione al prefetto o al giudice di pace o per Cassazione).

Nessun provvedimento di riduzione è applicato direttamente dagli organi di polizia che hanno accertato la violazione.

Gli organi di polizia, entro 30 giorni, comunicano l’applicazione della sanzione o l’esito negativo dei ricorsi all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

La decurtazione è comunicata all’interessato dal DTTSIS

Il titolare può controllare in tempo reale presso l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida lo stato della propria patente.

Il punteggio perso può essere recuperato frequentando appositi corsi (fino a 6 punti).

Al termine del punteggio disponibile, è disposta la revisione della patente di guida.

Si tratta di un istituto giuridico che non era previsto nel nostro ordinamento. Resta pienamente efficace il sistema sanzionatorio attuale con la possibilità di applicazione della sanzione accessoria della sospensione immediata della patente di guida. Infatti questa particolare procedura prevede la sospensione della patente solo se il conducente, scaduto il punteggio, non si presenta agli esami entro i 30 giorni successivi La patente a punti italiana non rappresenta uno strumento sanzionatorio immediato ma si affianca efficacemente al sistema di applicazione delle sanzioni accessorie attualmente vigente. Infatti, alla perdita totale del punteggio (20 punti) non consegue la sospensione immediata della patente di guida ma la sua revisione, cioè la verifica – attraverso la ripetizione degli esami teorici e pratici- della permanenza nel conducente della necessaria abilità alla guida.


5- Patente a punti 

modifiche all’articolo 126 CDS)
La disciplina della patente a punti prevista dal DL.vo 9/2002 entra completamente in vigore. Sono state apportate solo alcune modifiche necessarie per adeguarne i contenuti alla previsione di nuove sanzioni
modifica del comma 1
Contenuti Cosa è cambiato
La decurtazione del punteggio avviene a seguito della comunicazione dell’avvenuta violazione all’Anagrafe degli abilitati alla guida Nella versione originaria dell’art.126-bis si prevedeva che la decurtazione fosse operativa dopo la commissione della violazione. Ciò non si raccordava bene con il principio sancito dal comma 2, secondo il quale la trasmissione della violazione deve avvenire solo dopo che l’accertamento è diventato definitivo (sono stati esperiti, cioè, tutti i rimedi amministrativi o giurisdizionali).

 

modifica del comma 4
Contenuti Cosa è cambiato
Per le patenti di guida utilizzate per lo svolgimento di attività professionali è stata prevista la possibilità di recuperare 9 punti anziché 6. (V. oltre – modifiche nel settore dell’autotrasporto (V. oltre – modifiche nel settore dell’autotrasporto)

 

modifica al comma 5
Contenuti Cosa è cambiato
La trasmissione delle violazioni all’Archivio nazionale del DTT da parte degli organi di polizia stradale può avvenire solo per via telematica. La formulazione originaria consentiva anche l’utilizzazione di moduli cartacei.

 

modifica alla tabella del punteggio
Contenuti
La tabella è stata completamente rivista per adeguarla alle nuove sanzioni introdotte dal DL e da altre leggi speciali sopravvenute (es.: modifica art.189 CDS).

6- Espletamento dei servizi di Polizia Stradale (modifica dell’art.12 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato

La modifica mira a rivedere e razionalizzare l’assetto delle competenze in materia di espletamento dei servizi di polizia stradale estendendone la responsabilità:

– alla Polizia Provinciale per tutti i compiti di polizia stradale previsti dall’articolo 11 CDS, in relazione alle competenze istituzionali e sulle strade di competenza. Per le altre strade presenti sul territorio provinciale, i compiti possono essere svolti se esistono accordi specifici con gli enti proprietari

– alla Polizia Penitenziaria e al Corpo Forestale dello Stato.

L’innovazione, tenendo conto del mutato assetto organizzativo ed istituzionale, valorizza il patrimonio di agenti già formato conferendo loro ulteriori possibilità di intervento nell’ambito dei compiti istituzionali.

I soggetti indicati, ai sensi dell’art. 12 comma 2 CDS, potevano già accertare le violazioni e rilevare gli incidenti in quanto Ufficiali o Agenti di Polizia Giudiziaria ai sensi dell’art. 57 CPP, ma non potevano svolgere funzioni di regolazione del traffico o effettuare scorte. Per la Polizia Provinciale, con la nuova previsione, questi compiti possono essere svolti solo sulle strade gestite dalla provincia (sulle altre, invece, solo se esiste un accordo).


7- Costruzione di nuove strade (modifica all’art.13 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato
Attraverso una modifica si è estesa la possibilità di derogare alle norme tecniche in materia di costruzione delle strade anche per quelle di nuova costruzione. La possibilità di deroga, che è ammessa solo per specifiche situazioni determinate da condizioni locali, ambientali, paesaggistiche ed archeologiche è comunque subordinata alla garanzia, in sede progettuale, di un buon livello di sicurezza e di riduzione dell’inquinamento. Nell’attuale formulazione, la legge consentiva di derogare alle norme costruttive solo per gli adeguamenti di strade già costruite e non già per quelle nuove. Ciò aveva creato numerosi problemi pratici, soprattutto nelle aree sottoposte a particolari vincoli per le quali occorre una valutazione più flessibile delle soluzioni più innovative e delle deroghe.


8- Velocità dei veicoli (modifiche all’art.142 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato
  • Tutti i limiti di velocità devono essere determinati tenendo conto del principio della tutela della vita umana
  • In caso di precipitazioni atmosferiche, in autostrada o sulle strade extraurbane principali, la velocità massima è ridotta di 20 Km/h.
  • Sulle autostrade a 3 corsie, in tratti appositamente segnalati, la velocità massima può essere portata a 150 Km/h.
  • Sulle strade urbane che lo consentono, in tratti appositamente segnalati, la velocità può essere elevata a 70 Km/h
Sui tratti di autostrade ad almeno 3 corsie appositamente segnalati è consentito elevare il limite di velocità da 130 a 150 Km/h. Non si tratta, però, di un’elevazione generalizzata del limite di velocità ma di un intervento mirato che intende consentire l’aumento della velocità solo in tratti ben definiti Infatti, la possibilità di raggiungere la velocità di 150 km/h dovrà essere attentamente valutata, caso per caso e dovrà essere sempre localizzata solo in alcuni tratti di autostrada appositamente segnalati


9- Revisione del regime sanzionatorio modifiche degli artt. 143, 145, 146, 148, 157, 173, 191 CDS) 

Attraverso la modifica delle sanzioni di alcune norme di comportamento si è prevista una migliore armonizzazione del regime sanzionatorio con una più articolata graduazione della pena in funzione dell’effettiva gravità della violazione, avuto riguardo, soprattutto, alla sua reale incidenza sugli incidenti. Maggiore il numero di casi in cui è prevista la sospensione della patente di guida in caso di reiterazione nella violazione.

Art. 143 CDS · Modifiche dei commi 11 e 12 (posizione dei veicoli sulla carreggiata)
Contenuti Cosa è cambiato
Sono state inasprite le sanzioni pecuniarie per la circolazione contromano. La sanzione amministrativa per la circolazione contromano (generica) passa
· nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55;
· nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20
Per il contromano in curva, sui dossi o su strade a carreggiate separate, la sanzione amministrativa passa nel minimo da Euro 137,55 a Euro 270,90 e nel massimo da Euro 550,20 a Euro 1.083,60.

 

Art. 145 CDS· Modifiche del comma 10 (precedenza)
Contenuti Cosa è cambiato
Sono state inasprite le sanzioni pecuniarie per chi non rispetta gli obblighi di precedenza (segnali di dare precedenza, stop, ecc). La sanzione amministrativa passa
· nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55
· nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20

 

Art. 146 CDS · Modifiche del comma 3 · Inserimento di un comma (3bis)
Contenuti Cosa è cambiato
si sono inasprite le sanzioni pecuniarie per il passaggio con semaforo rosso

si è inoltre previsto che, in caso di recidiva in 2 anni, alla seconda violazione consegua la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

La sanzione amministrativa passa
· nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55
· nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20
Non era prevista una sanzione accessoria in caso di recidiva

 

Art. 148 CDS · Modifiche dei commi 15 e 16 (sorpasso)
Contenuti Cosa è cambiato
Sono state inasprite le sanzioni pecuniarie per le violazioni delle norme che regolano la manovra di sorpass.

Si è inoltre previsto che per la violazione delle disposizioni generali che disciplinano il sorpasso o per chi sorpassa a destra, in caso di recidiva in 2 anni, alla seconda violazione consegua la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Per le violazioni più gravi (sorpasso a destra di autobus o filobus fermi in mezzo alla carreggiata per la salita e la discesa dei viaggiatori, sorpasso in prossimità di curve, o in caso di scarsa visibilità, sorpasso di un veicolo già in sorpasso o superamento di veicoli fermi al semaforo o per altre cause di congestione della circolazione), è previsto l’aumento della sanzione e l’applicazione della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Per l’inosservanza del divieto di sorpasso tra veicoli pesanti imposto con apposito cartello, oltre all’aumento della sanzione pecuniaria è prevista la sospensione della patente da 2 a 6 mesi.

La sanzione amministrativa per la violazione delle disposizioni generali che disciplinano il sorpasso o per chi sorpassa a destra passa
· nel minimo da Euro 33,60 a Euro 68,25
· nel massimo da Euro 137,55 a Euro 275,10. Non era prevista una sanzione accessoria in caso di recidiva.

La sanzione amministrativa per le violazioni più gravi in materia di sorpasso passa
· nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55
· nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20, a cui si aggiunge la sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Era prevista una sanzione accessoria in caso di recidiva.

La sanzione amministrativa per il divieto di sorpasso tra mezzi pesanti passa
· nel minimo da Euro 137,55 a Euro 270,90
· nel massimo da Euro 550,20 a Euro 1.083,60, a cui si aggiunge la sospensione della patente da 2 a 6 mesi. Era prevista una sanzione accessoria in caso di recidiva

 

Art. 173 CDS · modifica del comma 3 (uso di cellulari alla guida)
Contenuti Cosa è cambiato
E’ stata inasprita la sanzione pecuniaria per l’utilizzo del telefonino durante la guida La sanzione pecuniaria passa
· nel minimo da Euro 33,60 a Euro 68,25
· nel massimo da Euro 137,55 a Euro 275,10.

 

Art. 191 CDS · modifica del comma 4 (comportamento nei confronti dei pedoni)
Contenuti Cosa è cambiato
E’ stata inasprita la sanzione per tutte le prescrizioni relative al comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni (es. obbligo di precedenza agli attraversamenti pedonali, obbligo di fermarsi quando una persona invalida sta per effettuare l’attraversamento della strada, ecc.) La sanzione amministrativa per tutte le violazioni in materia passa
· nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55
· nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20,


10- Marcia sulle autostrade a 3 corsie (modifica all’art. 143 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato Note
  • Sulle autostrade a tre o più corsie, per i veicoli lenti è stato eliminato l’obbligo di marciare sulla prima corsia di destra.
  • Su queste autostrade, durante la marcia, è sempre obbligatorio impegnare quella più a destra

E’ stata eliminata la disposizione che riservava la corsia di destra ai veicoli lenti.

Con la riforma anche per tali autostrade vige l’obbligo generale di marcia a destra, con conseguente obbligo di rientro dopo il sorpasso. La modifica normativa introdotta costringe gli utenti della strada ad utilizzare tutte le corsie compresa quella di destra soprattutto in quei tratti o in quei casi in cui, per l’assenza di veicoli pesanti, questa corsia rimane vuota. Con le norme precedentemente in vigore, infatti, la corsia di destra restava spesso vuota perché nessun utente sentiva di potersi “iscrivere” alla categoria dei "veicoli lenti", con conseguente impegno della corsia di centro e di sinistra. Con la nuova disciplina la circolazione tende a migliorare, dal momento che gli stessi volumi di traffico possono essere assorbiti da tre e non più da due sole corsie. Ciò non significa, naturalmente, che in queste circostanze, ricorrendone le condizioni, non sia più possibile occupare tutte le corsie disponibili visto che la nuova previsione non intacca minimamente le disposizioni riguardanti la circolazione per file parallele prevista dall’art. 144 CDS


11- Uso dei dispositivi di segnalazione e di illimunizione (modifica agli artt.151, 152, 153 e 162 CDS)

Art.151 CDS · modifica comma 1, lett. h) e p) · aggiunta di altre lettere
Contenuti Cosa è cambiato
Viene modificata la definizione di luce di posizione, che comprende sia la luce anteriore e posteriore che quella laterale, nonché quella del pannello retro-riflettente e fluorescente.
Viene introdotta la previsione di fonti luminose già disciplinate in altre parti del codice o in altre fonti normative (luce lampeggiante blu, luce lampeggiante gialla o arancione), o previste dalla disciplina europea per l’omologazione dei veicoli (luci di marcia diurna, luci d’angolo, proiettore di svolta).
È aggiornato l’elenco delle fonti luminose, in particolare con l’introduzione delle luci di marcia diurna, il cui uso, alternativo ai dispositivi anabbaglianti durante le ore diurne, è previsto nel rinnovato art.152 CDS.

 

Art. 152 CDS · modifica dei commi 1, 1-bis e 1-ter
Contenuti Cosa è cambiato
è previsto l’obbligo di tenere accesi i dispositivi di illuminazione (proiettori anabbaglianti) anche nelle ore diurne su tutte le strade extraurbane.
Con la modifica dell’art.152 CDS si è consentito, in alternativa all’obbligo di utilizzazione dei proiettori anabbaglianti, la possibilità, per i veicoli che ne sono dotati, di accendere solo le luci di marcia diurna che hanno un consumo di gran lunga più ridotto rispetto ai proiettori anabbaglianti.
L’obbligo era vigente sempre per i ciclomotori ed i motocicli, solo sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali per gli autoveicoli.Sulle strade urbane, l’uso dei dispositivi è facoltativo.

 

Art. 153 CDS · modifica dei commi 1, 2, 4, 5, 6
Contenuti Cosa è cambiato
È stato inserito in questo articolo l’ambito temporale e spaziale dell’uso dei dispositivi di illuminazione, prima contenuto nell’art.152 CDS. Viene modificata la vecchia disciplina che distingueva l’uso dei dispositivi anabbaglianti e dei proiettori di profondità per adeguarne il contenuto alla nuova previsione dell’articolo 152 CDS.

 

Art. 162 CDS · nuovo comma 4-bis
Contenuti Cosa è cambiato Note
È stato previsto l’obbligo dell’utilizzazione di dispositivi rifrangenti ad elevata visibilità o luminosi per i conducenti che circolano sulla strada e vanno a collocare il segnale mobile di pericolo (triangolo)
L’obbligo è stato posto in relazione ai casi di scarsa o limitata visibilità in cui il codice impone la collocazione sulla strada del segnale mobile di pericolo (triangolo) di cui devono essere dotati i veicoli a motore e serve per garantire la migliore visibilità del conducente nella delicata fase di collocazione del segnale stesso.
È una modifica dell’art.162 in materia di comportamenti in caso di avaria del veicolo (segnalazione del veicolo fermo, discesa del conducente e del passeggero).
Il nuovo obbligo di utilizzare dispositivi rifrangenti o luminosi riguarda colui che scende e circola sulla strada.
Non è previsto l’obbligo di avere a bordo del veicolo i dispositivi; può essere oggetto di sanzione solo il comportamento del conducente che non si rende visibile durante la fase di collocazione del segnale mobile di pericolo (triangolo).
Non è stato previsto uno specifico obbligo di indossare un giubbetto rifrangente, come, invece, era stato annunciato in sede tecnica. La gamma dei dispositivi utilizzabili non è individuata ma rimessa al prudente apprezzamento dell’utente. L’unica condizione è che sia sempre ben visibile.


12- Riduzione delle emissioni inquinanti (modifica all’art. 157 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato
Durante la sosta il veicolo deve avere il motore spento. E’ prevista una sanzione pecuniaria per il conducente che lascia il motore acceso durante la sosta. La sanzione per chi durante la sosta del veicolo lascia il motore acceso va da Euro 33,60 a Euro 137,55. Non era prevista questa particolare prescrizione tra le norme che regolano la manovra di fermata e di sosta. La previsione era riportata, infatti, solo nelle norme regolamentari e non poteva essere oggetto di sanzione


13- Casco e cinture di sicurezza modifiche artt. 171 e 172 CDS) 

Attraverso la modifica degli articoli 171 e 172 CDS, si è disciplinato in modo più organico l’uso dei dispositivi di protezione e ritenuta, adeguando la normativa all’esigenza di una maggiore efficacia deterrente delle sanzioni che induca ad un più rigoroso rispetto delle disposizioni. In particolare:

Art. 171 CDS · modifiche dei commi 1, 1-bis, 2 e 3; (uso del casco)
Contenuti Cosa è cambiato Note
per quanto riguarda l’uso del casco di protezione:
· è stata aumentata la sanzione pecuniaria;
· è satto previsto che alla stessa consegua, in ogni caso, il fermo amministrativo del veicolo;
· è stato inoltre previsto l’obbligo del casco anche per i conducenti ed i passeggeri dei quadricicli e dei tricicli non dotati di cellula di sicurezza o di carrozzeria chiusa.
La sanzione pecuniaria passa:
· nel minimo da Euro 33,60 a Euro 68,25
· nel massimo da Euro 137,55 a Euro 275,10.
È prevista, in aggiunta alla sanzione pecuniaria, l’applicazione della sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 30 gg. per tutte le violazioni commesse in materia di uso del casco. Tale misura era prevista, in via alternativa a quella pecuniaria, solo per il conducente minorenne.
Alla luce della possibilità di trasporto di passeggero su ciclomotore, è stato esteso l’obbligo di utilizzo del casco anche a quest’ultimo, nonché a conducenti e passeggeri di ciclomotori e motoveicoli a più di due ruote. Nel contempo è stata ampliata l’esenzione da tale obbligo ai conducenti e passeggeri dei ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote dotati di carrozzeria chiusa, oltre che conducenti di ciclomotori e di motocicli a due o tre ruote muniti di cellula di sicurezza.Sono state inasprite le sanzioni pecuniarie, che ora sono applicabili, insieme al fermo del veicolo, anche al conducente minorenne. Sono state inasprite le sanzioni a carico del conducente maggiorenne e dei passeggeri, che vedono applicato, oltre alla sanzione pecuniaria, anche il fermo amministrativo del veicolo

Art.172 CDS · modifiche ai commi 8 e 9 (uso delle cinture di sicurezza)
Contenuti Cosa è cambiato
Per quanto concerne le cinture di sicurezza, oltre ad un inasprimento della sanzione pecuniaria, è prevista, in caso di recidiva nella violazione, la sospensione della patente di guida da 15 giorni a 2 mesi. La sanzione pecuniaria per chi non fa uso di cinture o degli altri sistemi di ritenuta passa:
· nel minimo da Euro 33,60 a Euro 68,25
· nel massimo da Euro 137,55 a Euro 275,10. Non era prevista una sanzione accessoria in caso di recidiva.

La sanzione pecuniaria per chi, pur facendo uso della cintura, ne ostacola il normale funzionamento, passa:
· nel minimo da Euro 19,95 a Euro 33,60
· nel massimo da Euro 81,90 a Euro 137,55.


14- Guida sotto l’influenza dell’alcool (modifica dell’ art.186 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato Note
Si possono effettuare test di screening su tutti i conducenti per verificare l’abuso di alcool (i risultati non sono fonte di prova ma consentono di effettuare test con etilometri).
 
E’ stata inasprita la sanzione in caso di rifiuto a sottoporsi ai test (sia di screening che con etilometro). Infatti, oltre alla sanzione penale, si può applicare la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida (come se il conducente fosse risultato positivo).
Gli accertamenti con etilometro possono essere effettuati in ogni caso d’incidente stradale. Gli organi di polizia stradale possono accompagnare l’utente da sottoporre all’esame presso i propri uffici o presso altra struttura specializzata.
 
E’ possibile l’effettuazione degli esami sui conducenti che sono rimasti feriti nel corso di un incidente stradale e sono stati ricoverati per cure mediche.
 
E’ stata prevista la revoca della patente di guida nei confronti di conducenti professionali sorpresi a guidare veicoli pesanti in stato di ebbrezza.
 
Il conducente nei confronti del quale sia accertato il reato di guida in stato di ebbrezza, prima di riavere la patente sospesa, deve in ogni caso sottoporsi ad un esame specialistico (presso la Commissione medica locale) per verificare che non sia etilista cronico o faccia abitualmente abuso di alcool.
 
Se il conducente è sorpreso a guidare con un tasso alcoolemico superiore a 1,5 gr/l, oltre alla sospensione della patente di guida per il tempo stabilito dal prefetto (come sanzione accessoria) può essere disposta la sospensione cautelare a tempo indeterminato fino a quando non sia escluso, attraverso un esame medico specialistico, che il conducente non è un etilista cronico o abituale (in questo caso viene revocata la patente).
L’accertamento era consentito solo in caso di fondato sospetto ed era possibile utilizzare solo gli etilometri che richiedono tempi e procedure più lunghe e complesse
 
Chi si rifiutava di sottoporsi all’esame aveva una sanzione più lieve di chi, dopo esservi sottoposto, risultava positivo all’esame superando i limiti consentiti.
In caso d’incidente, l’accertamento era possibile solo quando vi era il fondato motivo di ritenere che il conducente fosse sotto l’effetto dell’alcool.
 
Gli accertamenti con etilometro potevano essere fatti solo sulla strada (spesso con molte difficoltà pratiche).
 
L’esame in ambito ospedaliero, su campioni di sangue (prelevato con il consenso della persona sottoposta a cure), non era disciplinato.
 
La misura era già stata introdotta dal DL.vo 9/2002. Con l’approvazione della modifica all’art.219 (revoca della patente di guida) il conducente non può conseguire una nuova patente prima di un anno.
 
Dopo l’accertamento dello stato di ebbrezza, non venivano compiuti in modo sistematico accertamenti sanitari successivi per verificare che il conducente avesse ancora i requisiti psico-fisici per guidare.

La previsione è completamente nuova.

La norma consente che siano effettuati controlli preliminari (screening) con dispositivi o test sul comportamento allo scopo di effettuare una prima valutazione (rapida e non invasiva) dell’eventuale abuso di sostanze alcoliche. Tale controllo è finalizzato, in caso di esito positivo, ad un esame più accurato con un etilometro omologato. In questo modo aumenterà in modo significativo il numero dei conducenti controllati, con l’effetto di sottoporre ad un esame più accurato (e necessariamente più lento ed oneroso) solo i conducenti che manifestano valori di screening superiori alla soglia minima. Il test di screening non costituirà fonte di prova dello stato di ebbrezza ma semplice indizio sulla base del quale motivare adeguatamente e nel rispetto dei diritti degli utenti, un esame più specifico con etilometro. Solo i risultati di questo ultimo esame sono fonte di prova ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste. Sono state confermate e riprodotte le modifiche già introdotte dal D.Lvo 15.01.2002 n.9 che consentono l’esame del tasso alcolemico in ambito ospedaliero nei confronti dei conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti a cure mediche. Resta invariato il tasso alcolemico minimo per essere considerati in stato di ebbrezza (0,5 gr/l)


15- Guida in stato di alterazione dovuta a stupefacenti (modifica dell’art. 187 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato Note
Gli organi di polizia stradale possono effettuare accertamenti preliminari (screening) non invasivi su tutti i conducenti allo scopo di accertare tracce dell’eventuale uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. I risultati non costituiscono fonte di prova ma consentono l’effettuazione di esami ospedalieri più accurati.
 
Se gli accertamenti preliminari hanno fornito esito positivo, il conducente può essere accompagnato in una struttura ospedaliera o presso altro centro specializzato per l’effettuazione di un completo esame diagnostico da parte di un medico.
 
E’ stata prevista la revoca della patente di guida nei confronti di conducenti professionali sorpresi a guidare veicoli pesanti in stato di alterazione psico-fisica..
 
In caso di rifiuto a sottoporsi agli esami (sia di screening che ospedalieri) oltre alla sanzione penale è prevista la sospensione della patente di guida come se il conducente fosse stato trovato positivo.
Gli accertamenti di screening non erano consentiti mentre quelli analitici, di tipo diagnostico, erano molto complessi e non trovavano una specifica regolamentazione.
 
La possibilità di accompagnamento presso una struttura ospedaliera o equiparata, era già stata introdotta dal DL.vo 9/2002.
 
La misura era già stata introdotta dal DL.vo 9/2002. Con l’approvazione della modifica all’art.219 (revoca della patente di guida) il conducente non può conseguire una nuova patente prima di un anno.
 
Era prevista solo la sanzione penale senza quella accessoria.
La nuova formulazione, che tiene conto delle modifiche già introdotte con D.Lvo 15.01.2002, n.9, consente di effettuare test di screening preordinato ad un accertamento più accurato in ambito ospedaliero o presso altri uffici sanitari fissi o mobili, con specifiche metodiche previste dal regolamento. Ciò consentirà di effettuare un numero molto elevato di controlli.Come per la disciplina dell’alcol, sono state confermate le disposizioni introdotte dal DL.vo 15.01.2002, n.9 che consentono l’esame dello stato di alterazione anche in ambito ospedaliero nei confronti dei conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti a cure mediche e la revoca della patente di guida nei confronti di conducenti professionali sorpresi a guidare veicoli in stato di alterazione psico-fisica.Le norme regolamentari correlate, la cui approvazione è ritenuta indispensabile per far funzionare concretamente la procedura di accertamento dello stato di alterazione psico-fisica, dovranno completare il processo di riforma. In attesa della loro emanazione, la mancanza di un preciso rinvio alle disposizioni regolamentari all’interno dell’articolo 187, consente di iniziare l’attività di controllo già dal momento dell’approvazione della norma. In attesa di più precise disposizioni procedurali, l’esame medico sarà effettuato secondo i principi della buona scienza medica


16- Semplificazione delle norme in materia di sequestro del veicolo per mancanza di assicurazione (modifica all’art. 193 CDS)

Contenuti Cosa è cambiato
La sanzione amministrativa prevista per la mancanza di copertura assicurativa è ridotta ad un quarto e la corresponsione del premio di assicurazione non è dovuta quando l’interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, provveda alla demolizione e alle formalità di radiazione del veicolo.
 
La restituzione del veicolo sequestrato, quando l’interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta e corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi, è disposta direttamente dall’organo di polizia che ha accertato la violazione.
 
Quando nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, viene disposta la confisca amministrativa del veicolo.
L’attivazione della procedura è realizzata direttamente presso l’organo accertatore che deve dare il suo consenso per la rottamazione.
 
E’ stato espressamente chiarito che, per il sequestro del veicolo non coperto da assicurazione, si applica l’articolo 13, comma 3, della legge 24 novembre 1981, n. 689. L’organo accertatore ordina che la circolazione del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio.
 
L’organo che dispone la restituzione del veicolo all’avente diritto ne dà comunicazione al prefetto senza necessità di attendere un formale provvedimento di dissequestro.
Per ridurre i rilevanti oneri a carico dello Stato per le spese di custodia e gestione a fronte della frequente infruttuosità degli esperimenti di vendita, si è provveduto ad una modifica delle disposizioni degli articoli 193 CDS (assicurazione obbligatoria). Il vigente quadro normativo, infatti, è molto complesso ed impone un processo di semplificazione delle procedure con lo scopo di ridurre i costi ed ottimizzare l’attività degli organi della Polizia stradale


17- Procedimento di accertamento delle sanzioni (modifiche all’art 201 CDS e dell’art.4 del DL 121/2002)

Art.201 CDS · Modifiche ai comma 1 e 2 (notificazione)
Contenuti Cosa è cambiato
Si sono disciplinati in modo più organico i casi in cui è consentita la notificazione successiva del verbale di contestazione anche allo scopo di armonizzarli con le recenti disposizioni in materia di controlli remoti introdotte dalla L.168 /2002. La disposizione consentirà di effettuare un’attività di controllo senza procedere alla contestazione immediata delle violazioni in una serie molto ampia di casi.

 

Art.4 del DL 121/2002 convertito con L.168/2002 (accertamento remoto)
Contenuti Cosa è cambiato
Si è previsto che le procedure di accertamento remoto delle violazioni sia estesa anche alle violazioni dell’art.176 CDS (marcia in corsia d’emergenza in autostrada, inversione di marcia, ecc.).

Si è adeguata la procedura di notificazione stabilendo che il termine di 150 giorni per la notifica del verbale decorra dal giorno in cui, per la P.A., è conoscibile l’intestatario del veicolo.

La garanzia difensiva era già stata introdotta dalla pronuncia della Corte Costituzionale n.198 del 17 giugno 1996.


18- Circolazione dei ciclomotori (modifiche all’art.97, 116, 170 CDS, come modificati dal Dl.vo 9/2002) 

Le modifiche concernenti i ciclomotori riguardano principalmente il rinvio dell’entrata in vigore delle disposizioni del decreto legislativo n. 9/2002 per l’abilitazione dei conducenti e la circolazione dei ciclomotori.

Art 97 CDS come modificato dall’art.3 del DL.vo 9/2002 (formalità per la circolazione)
Contenuti Cosa è cambiato note
E’ stato previsto un rinvio al 1° luglio 2004 delle norme del Decreto Legislativo 9/2002 relative al nuovo sistema di targatura dei ciclomotori ed al rilascio del nuovo documento di circolazione nominativo. Il DL.vo 9/2002 non prevedeva un termine graduale per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni (che, tra l’altro, incidono anche sul sistema sanzionatorio). Va ricordato che il ciclomotore non ha oggi una targa propria ma solo un contrassegno che identifica il responsabile della circolazione. Non ha neanche un documento di circolazione nominativo ma un certificato rilasciato dalla casa costruttrice. Per completare tale disciplina occorre prevedere modifiche regolamentari che individuino il modello della targa, gli step per la targatura dei ciclomotori già in circolazione, nonché le altre norme di dettaglio per la disciplina delle modalità di rilascio delle targhe che, come è noto, il Decreto Legislativo n. 9 affida anche a soggetti terzi (agenzie). Queste modifiche regolamentari non sono state introdotte e saranno oggetto di un provvedimento autonomo, nelle forme ordinarie, ai sensi della L 400/88.

 

Art 116 CDS come modificato dall’art.6 del DL.vo 9/2002 (patente e abilitazione alla guida)
Contenuti Cosa è cambiato
  • Le disposizioni relative all’obbligo di aver conseguito un certificato di idoneità per condurre ciclomotori entrano in vigore il 1 luglio 2004.
  • Tuttavia, già dal 30.6.2003 (ma dopo la pubblicazione dei decreti ministeriali sui programmi e sugli esami) potranno essere rilasciati i nuovi certificati di idoneità alla guida.
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni previste dal DL.vo 9/2002 era fissata per il 1 gennaio 2004.

 

Art. 170 CDS Modifica del comma 7 e comma 6 (trasporto di persone, animali e oggetti)
Contenuti Cosa è cambiato note
Comma 7
Dal 1 luglio 2004 sarà possibile trasportare il passeggero a bordo del ciclomotore a condizione che:a) sia espressamente indicato nel certificato di circolazione.b) il conducente sia maggiorenne. Fino a quella data, vige il divieto assoluto di trasporto di passeggero.

Comma 6
E’ stata raddoppiata la sanzione pecuniaria per chiunque circola con un ciclomotore trasportando un passeggero quando non è consentito (la modifica è immediatamente esecutiva).

Con la modifica è stato rimosso il divieto previsto dall’articolo 170 CDS che contrastava con la previsione dell’art 115 CDS (come modificato dal DL.vo 9/2002) che, sanzionando il minorenne che trasporta un passeggero, ammetteva implicitamente la possibilità di tale trasporto. Tuttavia, la disposizione non è immediatamente operativa e, quindi, fino al 1 luglio 2004, permane il divieto di trasporto di un passeggero

Il panorama sanzionatorio dal 1 luglio 2004 sarà costituito da:
a) art.115 CDS che prevede la sanzione per il conducente minorenne che utilizzando un ciclomotore idoneo al trasporto effettua il trasporto di un passeggero: oltre al fermo amministrativo (di durata più lunga), si applica la sanzione pecuniaria, prima non prevista, di più elevato ammontare; nei confronti del genitore, inoltre, si procede per incauto affidamento (con separato verbale) ai sensi dell’art. 115 CDS;
b) art.170 CDS che prevede la sanzione per il conducente, minorenne o maggiorenne, che effettui il trasporto di un passeggero con veicolo non idoneo.

La norma non è immediatamente efficace per la parte relativa alla possibilità di trasporto di passeggero con ciclomotore. Infatti, per poter verificare che il ciclomotore sia tecnicamente idoneo al trasporto di un passeggero, occorre che siano operative le disposizioni relative al certificato di circolazione che, invece, sono state prorogate al 1/7/04. Fino al 1.7.2004, perciò:
a) il maggiorenne che circola con un ciclomotore trasportando un passeggero è punito con le sanzioni dell’art.170 CDS (che sono state inasprite);
b) il minorenne che circola trasportando un passeggero, è punito con le sanzioni dell’art. 115 (che prevede la sanzione pecuniaria ed il fermo del veicolo) e dell’170 (che prevede una sanzione pecuniaria ed il fermo) del CDS


19- Autotrasporto (modifiche degli articoli 72, 126 bis, 174,178,179 e 207 CDS)

Le modifiche più significative concernenti il settore dell’autotrasporto riguardano i veicoli, la patente di guida con riferimento alla patente a punti e l’inasprimento di alcune norme sanzionatorie.

Art. 72 CDS · nuovo comma 2-bis (dispositivi di equipaggiamento)
Contenuti Cosa è cambiato Note
E’ previsto che, durante la marcia, i veicoli adibiti al trasporto di cose, con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, debbano essere equipaggiati con strisce posteriori e laterali retro-riflettenti al fine di renderne maggiormente visibile la sagoma, aumentando i livelli di sicurezza. La prescrizione non era prevista.

La sanzione pecuniaria applicabile va da un minimo di Euro 68,25 ad un massimo di Euro 275,10

La disposizione non è immediatamente operativa perché richiede l’emanazione di decreti attuativi che fissino le caratteristiche dei dispositivi.

 

Art. 126-bis CDS · modifica del comma 4 (patente a punti – recupero punti)
Contenuti Cosa è cambiato
Per le patenti di guida utilizzate per lo svolgimento di attività professionali aventi una autonoma disciplina (categorie C,D o CAP associato a tutte le patenti), è stata prevista la possibilità, per i relativi titolari, di recuperare 9 punti anziché 6 a seguito di specifici corsi di aggiornamento, qualora siano stati loro decurtati punti per la violazione delle norme previste dalla tabella allegata al decreto legislativo n. 9/2002. La formulazione originaria dell’art.126-bis non riportava distinzioni tra i soggetti abilitati alla guida in ordine al numero di punti da recuperare, prevedendo per tutti il massimo di 6 per ciascun corso di aggiornamento

 

Art. 174 CDS · modifica del comma 4, 5 e 8 · introduzione dei commi 5-bis e 7-bis (durata della guida)
Contenuti Cosa è cambiato Note
· Si è previsto il raddoppio delle sanzioni pecuniarie nel caso in cui i conducenti non osservino i periodi di guida, di riposo e di pausa, nonché l’applicazione di sanzioni accessorie (ritiro di patente e carta di circolazione)

· in caso di inottemperanza al divieto di riprendere la marcia, imposto dall’agente accertatore, se non dopo aver provveduto ad effettuare i prescritti periodi di riposo o di pausa, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 216 CDS.

· La sanzione è dimezzata se il superamento dei periodi di guida o l’inosservanza dei periodi di pausa è di non più di 45 m. ed è dovuto alla necessità di raggiungere il più vicino luogo di sosta.

· La sanzione pecuniaria, salvo che si tratti della stessa persona fisica, si applica oltre che al conducente, anche al proprietario del veicolo, all’impresa da cui dipende il conducente nonché al committente del trasporto svolto per suo conto esclusivo.

La sanzione amministrativa per il conducente che supera i periodi di guida prescritti o non rispetta i periodi di riposo passa:
· nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55
· nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20.Non erano previste sanzioni accessorie.

La previsione, anche se presente con contenuto simile nel Reg. CEE 3820/85, non trovava applicazione in Italia.

Non erano previste autonome sanzioni a carico di soggetti diversi dal conducente.

Il recupero dei documenti ritirati su strada avviene presso il reparto da cui dipendono gli agenti accertatori, previa verifica del rispetto delle condizioni richieste dall’art.178 e con annotazione specifica sul verbale di contestazione

 

Art. 178 CDS · modifiche dei commi 3, 4, 5 · nuovi commi 3-bis, 4-bis
Contenuti Cosa è cambiato Note
· Si è previsto il raddoppio delle sanzioni pecuniarie nel caso in cui i conducenti non osservino i periodi di guida, di riposo e di pausa, oppure non abbiano il libretto individuale di lavoro, nonché l’applicazione di sanzioni accessorie (ritiro patente e carta di circolazione) in caso di inottemperanza del divieto di riprendere la marcia, imposto dall’agente accertatore, se non dopo aver provveduto ad effettuare i prescritti periodi di riposo o di pausa.

· La sanzione è dimezzata se il superamento dei periodi di guida o l’inosservanza dei periodi di pausa è di non più di 45 m. ed è dovuto alla necessità di raggiungere il più vicino luogo di sosta.

· La sanzione pecuniaria, salvo che si tratti della stessa persona fisica, si applica oltre che al conducente, anche al proprietario del veicolo all’impresa da cui dipendente il conducente nonché al committente del trasporto svolto per suo conto esclusivo.

La sanzione amministrativa per il conducente che supera i periodi di guida prescritti o non rispetta i periodi di riposo passa nel minimo da Euro 68,25 a Euro 137,55 e nel massimo da Euro 275,10 a Euro 550,20.
La sanzione amministrativa per il conducente che non tiene con sé o tiene in modo incompleto il libretto di lavoro o l’estratto del registro passa nel minimo da Euro 33,60 a Euro 68,25 e nel massimo da Euro 137,55 a Euro 275,10.

Non erano previste sanzioni accessorie, Non erano previste autonome sanzioni a carico di soggetti diversi dal conducente.

Il recupero dei documenti ritirati su strada avviene presso il reparto da cui dipendono gli agenti accertatori, previa verifica del rispetto delle condizioni richieste dall’art.178 e con annotazione specifica sul verbale di contestazione

 

Art. 179 CDS · modifica della rubrica · modifiche dei commi 1, 3, 7, 9· nuovi commi 2-bis, 6-bis
Contenuti Cosa è cambiato
La norma si occupa della disciplina del cronotachigrafo e del limitatore della velocità.Oltre ad una nuova articolazione delle sanzioni, connesse al limitatore della velocità, è stata definita una particolare procedura di verifica nel caso in cui gli organi accertatori abbiano fondato motivo di ritenere che il cronotachigrafo o il limitatore di velocità siano alterati, manomessi ovvero non funzionanti. In tali casi, gli organi di polizia dispongono, a spese del titolare della licenza o dell’autorizzazione al trasporto, la verifica necessaria presso l’officina specializzata più vicina. Una disciplina ad hoc, con sanzioni più severe, è stata dettata per chi circola con un autoveicolo non munito di limitatore di velocità, quando previsto, o con caratteristiche non rispondenti a quelle prescritte o non funzionante. In tal caso la sanzione va da Euro 800,00 ad Euro 3.200,00 ed è raddoppiata nel caso in cui l’infrazione riguardi la manomissione o l’alterazione del limitatore di velocità. In tale ultima ipotesi, la sanzione accessoria non è più la sospensione della patente, bensì la revoca.

 

Art. 207 CDS· modifiche dei commi 2, 2 bis, 3 (veicoli immatricolati all’estero o targati EE)
Contenuti Cosa è cambiato Note
E’ stato modificato l’articolo 207 CDS, con la previsione del fermo amministrativo del veicolo, quale conseguenza immediata del mancato versamento della cauzione dovuta nel caso in cui il conducente di un veicolo immatricolato all’estero non effettui il pagamento immediato della sanzione pecuniaria derivante da violazioni al Codice della Strada. La procedura per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie ai conducenti di veicoli immatricolati all’estero (Paesi U.E. Paesi dello Spazio economico europeo, Paesi extra UE) è stata modificata escludendo la possibilità di trattenere la patente di guida allorquando il trasgressore non abbia fornito la cauzione per il pagamento della sanzione.
La precedente formulazione prevedeva invece quale misura principale il ritiro della patente e solo ove ciò non fosse possibile, il fermo del veicolo
In tal modo si è allineata la disciplina di tale fattispecie a quella vigente in altri Paesi europei

Articolo tratto dal sito ufficiale della Polizia di Stato www.poliziadistato.it

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