Approvato dalla Camera il 27/02/03. L’esame passa ora al Senato

Dalle dichiarazione del Ministro Roberto Maroni, emerge che dopo l’approvazione alla Camera, in Senato il ministro presenterà tre soli emendamenti alla delega pensioni. 

Un emendamento prevede un meccanismo ad hoc per salvaguardare il Tfr dei lavoratori destinato obbligatoriamente al fondo pensione nel caso in cui il gestore chiuda o fallisca; gli altri due riguarderanno le misure per favorire il lancio dei fondi regionali e agevolazioni in materia di disabili”.

Il ministro non esclude, eventualmente, anche un emendamento per ripristinare il limite minimo del 3% per la decontribuzione, “che comunque potrebbe essere reintrodotto anche con i decreti delegati”. Il meccanismo di smobilizzo obbligatorio del Tfr non sarà comunque modificato. 

Due sono i punti fondamentali della delega: la riduzione del costo del lavoro, ovvero la decontribuzione, e la riforma del Tfr per la nascita della previdenza complementare. Si tratterà di aumentare le garanzie per il lavoratore, utilizzando uno strumento già a disposizione delle imprese: il versamento di un contributo per un fondo di garanzia sul Tfr presso l’Inps.

Lo stesso meccanismo si può studiare per salvaguardare non il rendimento ma la quota di Tfr destinata dal lavoratore al fondo nel caso il gestore chiuda o fallisca.

Testo del disegno di legge – Atto Camera N. 2145-A A cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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