Dov’è possibile consegnare la dichiarazione Unico 2002: uffici postali, banche convenzionate,Caf, ecc. Entro quali termini e quali sono le modalità per effettuare i versamenti delle imposte dovute.


La presentazione della dichiarazione
I contribuenti che non esercitano abitualmente attività commerciali o professionali possono consegnare la dichiarazione, indipendente dal proprio domicilio fiscale:
– agli uffici postali;
– alle banche convenzionate;
– agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate abilitati a fornire l’assistenza ai contribuenti per la compila-zione della dichiarazione, che ne cureranno la presentazione per via telematica;
– agli intermediari autorizzati (professionisti, associazioni di categoria, CAF, altri soggetti abilitati);
– direttamente all’Agenzia delle Entrate, avvalendosi del servizio telematico Entratel o Internet.
È importante sapere invece che, se il contribuente che deve presentare la dichiarazione Unico 2002 Persone fisiche:
– è tenuto alla presentazione della dichiarazione relativa all’imposta sul valore aggiunto con esclusione delle persone fisiche che hanno realizzato nel periodo d’imposta 2001, un volume d’affari inferiore o uguale a euro 25.822,84, pari a 50 milioni di lire;
– è tenuto per il periodo d’imposta 2001 a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta;
– è tenuto alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati relativi alla applicazione degli studi di settore, è obbligato a presentare tutte le dichiarazioni (redditi – IVA – IRAP – 770, sia in forma unificata che in forma disgiunta), esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato.
Per la presentazione della dichiarazione agli uffici postali e alle banche, il cui servizio è gratuito per il contribuente, potete utilizzare anche dichiarazioni redatte su modelli predisposti mediante strumenti informatici, purché conformi a quelli approvati dall’Agenzia delle Entrate (moduli a striscia continua, stampati con stampanti laser).
Possono essere presentate anche dichiarazioni redatte sui modelli prelevati dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it) o del Ministero dell’Economia e delle Finanze (www.finanze.it).
Gli sportelli bancari non possono accettare più di 5 dichiarazioni alla volta da ciascuna persona. Gli uffici postali e le banche convenzionate hanno l’obbligo di rilasciare una ricevuta per ogni dichiarazione consegnata. Questa ricevuta deve essere conservata dal contribuente come prova della presentazione della dichiarazione.
Se il contribuente presenta la dichiarazione ad un intermediario abilitato, deve:
1. consegnare la propria dichiarazione originale sottoscritta;
2. conservare la dichiarazione originale recante le firme del contribuente e dell’intermediario che ha assunto l’impegno a trasmettere la dichiarazione nonché i documenti da quest’ultimo rilasciati.
Il contribuente dovrà aver cura di consegnare la dichiarazione da lui compilata all’intermediario a cui intende rivolgersi per la trasmissione telematica in tempo utile per consentire allo stesso di svolgere tale servizio entro il termine previsto del 31 ottobre 2002. Resta ferma la facoltà dell’intermediario di accettare o meno l’incarico.
L’intermediario è invece obbligato a trasmettere in via telematica sia le dichiarazioni da lui predisposte, sia quelle a lui consegnate già compilate dai contribuenti, per le quali ha assunto l’impegno della trasmissione telematica, anche se gli sono state consegnate successivamente al termine previsto per la presentazione telematica. Per tale servizio l’intermediario può richiedere un corrispettivo.
Gli intermediari abilitati devono rilasciare al contribuente, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o dell’assunzione dell’incarico per la sua predisposizione, l’impegno a trasmettere per via telematica i dati in essa contenuti, precisando se la dichiarazione gli è stata già compilata o verrà da lui predisposta.
Detto impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall’intermediario, seppure rilasciato in forma libera. Quest’ultimo deve rilasciare, entro trenta giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, anche l’originale della dichiarazione, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente alla copia della comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuta ricezione della dichiarazione.
I contribuenti che predispongono la propria dichiarazione, possono scegliere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato; in tal caso quest’ultima si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
Quindi, ogni qualvolta una disposizione di legge richiami i termini di presentazione (ad es. rav-vedimento) occorre fare riferimento alle modalità di fatto seguite dal contribuente per tale adempimento ed al termine specificatamente previsto per la modalità adottata. Così, nel caso di presentazione in via telematica, sia essa obbligatoria o volutamente scelta dal contribuente, occorre fare riferimento al termine per questa previsto (Circolare n. 48/E del 22 maggio 2001).
La prova della presentazione è data, in questo caso, dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate
attestante l’avvenuto ricevimento della dichiarazione presentata direttamente in via telematica.
I contribuenti che scelgono di trasmettere direttamente la dichiarazione, si avvalgono:
– del servizio telematico Entratel, qualora siano obbligati a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770 semplificato o ordinario) in relazione ad un numero di soggetti superiore a venti;
– del servizio telematico Internet, qualora siano obbligati a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta in relazione ad un numero di soggetti non superiore a venti ovvero non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta, ma devono trasmettere per via telematica le altre dichiarazioni previste dal D.P.R. 22 luglio 1998 n. 322. Questa modalità di trasmissione può essere utilizzata anche nell’ipotesi in cui il contribuente scelga di presentare per via telematica la dichiarazione pur non essendovi obbligato.
La presentazione telematica diretta può avvenire anche consegnando la dichiarazione presso ciascun ufficio dell’Agenzia delle Entrate, che ne curerà l’invio telematico.
La dichiarazione può essere presentata via Internet anche dall’estero, nei casi consentiti, se il contribuente è in possesso del Pincode.

Termini di presentazione e modalità di versamento
Sulla base delle disposizioni previste dal D.P.R n. 322 del 1998, come da ultimo modificate con il D.P.R. 7 dicembre 2001 n. 435, il Modello UNICO 2002 Persone fisiche deve essere presentato entro i termini seguenti:
– dal 2 maggio al 31 luglio 2002 se la presentazione viene effettuata per il tramite di una banca o di un ufficio postale;
– entro il 31 ottobre 2002, se la presentazione viene effettuata in via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati o da un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Tutti i versamenti che risultano dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, ad eccezione di quelli dell’IVA, devono essere eseguiti entro il 31 maggio 2002.
Gli importi delle imposte che scaturiscono dalla dichiarazione devono essere versati arrotondati all’unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa. Se, invece, gli ammontari indicati in dichiarazione devono essere successivamente elaborati (acconti, rateazioni), prima di essere versati, si applica la regola generale dell’arrotondamento al centesimo di euro (es. euro 10.000,752 arrotondato diventa euro 10.000,75; euro 10.000,755 arrotondato diventa euro 10.000,76; euro 10.000,758 arrotondato diventa euro 10.000,76) trattandosi di importi che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel modello di versamento F24.
Anche il saldo dell’IVA può essere pagato entro il 31 maggio 2002. Tuttavia, poiché il termine per il versamento dell’IVA scade comunque il 18 marzo 2002 (il 16 marzo cade di sabato ed il successivo 17 è festivo) i contribuenti che scelgono questa soluzione devono pagare, nel periodo successivo al 18 marzo, una maggiorazione della somma dovuta dello 0,40% per mese o frazione di mese.
È bene ricordare che i versamenti non vanno effettuati per gli importi a debito delle singole imposte (comprese le addizionali) da versare a saldo, che non superano ciascuno euro 10,33, ad eccezione dell’IVA, il cui importo minimo da versare è di euro 1,03.
I versamenti IRPEF, addizionale regionale e comunale all’IRPEF, IRAP, imposte sostitutive, IVA, vanno effettuati con il Modello di Pagamento Unificato F24, presso gli uffici postali, presso gli sportelli di qualsiasi concessionario per la riscossione delle imposte, o presso le banche convenzionate.
Il pagamento può essere effettuato in contanti o con altri sistemi di pagamento:
– presso le banche si possono utilizzare assegni bancari e circolari di importo pari al saldo finale del Modello F24, purché siano tratti a favore del contribuente ovvero emessi a suo ordine e girati per l’incasso alla banca delegata;
– presso i concessionari sono ammessi assegni bancari e circolari, e/o vaglia cambiari emessi dalla Banca d’Italia, dal Banco di Napoli e dal Banco di Sicilia di importo pari al saldo finale indicato nel Modello F24;
– presso gli sportelli bancari e dei concessionari dotati di terminali elettronici idonei ad eseguire pa-gamenti tramite carta Pago Bancomat si può utilizzare questa forma di pagamento;
– negli uffici postali è ammesso l’uso di assegni postali, assegni bancari su piazza, di assegni circolari, vaglia postali, ovvero di carta Postamat con addebito su conto corrente postale presso qualsiasi ufficio postale.
È consentita, inoltre, la possibilità di effettuare i versamenti telematici a coloro che possiedono un personal computer collegato ad Internet e che siano titolari di un conto corrente aperto presso una delle banche a tal fine convenzionate con l’Agenzia delle Entrate.

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