Il numero crescente di utenti e di traffico su Internet ha reso necessaria la costituzione di un codice di “buona educazione” dettato soprattutto da esigenze tecniche. Per questo motivo nel 1995 la IETE – Internet Engineering Task Force – la maggiore autorità tecnica di Internet, istituì il RUN – Responsible Use of the Network – un gruppo di lavoro incaricato di riunire le principali regole di buon comportamento sviluppatesi nel tempo e diventate una consuetudine tra i navigatori di Internet. 
Oggi l’insieme di queste regole prende il nome di “Netiquette”, neologismo che deriva dall’unione di Net (Rete) ed Etiquette (Etichetta).

In genere il semplice accesso ai siti Internet a scopo informativo non necessita di queste norme che invece rivestono particolare rilevanza nell’utilizzo degli strumenti che consentono di comunicare con altri soggetti: posta elettronica, mailing list, newsgroup e chat. Conoscere il Galateo della Rete diventa quindi fondamentale sia per il neofita che per l’internauta esperto e costituisce un valido supporto per evitare comportamenti impropri e fastidiosi.

Ecco, di seguito, le principali regole della Netiquette, alle quali va sempre aggiunto un pizzico di buonsenso. 

1. La lingua ufficiale di Internet è l’inglese, fanno eccezione liste o newsgroup a carattere nazionale, dove è permesso utilizzare la lingua specifica. 

2. Quando si accede per la prima volta a un newsgroup o a una lista è buona norma leggere almeno i messaggi delle ultime due settimane prima di scriverne di propri. In questo modo si potrà comprendere sia l’argomento che il metodo con cui viene trattato in quella particolare comunità virtuale. E’ inoltre utile leggere le FAQ (Frequently Asked Question) prima di porre quesiti su argomenti già trattati in precedenza. E’ bene ricordare che una volta posta una domanda non si può pretendere una risposta in privato. 

3. Evitare di introdurre argomenti estranei al tema della lista (off topic). Quest’ultimo, insieme allo “spamming”, l’invio indiscriminato di messaggi pubblicitari a tutti i newsgroup e a liste di indirizzi e-mail facilmente reperibili sulla rete, è uno dei comportamenti più irritanti e meno tollerati. 

4. Non pubblicare mai messaggi di posta elettronica ricevuti privatamente senza il consenso esplicito dell’autore. 

5. Non inviare e-mail non richieste a scopo pubblicitario o commerciale. 

6. Evitare qualsiasi attacco polemico o personale sulla rete. E’ opportuno risolvere ogni controversia o diatriba in corrispondenza privata. Non si dovrebbero mai contribuire ad accendere “flames” (fiamme di messaggi irosi), nemmeno in risposta a provocazioni. E’ decisamente più saggio non rispondere. E’ inoltre sconsigliabile prendere le parti di uno dei contendenti in una discussione. 

7. Non partecipare mai alle cosidette “catene di Sant’Antonio” indipendentemente dalle finalità che si prefiggono. Questo tipo di messaggi, oltre ad essere vietato, nella stragrande maggioranza dei casi genera sulla rete traffico completamente inutile. 

8. Quando si invia un messaggio è bene essere sintetici e descrivere in modo chiaro e diretto il problema. Prestare attenzione al campo “subject” – oggetto: preferire frasi brevi ma significative che permettano di comprendere immediatamente il tipo di richiesta inoltrata. Quando viene utilizzata, la “signature” – firma elettronica – non dovrebbe eccedere le quattro righe. 

9. I messaggi devono essere inviati con codifica Ascii standard (7 bit), ovvero lettere minuscole, maiuscole e segni di interpunzione. Per garantirsi la massima compatibilità, le lettere accentate dell’alfabeto italiano dovrebbero essere digitate utilizzando la corrispondente lettera non accentata seguita dall’apostrofo. Per lo stesso motivo è consigliabile spedire messaggi esclusivamente in formato testo, rinunciando ad esempio al formato html. 

10. La lunghezza delle righe non dovrebbe superare i 65 caratteri e alla fine di ognuna andrebbe inserito un a capo. 

11. Non digitare mai un testo interamente in maiuscolo poiché viene da tutti interpretato come se si stesse urlando. 

12. Avvalersi moderatamente del “quoting” quando si risponde ad un’e-mail. E’ preferibile evidenziare brevi parti del testo originario anziché riportarlo interamente. E’ permesso utilizzare simboli di enfasi (es. il testo compreso tra asterischi o underscore equivale al grassetto) e, con moderazione, anche le “emoticons” o “smileys”, le faccine allegre, sorridenti o tristi, in sostituzione del tono di voce ( 🙂 è un esempio di faccina sorridente, va guardata lateralmente piegando la testa a sinistra), assolutamente da evitare nella corrispondenza formale. 

13. Non includere mai allegati (attachment), soprattutto se voluminosi, senza aver chiesto prima il consenso del destinatario. 

14. Cercare di essere tolleranti e non sottolineare eventuali errori sintattici o grammaticali a chi li commette. 

15. Fare periodicamente una dettagliata cernita della propria casella postale ed eliminare la posta vecchia, ma conservare sempre gli indirizzi in un’apposita agenda. 

Scritto dalla dr.ssa Paola Almasi

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