Nell’ambito del commercio internazionale esiste un particolare documento doganale, denominato carnet-ATA, che consente l’introduzione temporanea di merci in un Paese estero, destinate ad esposizioni, congressi e mostre e per le quali non sussistono gli adempimenti doganali generalmente previsti.

Tale modalità operativa è valida in quei Paesi che hanno sottoscritto la “Convenzione doganale
Concernente i libretti A.T.A. per l’ammissione temporanea delle merci” (convenzione A.T.A.) del 1963, con cui i soggetti firmatari hanno stipulato un accordo relativo, appunto, all’introduzione temporanea di merci nel territorio di un altro Stato.

Alla Convenzione ATA hanno aderito numerosi Paesi, anche extracomunitari, quali a titolo d’esempio, il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Svizzera.

Questo documento doganale internazionale può essere richiesto in Italia alle singole Camere di Commercio, mentre sull’intera procedura vigila, in qualità di ente garante, l’Unione Italiana delle Camere di Commercio. 

Evidentemente, il carnet-ATA si presenta come uno strumento facoltativo che gli interessati possono utilizzare, per fruire delle agevolazioni che questo offre, oppure possono ricorrere alla nomale procedura prevista in caso di temporanea importazione o esportazione o transito di merci.

Il vantaggio del carnet consiste nella semplificazione della procedura temporanea di esportazione o importazione temporanea con l’esonero del pagamento dei diritti doganali per le merci spettanti ai Paesi in cui si esporta o in cui si transita.

Come ottenere il carnet-ATA

Presso l’Ufficio Commercio Estero della Camera di Commercio è disponibile il modulo di domanda che deve essere compilato e sottoscritto dal rappresentante legale dell’azienda richiedente.
In seguito, è necessario stipulare una polizza di cauzionamento, previa richiesta del visto della Camera di Commercio.

Tale copertura assicurativa è richiesta poiché, l’ente garante del sistema ATA, in Italia, l’Unione Camere, è tenuto al pagamento delle somme dovute al Paese estero di esportazione o transito temporaneo, in caso di irregolarità del carnet. Le somme versate vengono successivamente richieste al titolare del carnet, ma se entro quindici giorni dalla data della richiesta, non viene effettuato il rimborso, l’ente può rivolgersi all’ente assicuratore.

Il carnet non è utilizzabile per esportare temporaneamente prodotti orafi e per le opere d’arte è necessario l’autorizzazione delle Belle Arti. Alcune merci devono essere accompagnate, inoltre, da un’autorizzazione ministeriale.

Il carnet-ATA si compone da vari documenti, ognuno dei quali è costituito da due parti: 
– il “souche”, che rimane sempre legato al carnet;
– il “volet”, che viene staccato ad ogni passaggio doganale.

Questo documento ha una validità massima di un anno dalla data di rilascio ed alla sua scadenza deve essere riconsegnato alla Camera di Commercio.

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