Per mora del debitore si intende il ritardo di un soggetto nell’adempimento al pagamento di una somma di denaro.

Dal momento della costituzione in mora, vale a dire una richiesta formale di adempimento fatta da parte del creditore, in forma scritta, il debitore è tenuto al pagamento anche degli interessi legali che ogni anno vengono determinati sulla base dei tassi di interesse.

Tuttavia, se le parti avevano concordato in caso di ritardo interessi differenti a quanto stabilito dalla legge, questi saranno dovuti nella misura stabilita tra le parti.

Il debitore, inoltre, sarà tenuto al risarcimento di eventuali danni arrecati dal ritardato pagamento.

Per i crediti da lavoro, sarà, inoltre, obbligatoriamente dovuta la rivalutazione monetaria. Il giudice, infatti, quando pronuncia sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti di lavoro, deve determinare, oltre gli interessi nella misura legale, il maggior danno eventualmente subito dal lavoratore per la diminuzione di valore del suo credito, condannando al pagamento della somma relativa con decorrenza dal giorno della maturazione del diritto.

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