Raccolta di dottrina e commenti.

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RIVISTA

TITOLO ARTICOLO

AUTORE

Il sole 24 ore 14/03/2003

Sui controlli copertura a metà

Dario Deotto

Bollettino tributario n. 11/03

Il condono automatico non importa rinuncia ai rimborsi irap

Avv. Carlo Papa

CorriereTributario n. 34/2003

Il condono non compromette il diritto di rimborso dell’Irap

Luciano Sorgato

Il sole 24 ore       11/11/2003

Il condono non frena il rimborso

Saverio Fossati

La settimana fiscale n. 12 25/03/2004

Irap rimborso e condono

Cristina Rigato

Il sole 24 ore 18/04/2004

Il condono apre ai rimborsi

Antonio Criscione

Il fisco n. 17/2004

Il rimborso Irap e condono fiscale

Carlo Pessina                       Lorenzo Pittaluga

Il fisco n. 18/2004

Quando il professionista svolge l’attività in assenza di capitali o di lavoro non è soggetto all’Irap

Enzo Sollini

Guida Normativa n. 87 del 13.05.2004

Sempre più centrale l’intuitus personae per individuare il fuorigioco dell’imposta

Zambello Giuseppe Soliani Francesca

OSSERVAZIONI

· La dichiarazione dei redditi può essere modificata con istanza di rimborso presentata ai sensi dell’art. 38 D.P.R. n. 602, ante condono fiscale; ciò è stato recentemente pronunciato dalla Corte di Cassazione sezione tributaria in data 02 marzo 2004 n. 4238 

· L’istanza di rimborso è un addendo della dichiarazione, ergo il condono viene applicato su una dichiarazione modificata

· L’istanza è motivata dall’assenza di presupposto impositivo e non da una situazione di esclusione, pertanto chi aderisce al condono non è tenuto a rinunciare al rimborso dell’IRAP in quanto l’esclusione su cui si basa la richiesta non è prevista dalla legge in modo espresso (il Legislatore dice ciò che vuole dire)

· La causa petendi del condono è la definizione dell’imponibile mentre la causa petendi dell’istanza di rimborso è la ripetizione dell’indebito versamento

· Oggetto del condono è il reddito dichiarato, mentre oggetto dell’istanza di rimborso è l’indebito versamento

· Trattamento diverso tra il contribuente che non ha dichiarato il reddito ai fini IRAP ed abbia successivamente condonato e il contribuente che aveva inizialmente dichiarato il reddito ai fini IRAP, ma poi modificati con istanza di rimborso ai sensi dell’art. 38 D.P.R. n. 602 e successivamente condonato

· La Commissione Tributaria non è mai vincolata alle interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate

· La circolare dell’Agenzia delle Entrate è illegittima per il contrasto con il disposto degli artt. 23 e 24 della Costituzione

· Illegittimità art. 23 poiché la circolare ministeriale (norma di rango secondario) pretende di imporre una prestazione patrimoniale a carico del contribuente 

· Illegittimità art. 24 in quanto, escludendo la possibilità di agire in giudizio a tutela di un proprio diritto, protetto perfino da una pronuncia della Corte Costituzionale, la quale ha stabilito esplicitamente il campo di applicazione dell’IRAP, disconosce la ripetizione dell’indebito versamento

· Il Ministero delle Finanze con le proprie circolari cerca di far dire alla legge quello che la legge non dice


A cura del Dott. Giuseppe Zambello Commercialista
e Revisore Contabile in Parma Tel. 0521/244550

Sottocategoria Condoni-

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