La retribuzione è prevista all’Art. 36 della Costituzione e dall’Art. 2099 del Codice Civile ed è un diritto irrinunciabile del lavoratore. Deve essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato ed essere sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
Qualora non sia stabilità dal contratto, la retribuzione può essere determinata in base agli accordi collettivi o essere stabilità dal giudice secondo principi di equità.
La retribuzione può essere commisurata alla durata del lavoro oppure a cottimo. Sistemi alternativi di retribuzione sono le provvigioni, la partecipazione agli utili e il compenso in natura.
La retribuzione deve essere corrisposta attenendosi alle modalità e ai tempi abitualmente adottati nel luogo in cui si è svolta la prestazione.

Gli elementi che compongono la retribuzione sono:
1) La paga base: in genere prevista dai contratti di lavoro per un determinato tipo di qualifica.
2) La contingenza o scala mobile: introdotta per adeguare la retribuzione al costo della vita e poi soppressa nella sua dinamicità ma tuttora esistente come componente fissa della retribuzione.
3) L’anzianità: serve ad adeguare la retribuzione all’anzianità di servizio del lavoratore.
4) Altri elementi (superminimi, quattordicesima, …): dipendono dai vari contratti collettivi o anche dalla contrattazione individuale.

Sottocategoria:  Lavoro-a-tempo-indeterminato-