Alcune precisazioni in relazione alla riconducibilità ad imposta sostitutiva per ciò che concerne prestazioni di lavoro supplementare e applicazione di clausole elastiche.

Servizio aggiornamento gratuito a disposizione degli utenti registrati di Unione Consulenti. 

A seguito delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate sia con la Nota protocollo n. 134950/2010 che con le Circolari n. 47/E e 48/E del 27 settembre 2010, si ritiene utile di seguito fornire un approfondimento in relazione alla riconducibilità ad imposta sostitutiva delle somme erogate a seguito di prestazioni di lavoro supplementare o in relazione all’applicazione di clausole elastiche.

In riferimento ai lavoratori a tempo parziale, il DL n. 93/2008, all’articolo 2, lettera b), introduceva l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% relativamente alle somme erogate, sia per prestazioni di lavoro supplementare, sia per quelle retribuzioni legate a clausole elastiche, ma solamente per i part-time stipulati, o trasformati, precedentemente al 29 maggio 2008, data di entrata in vigore del decreto legge.

Ai sensi di detta norma quindi, la detassabilità del lavoro supplementare e delle clausole elastiche, era applicabile a tutto il 31 dicembre 2008, ovvero per principio di cassa allargato, per quelle somme che corrisposte a detto titolo per competenza dell’anno 2008, sono state erogate entro il 12 gennaio 2009.

Il DL n. 185/2008 aveva poi prorogato, per l’anno 2009, la sola lettera c) dell’articolo 2 del DL n. 93/2008: in altre parole, per l’anno 2009 risultavano assoggettabili ad imposta sostitutiva solamente quelle somme riconducibili ad incrementi di produttività o efficienza organizzativa.

In ogni caso, dall’anno 2009, ai sensi del citato DL n. 185/2008, le somme corrisposte a titolo di straordinario, o lavoro supplementare e clausole elastiche, in quanto tali, non potevano più essere oggetto di detassazione poiché, per loro natura ricondotte, rispettivamente alle abrogate lettere a) e b) dell’articolo 2 del DL. n. 93/2008.

Con la Nota n. 134950/2010, il Ministero del Lavoro e l’Agenzia delle Entrate, hanno chiarito che possono essere detassate, sia per l’anno 2009 che per tutto il 2010, anche le somme quali lavoro supplementare o clausole elastiche, ma solamente se “correlate a parametri di produttività”.

A tal riguardo la citata nota recita testualmente che: “In base alla normativa vigente lo straordinario agevolabile è, quindi, solo quello per il quale sussista un vincolo di correlazione con i parametri di produttività. (…) Analogo criterio risulta valido per ricondurre nel beneficio fiscale le prestazioni di lavoro supplementare o reso sulla base di clausole elastiche”.

Anche per il lavoro supplementare e per le clausole elastiche, la Nota protocollo n. 134950/2010 “concede” l’applicazione dell’imposta sostitutiva per le somme erogate in corso del 2009 e del 2010, a patto che siano da ricondurre al conseguimento di un risultato ritenuto positivo dall’azienda, in quanto quindi riconducibili all’articolo 2, lettera c) del citato DL n. 93/2008.

Nelle indicazioni e chiarimenti forniti congiuntamente dal Ministero del Lavoro e dall’Agenzia delle Entrate, con la prassi amministrativa (circolari e nota protocollo) in precedenza evidenziate, si parla sempre genericamente di supplementare e clausole elastiche nei rapporti di lavoro a tempo parziale, senza che venga mai affrontato l’aspetto relativo ad un vincolo che, in origine, la norma richiedeva per la detassazione di dette somme: ovvero l’assunzione o trasformazione ante 29 maggio 2008.

Come si ricorderà infatti, in riferimento alle somme riconducibili alla lettera b) del citato articolo 2 del DL n. 93/2008, la Circolare congiunta dell’Agenzia delle Entrate e del Welfare n. 49 dell’11 luglio 2008 in relazione ai part-time destinatari del beneficio fiscale, citava i: “(…) lavoratori il cui contratto di lavoro sia stato stipulato (ovvero trasformato) prima del 29 maggio 2008, data di entrata in vigore del decreto.”

In sintesi quindi, per l’anno 2008, l’assunzione o trasformazione dei part-time prima del 29 maggio 2008 risultava essere “spartiacque” normativamente necessario affinché potesse essere applicata l’imposta sostitutiva, sia alle retribuzioni per lavoro supplementare, che alle clausole elastiche.

Con l’abrogazione dell’intera lettera b) dell’articolo 2 del DL 93/2008, ad opera del DL n. 185/2008, è venuto conseguentemente anche meno il suddetto vincolo normativo di assunzione/trasformazione; ciò potrebbe indurre a pensare che l’odierna reintroduzione della possibilità di detassare anche il supplementare e le clausole elastiche sia attuabile per tutti i part-time, indipendentemente dalla loro assunzione o trasformazione prima del 29 maggio 2008.

Si ritiene però che, nel rispetto del conseguimento di un risultato valutato positivo dall’azienda, il Welfare e l’Agenzia delle Entrate, nel reintrodurre la possibilità di applicare l’imposta sostitutiva anche al “supplementare” e alle clausole elastiche, abbiano inteso “riprendere” un beneficio previsto ai sensi del DL n. 93/2008.

Di conseguenza si ritiene più prudenziale, anche per gli anni 2009 e 2010, continuare a rispettare la “ratio” che tale norma del 2008 aveva introdotto, per evitare comportamenti fraudolenti nei confronti dei lavoratori part-time: ovvero non ritenere applicabile la detassazione per ai rapporti stipulati/trasformati dopo il 29 maggio 2008.

In sintesi quindi, in assenza di indicazioni specifiche da parte del Ministero del Lavoro o dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene sia opportuno applicare la detassazione anche negli anni 2009 e 2010 ma solo per quei dipendenti a tempo parziale:
– assunti come tali o trasformati prima del 29 maggio 2008, sempre che
– il lavoro supplementare o le eventuali clausole elastiche, compiuti nel 2009 e nel 2010, abbiano comportato un risultato ritenuto positivo da parte dell’impresa.

Articolo a cura dello Studio BatiniColomboSaottini

www.studiobcs.it

Sottocategoria:  leggi-e-normative-

Per avere ulteriori informazioni vi ricordiamo che è disponibile il servizio professionale di risposta ai quesiti personali: Richiedi un parere all’esperto