La costituzione dei fondi chiusi o negoziali, (previdenza collettiva), dovrebbero poter sorreggere il pericolante ”edificio” delle nostre pensioni.


Dossier suddiviso in 4 parti: 
1° parte :
Generalità 
2° parte :
Fondi pensione complementari aperti e chiusi
3° parte : Fiscalità
4° parte : Riepilogo degli strumenti assicurativi individuali


1° parte  – Generalità

1° pilastro (previdenza collettiva) regime obbligatorio (Inps )
2° pilastro (previdenza collettiva) regime volontario di previdenza complementare ( fondi pensione ad ambito definito e fondi pensione aperti)
3° pilastro (previdenza individuale) regime volontario di previdenza complementare( fondi aperti e polizze con finalità previdenziali)

Decenni di determinazione della rendita secondo un criterio retributivo (1) hanno impoverito sempre più l’orizzonte pensionistico dei lavoratori; ed il parziale ritorno al criterio contributivo (2) nel 1995 con la legge Dini, non ha risolto il problema. 
La costituzione dei fondi chiusi o negoziali, (previdenza collettiva), alimentati da versamenti anche flessibili, capitalizzati con criteri di gestione finanziaria, e la regolamentazione degli strumenti di contribuzione individuale ( fondi aperti e polizze assicurative), con finalità previdenziali, dovrebbero poter sorreggere il pericolante edificio delle nostre pensioni; spostando il peso dell’erogazione delle pensioni sul 3° pilastro. Di ridurre l’esercito dell’INPS tuttavia non se ne parla.

La differenza tra sistema a ripartizione (1° pilastro) e quello a capitalizzazione individuale (2° e 3°) dei versamenti effettuati, è fondamentale: i versamenti effettuati dal lavoratore, gestiti nel mercato dei capitali, dovrebbero produrre un rendimento, nella posizione personale.

Il montante finale sarà formato dal capitale versato più il rendimento ottenuto dalla sua capitalizzazione, che nei lustri si suppone positivo.

Con le riforme attuative del 2000 e del febbraio di quest’anno, si è messo mano alla legge delega 133/99, relativa alla previdenza complementare, con il dichiarato intento di:

-agevolare il risparmio previdenziale rendendo più conveniente);
-identificarne i confini (polizze previdenziali) rispetto agli altri strumenti del mercato finanziario;
-armonizzarne il trattamento fiscale con quello degli altri strumenti finanziari e assicurativi.
Due sono le 2 macro tipologie di fondi: 
-fondi a contribuzione definita (3)
-fondi a prestazione definita (4). Dal 93 questi non sono più accessibili ai lavoratori dipendenti, ma solo ai lavoratori autonomi e i liberi professionisti (nuovi fondi, in contrapposizione con i precedenti vecchi fondi)
La definizione “con finalità previdenziali” è relativa ai prodotti assicurativo-finanziari che rispondono alle seguenti limitazioni:
-erogazione in forma di capitale: non superiore al 50% del montante (accumulo dei versamenti più rendimento), ma, senza penalizzazione, solo fino ad un terzo di detto montante; tranne che per i vecchi iscritti a vecchi fondi, prima del 93;.
-due sole tipologie di prestazioni: pensione di anzianità e di vecchiaia;
-erogazione subordinata ai parametri di età pensionabile (almeno 5 anni di contribuzione)(5)
e di anzianità contributiva (almeno 15 anni di contribuzione) (6) come definiti (assieme ad altri particolari) nel dlgs 124/1993;
– la definizione dei parametri attuariali (7) sarà fatta al momento dell’erogazione.
(1) la pensione da erogare parametrata all’entità delle retribuzioni ricevute dal lavoratore, addirittura durante l’ultimo decennio di attività, indipendentemente dal totale dei versamenti effettuati
(2) la pensione da erogare parametrata all’entità degli accantonamenti costituiti dai versamenti intestati al lavoratore
(3) i risultati sono un consuntivo di versamenti dientità preventivamente nota e dei relativi rendimenti ottenuti
(4) i versamenti sono modulati in modo da fornire un risultato preventivato
(5)vecchiaia: al compimento dell´età pensionabile stabilita nel regime previdenziale obbligatorio di appartenenza 
(6)anzianità: un´età non inferiore di oltre 10 anni a quella prevista per il pensionamento di vecchiaia dal sistema previdenziale obbligatorio pubblico di appartenenza 
(7) i parametri attuariali, legano le aspettative di durata della vita alla rata di pensione, più vita, più piccola la rata

Articolo scritto da Antonio Lucenti – BCV Gestion sim spa 
Per informazioni scrivere a
lucenti@antoniolucenti.it – Tel 02 58303435

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