Utilizzo, vantaggi ed il rovescio della medaglia dello strumento finanziario denominato ETF (Exchange Traded Funds)


Dossier suddiviso in 2 parti: 
1° parte ETF :
Generalità, costi di gestione e regime fiscale 
2° parte ETF :
Utilizzo, vantaggi ed il rovescio della medaglia

Caratteristiche ed utilizzo

Lo strumento è flessibile e pieno di risorse. Si può utilizzare come strumento :

 – per seguire il mercato di riferimento anche di lungo termine
 – di trading, anche giornaliero 
 – per diversificare sugli indici merceologici o geografici 
 – di arbitraggio per sfruttare squilibri di forza relativa e disallineamenti tra il valore dei titoli e dell’indice . 

Il tutto sempre tenendo presente che l’ETF ricopia l’indice, ma non lo batte.

I vantaggi

 – è’ facile da capire; 
 – è flessibile nell’utilizzo; 
 – costa poco di gestione; 
 – è trasparente perché ogni giorno viene comunicata la composizione del portafoglio e la composizione dell’indice;
 – il valore immediato del NAV in tempo reale è in effetti il prezzo, ed il valore del NAV e della quota sono resi noti a fine seduta.

Solo la gestione patrimoniale fornisce dati più dettagliati e completi. Quando saranno presenti sul nostro mercato in numero maggiore dei 10 di oggi, con una copertura di indici più precisa ed efficace ( manca un ETF sul Mib 30 !), gli investitori ne prenderanno confidenza , gli scambi diverranno più fitti ed i vantaggi enunciati potrebbero mostrare il proprio valore.

Il rovescio della medaglia

La lettura e la comprensione dei prospetti è ostica, fortunatamente ogni soggetto raccoglie in sintesi le più importanti informazioni e le rende disponibili sui siti relativi.
Allo stato dell’arte, lo strumento è più accessibile alla attività di gestione che a quella di raccolta ordini, sia per la questione fiscale, sia per la praticità di accesso: infatti la semplicità di negoziazione è più teorica che pratica, anche a causa di farraginosità operative, che probabilmente scompariranno quando la negoziazione diverrà più intensa.

Per questioni commerciali evidenti, non riscuote la simpatia delle reti di distribuzione, e quindi viene illustrato occasionalmente , come curiosità. 

Il regime fiscale lo rende pesante da amministrare, e anche questo riduce l’interesse a proporlo e a diffonderlo.

Ora l’ETF è abbozzato nelle sue linee principali, a carboncino, poche sfumature, ma segni essenziali.
Quel che serve per cominciare ad esaminarlo, quel che serve ad avvicinarsi, con prudenza, ma senza diffidenza, allo strumento nuovo, poco diffuso e poco conosciuto e per riconoscerlo, quando lo si incontrerà sul giornale o nel proprio portafoglio di gestione.

Glossario

Benchmark: paniere di titoli significativo, usato come parametro di riferimento tra organismi del risparmio gestito
NAV: Net Asset Value: valore netto del portafoglio, che, diviso per il numero di quote, dà il valore della quota.
SICaV : Società di Investimento Collettivo a Capitale Variabile, fondo comune costituito in forma di spa
Denaro: prezzo offerto da chi acquista
Lettera : prezzo richiesto da chi vende
Rapporto Amministrato: contratto che vede l’intermediario esecutore degli ordini del cliente
Rapporto Gestito: contratto che vede l’intermediario gestore del patrimonio affidatogli dal cliente
Reddito di capitale: rendimento prodotto dal periodo di possesso
Capital gain: differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto

Nonostante i dati contenuti siano frutto di una attenta analisi e le fonti consultate siano da ritenersi affidabili, non mi è possibile comunque garantirne l’esattezza. Questa email non deve essere letta come fonte di consigli per interventi su mercati finanziari, e non costituisce servizio di consulenza o sollecitazione del pubblico risparmio.

Articolo scritto da Antonio Lucenti – BCV Gestion sim spa 
Per informazioni scrivere a
lucenti@antoniolucenti.it – Tel 02 58303435

sottocategoria:    Investimenti-