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Marchi Europei 2017

settembre 15, 2017 3:21 pm Categoria: Fisco e Tasse A+ / A-

In vigore dal 2017 il  nuovo schema di registrazione dei marchi in 26 Paesi europei, Italia compresa, con un solo iter

I marchi europei prevedono la possibilità di registrare un marchio in 26 Paesi europei, Italia compresa, con un solo iter, con notevoli risparmi economici e di tempo per le aziende.

Il nuovo modello entrerà in vigore, insieme alla creazione della Unified Patent Court, a fine 2017, affiancando, e non sostituendo, il classico sistema dei marchi depositati solo in determinati Paesi.

Con il nuovo regime di tassazione “True Top 4” associato al marchio unitario, le aziende vedranno scendere del 78%, rispetto alla situazione attuale, i costi da sostenere per il rinnovo della tutela del marchio:

per i primi dieci anni, pari alla durata media di un marchio europeo, il costo di rinnovo per un marchio unitario sarà di 5.000 euro contro i 29.500 previsti dal sistema attuale;
– Per mantenere una protezione del marchio ventennale, serviranno in futuro 35.500 euro, molto meno dei quasi 159.000 euro richiesti oggi;
taglio delle spese di transazione, che includono i costi di traduzione e le tasse da pagare in ogni singolo stato membro tramite un avvocato esperto in diritto brevettuale o fornitori di servizi specializzati;
– costi saranno notevolmente ridotti di circa il 50% per un marchio standard convalidato in quattro Paesi, anche grazie ad accordi che prevedono la compensazione delle spese di traduzione.

Come qualsiasi marchio, anche il marchio dell’Unione europea deve rispondere a determinati requisiti quali la novità, la capacità distintiva, la liceità ecc. (art. 7 del Regolamento (UE) 2015/2424) che dovranno risultare tali in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in tutte le relative lingue ufficiali.

Il sistema prevede un iter di registrazione semplificato, che consiste in:

– un’unica domanda
– un’unica lingua procedurale
– un unico centro amministrativo
– un unico fascicolo da gestire
– un’unica tassa da pagare: 850 euro per il deposito elettronico (e-filing) o 1000 euro in caso di deposito della domanda in formato cartaceo (a tale importo bisogna aggiungere € 50 se si intende proteggere una seconda classe di prodotti e servizi,  €150 per ogni classe protetta oltre la seconda).

Se non esplicitamente richiesto, non è previsto un esame di novità da parte dell’ EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), mentre esiste una procedura di opposizione.

Nel caso in cui una domanda di marchio dell’Unione europea venga rifiutata, è possibile chiederne la conversione in singole domande nazionali nei Paesi in cui non risultano impedimenti alla sua registrazione. In questo caso, ai fini della novità del marchio, fa fede la data del deposito europeo o dell’eventuale priorità rivendicata.

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