In caso di compravendita di immobili si applicano le seguenti imposte:
– l’imposta di registro in misura proporzionale o, in alternativa, l’Iva, più l’imposta di registro in misura fissa
– l’imposta ipotecaria
– l’imposta catastale

Imposta di registro
L’imposta di registro è dovuta su tutti gli atti di compravendita di immobili diversi da quelli soggetti ad Iva (nei casi, ad esempio, in cui chi vende l’immobile è un privato, o un’impresa non costruttrice o comunque non avente la compravendita di immobili tra le sue finalità principali). La registrazione deve essere richiesta dai notai per gli atti da loro redatti, autenticati o ricevuti, entro 20 giorni dalla data dell’atto. 

Per la prima casa e relative pertinenze l’imposta di registro si applica con l’aliquota del 3%. Per tutte le altre abitazioni l’aliquota è del 7%. Per gli immobili di interesse storico, artistico o archeologico, vincolati ai sensi della legge 1089/39, l’aliquota è del 3%. 

Iva 
Si applica l’Iva ai trasferimenti di immobili ad uso abitativo quando il venditore è:
o impresa costruttrice
o impresa che ha per oggetto, esclusivo o principale, la compravendita di immobili
o impresa che ha eseguito gli interventi di recupero previsti dalla legge 
457/78, lettere C, D ed E dell’art. 31.
Per i fabbricati diversi dalle abitazioni (ad es. uffici, negozi), il trasferimento è soggetto ad Iva anche nel caso in cui l’immobile è ceduto da un’impresa non costruttrice, se questa ha detratto l’Iva nel precedente acquisto.
L’aliquota applicata è del 4% per la prima casa (sempreché si tratti di abitazione non di lusso), del 10% per le altre abitazioni non di lusso, del 20%, di regola, per quelle di lusso.
Per i fabbricati diversi dalle abitazioni l’aliquota è del 20%, salvo eccezioni (ad esempio, nel caso di fabbricati situati in edifici destinati prevalentemente ad abitazioni, ceduti dalle imprese che li hanno costruiti, l’aliquota è il 10%).

In caso di applicazione dell’Iva, l’imposta di registr, ipotecarie e catastali vengono riscosse in misura fissa: L. 250.000 per ciascuna di esse. Inoltre, per la prima casa, l’Invim (quando dovuta) si applica nella misura del 50%, ridotta ulteriormente di 1/4. 

Credito d’ imposta per il riacquisto della prima casa 
La normativa vigente prevede un credito d’imposta per le persone che hanno ceduto l’abitazione non di lusso, a suo tempo acquistata fruendo dei benefici previsti per la prima casa ai fini dell’imposta di registro e dell’IVA, ed entro un anno dalla vendita acquistano un’altra abitazione non di lusso costituente prima casa.
Il credito d’imposta spetta ai contribuenti che si trovano nelle seguenti condizioni:
– hanno acquistato (anche mediante permuta o contratto d’appalto) un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa;
– l’acquisto è stato effettuato entro un anno dalla vendita di altro immobile acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa (o acquistato con applicazione dell’aliquota IVA agevolata da imprese costruttrici in base alla normativa vigente fino al 22 maggio 1993);
– non sono decaduti dal beneficio prima casa.
L’importo del credito d’imposta è pari all’ammontare dell’imposta di registro, o dell’IVA, corrisposta in relazione al primo acquisto agevolato; in ogni caso non può essere superiore all’imposta di registro o all’IVA dovuta in relazione al secondo acquisto.
Il credito d’imposta può essere utilizzato:
o in diminuzione dell’imposta di registro dovuta sull’atto di acquisto agevolato che lo determina;
o in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito;
o in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data del nuovo acquisto;
o in compensazione delle somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.

Imposta ipotecaria
L’imposta catastale incide per l’2% del prezzo di acquisto dell’immobile e grava sul compratore.
In alternativa l’imposta si applica in misura fissa se si acquista da imprenditore oppure si ha diritto alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Imposta catastale
L’imposta catastale incide per l’1% del prezzo di acquisto dell’immobile e grava sul compratore.
In alternativa l’imposta si applica in misura fissa se si acquista da imprenditore oppure si ha diritto alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

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