Il Ministero dell’Economia con il decreto del 17 maggio 2002, che dispone “Modifiche alla tariffa dell’imposta di bollo”, fissa in modo forfetario a 41,32 euro, l’importo del bollo dovuto dalle imprese per la presentazione all’Ufficio del Registro delle Imprese di ogni atto, domanda o denuncia.

In seguito all’emanazione di questo decreto, è dunque, possibile per le imprese attenersi a partire dal 10 dicembre, all’obbligo di presentare gli atti societari mediante gli strumenti telematici o con supporto informatico.

La disposizione appare molto conveniente per le imprese, in particolar modo, per la consegna dei bilanci, documenti accompagnati da più allegati, poiché è richiesto il versamento di un’unica imposta di bollo, a prescindere dal numero degli allegati all’atto di ogni singola presentazione.

Il versamento dell’imposta dovuta avviene, in modo virtuale, o al momento della trasmissione telematica della domanda e con la consegna del supporto informatico alla Camera di Commercio, con il sistema Telepay. Successivamente, la Camera di commercio provvederà a riversare all’Erario l’imposta di bollo.

L’art. 2 del presente decreto prevede, inoltre, la possibilità per le società di presentare una dichiarazione, in cui sia indicato il numero approssimativo degli atti che potrebbero essere presentati dall’impresa nell’arco di un anno. Sulla base di questa valutazione ipotetica, l’Ufficio del Registro delle Imprese procede alla determinazione di un “quantum” annuo da versare, comprendente il periodo dalla data di presentazione della domanda fino al 31 dicembre.

Entro il mese di Gennaio, successivo alla dichiarazione, viene esattamente computato il numero degli atti emessi nell’anno precedente e vengono liquidati eventuali crediti o debiti della società.

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