L’investitore interagisce con il mondo finanziario tramite gli intermediari autorizzati (Banche, Sim , Sgr) assistito da due tipi di contratti generali , che governano ed identificano le regole del rapporto.

Tipologie di contratti:
(1)
Contratto di raccolta ordini 
(2) Contratto di gestione patrimoniale 

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Generalità

Allegati ai contratti ( completi di anagrafica civile e fiscale del cliente, intestazione dell’intermediario e regolamento completo):
-lettera di informazione e consenso (sul trattamento dei dati) (1) (2)
-documento sui rischi dell’investimento in strumenti finanziari (1) (2)
-comunicazione informativa sulle regole di comportamento dei P.F.(promotori finanziari) (1) (2)
-dichiarazioni del cliente (posizione economica e di cosapevolezza finanziaria) (1) (2)
-scelta dei regimi fiscali (1) (2)
-eventuale procura ( secondo me preferibile alla cointestazione) (1) (2)
-apertura del deposito titoli (1)
-incarico di R.O. (1)
-prospetto dei costi e delle spese (1)
-descrizione della linea di gestione scelta (2)
Il P.F. è tenuto a spiegarne i contenuti, e ad accertarsi che il cliente abbia capito.

(1) Il contratto di raccolta ordini, o amministrato, prevede che sia attivo l’investitore e passivo l’intermediario.
Solo l’investitore può prendere decisioni, e ne è responsabile; l’intermediario, purchè ci sia la disponibilità di denaro, deve eseguire gli ordini, anche se è previsto che possa rifiutare, fornendo una tempestiva motivazione scritta.
E’ chiaro che il contratto di R.O. dovrebbe essere frequentato da investitori esperti e smaliziati, in grado di assumersi consapevolmente i rischi riportati nell’apposito documento allegato . Purtroppo non sempre è così.

Regime fiscale
L’investitore, riguardo alle imposte sul capital gain , sceglie fra 2 regimi fiscali: 
del sostituto d’imposta ( incarica l’intermediario, che , a titolo gratuito, provvederà a pagare l’imposta sostitutiva addebitandogliela, il giorno 16 del secondo mese successivo a quello dell’operazione). ( attenzione alle valute!)
della dichiarazione ( se masochista, si fa i conti, paga alle scadenze ed inserisce i dati nella dichiarazione dei redditi),
Riguardo alle imposte sul reddito di capitale:
avrà addebitata l’imposta direttamente dall’intermediario al momento dell’accredito della cedola (ritenute alla fonte) 
Riguardo alle imposte sui dividendi di titoli italiani, sceglie fra 2 regimi fiscali:
della dichiarazione ( inserisce nella propria dichiarazione dei redditi la certificazione dell’avvenuto incasso, il RAD, utilizzando così il credito d’imposta relativo, ma perdendo l’anonimato)
Il regime della dichiarazione è obbligatorio per i dividendi di titoli esteri: forfetario ( incarica l’intermediario, che paga in monte, e quindi mantenimento dell’anonimato)
I crediti di imposta da capital gain nell’ambito della R.O. non possono essere utilizzate per abbattere i redditi di capitale 
Il passaggio da una R.O. ad un’altra (cambio di intermediario) non interrompe la continuità del regime fiscale.
Il passaggio da R.O. a Gestione (anche all’interno dello stesso intermediario) interrompe la continuità del regime fiscale: viene conteggiato il capital gain e si paga l’imposta, viene riportato come valore di carico alla gestione il valore al momento del passaggio, non si possono riportare i crediti di imposta da R.O a Gestione
Il passaggio da Gestione a R.O. è simmetrico 
Spesso il cliente, per negligenza autonoma, o indotta, non sa quale contratto abbia sottoscritto, e quindi non gli è chiaro quali siano i rapporti veri con il proprio intermediario e con il proprio regime fiscale, con le implicazioni e le complicazioni annesse. 

Rendiconti
Conferma di esecuzione dell’ordine eseguito, redatta come da normativa , comprende tutti i dati dell’operazione ( intestazione azienda e cliente, data, ora di negoziazione, mercato, titolo, quantità, valore unitario, valore totale, dettaglio spese di negoziazione, totale a debito o a credito).
Riepilogo dei titoli in dossier, semestrale
Riepilogo dei versamenti del sostituto d’imposta, annuale 

Glossario
Capital gain: plusvalenza ( o minus-) uguale alla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, la minus- si può riportare per 4 anni in detrazione alla plus-, in costanza di contratto e di regime fiscale. E’ un “reddito diverso”. Nasce al momento della vendita dello strumento.Insiste anche sulle differenze di valore delle divise.
Reddito di capitale: proviene dall’impiego del denaro nel tempo: cedola, interessi c/c, ecc . Nasce alla maturazione della cedola, ecc.
Dividendo: remunerazione all’azionista di SpA, che contiene un’anticipazione di imposta pagata dalla SpA e recuperabile dall’azionista. L’assemblea ne decide la distribuzione.

Articolo scritto da Antonio Lucenti – BCV Gestion sim spa 
Per informazioni scrivere a
lucenti@antoniolucenti.it – Tel 0258303435

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