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Il contratto di franchising

giugno 11, 2002 1:01 pm Categoria: Casa, Famiglia e Lavoro A+ / A-

Con il contratto di franchising, un soggetto, il concedente o franchisor attribuisce ad un altro soggetto, detto affiliato o franchisee, il diritto di commercializzare i propri prodotti o servizi, in cambio di un canone che potremmo definire di affiliazione.

Il franchising è un contratto atipico a prestazioni corrispettive che non rientra tra i contratti disciplinati dalla legge e trova la sua ragione d’essere nell’art. 1322 c.c. che consente alle parti, nell’ambito dell’autonomia contrattuale, di stipulare contratti non tipizzati.

L’utilizzazione dell’attività del concedente si esplica con la disponibilità in capo all’affiliato del marchio, dei diritti di brevetto e di tutto quello che è il know-how del concedente. Sono previsti, dunque, obblighi reciproci per i contraenti.

Il franchisor, in primo luogo, è tenuto a trasferire all’affiliato la licenza di utilizzazione della propria formula commerciale e deve fornire il personale, adeguatamente addestrato, alla svolgimento dell’attività oggetto di contratto.

Durante il protrarsi del rapporto di franchising, il concedente dovrà sempre garantire al franchisee un’adeguata assistenza.

L’affiliato, dal canto suo, dovrà:
.1 adeguarsi agli standard qualitativi del concedente;
.2 rispettare l’obbligo di segretezza nell’attività d’impresa;
.3 corrispondere periodicamente il canone dovuto al franchisor;
.4 utilizzare marchio e segni distintivi del franchisor nei limiti del contratto.

In effetti, l’affiliato deve corrispondere una somma detta front fee, per entrare a far parte della catena distributiva e successivamente un canone, vero e proprio, proporzionale al volume degli affari, le royalty.

Generalmente, i contratti di franchising prevedono la clausola di non concorrenza fra franchisor e franchisee; i prezzi sono regolati o a livello di rete di distribuzione dal concedente oppure sono determinati in accordo fra le parti, caso per caso.

Il franchisor può inoltre, prevedere una serie di verifiche ispettive al fine di valutare il rispetto da parte dell’affiliato di accordi stipulati e degli standard qualitativi. La pubblicità e il marketing sono gestiti, in modo centralizzato, dal concedente: l’affiliato può predisporre solo campagne pubblicitarie pertinenti con quelle del franchisor.

 

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