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Decreto legge Irap 2005

giugno 23, 2005 10:20 am Categoria: Fisco e Tasse A+ / A-

Il 15 giugno è stato approvato un decreto-legge recante disposizioni in materia Irap. Il decreto legge n.106 del 17 giugno 2005 è stato pubblicato lo stesso giorno in Gazzetta Ufficiale e inizia ora in Senato, presso la Commissione Affari Costituzionali, l’iter parlamentare di conversione in legge.

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Il provvedimento conferma la scadenza del pagamento dell’IRAP al 20 giugno. In particolare, prevede norme per assicurare il regolare versamento dei saldi di imposta 2004 e degli acconti 2005 relativi a questa imposta, per i quali resta escluso il ricorso al ravvedimento operoso. E’ tuttavia consentito, a valere sulle somme versate, compensare le minori somme che risulteranno dovute a seguito del riordino dell’Irap. 

Per favorire processi di aggregazione di microimprese in imprese considerate piccole e medie secondo i parametri comunitari, nel provvedimento s’introduce anche un premio di concentrazione, fruibile attraverso un credito di imposta. Il decreto-legge reca, infine, disposizioni per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Cos’è l’IRAP 

L’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive, è stata introdotta con il decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.466 al fine di dare alle regioni una propria fonte di entrate dopo il trasferimento di compiti e funzioni sancito dalla legge n.59/1997 (Bassanini 1). 

Il suo gettito va alle Regioni, che lo impiegano soprattutto per finanziare la sanità.
La sua base imponibile è assai ampia, essendo costituita da un aggregato di poco inferiore al prodotto nazionale (interno) netto, concepibile come somma delle varie forme di remunerazione dei fattori produttivi capitale e lavoro (profitti, interessi, rendite, nonché salari e stipendi). Tale somma
coincide con il valore aggiunto, prodotto all’interno del paese, netto, in quanto depurato dagli ammortamenti

Sono soggetti al pagamento dell’IRAP coloro che esercitano abitualmente un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazioni di servizi. Moltissime persone fisiche e giuridiche, compresi Stato, enti pubblici e amministrazioni dello Stato, sono soggetti passivi dell’imposta. 

La base imponibile dell’IRAP è il valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata nel territorio della regione. Per le pubbliche autorità e le imprese private a carattere non commerciale, la base dell’imposta è essenzialmente l’ammontare delle retribuzioni. 

G.U. n.139 del 17.6.2005 – Decreto legge7 giugno 2005, n.106 
Disposizioni urgenti in materia di entrate.

Art. 1.
Versamenti dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive e di
riscossione
1. Nell’articolo 10, comma 3, primo periodo, della legge 27 luglio
2000, n. 212, sono inserite, in fine, le seguenti parole: «; in ogni
caso non determina obiettiva condizione di incertezza la pendenza di
un giudizio in ordine alla legittimita’ della norma tributaria».
2. Ai fini del versamento dell’acconto dell’imposta regionale sulle
attivita’ produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997,
n. 446, relativo al periodo di imposta in corso alla data di entrata
in vigore del presente decreto, non si applicano le disposizioni
sull’utilizzo del criterio previsionale di cui all’articolo 4 del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 aprile 1989, n. 154, nonche’ quelle sulla esclusione
delle sanzioni giustificata da situazioni di incertezza, di cui
all’articolo 10, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, come
modificato dal comma 1.
3. In caso di violazione dell’obbligo di versamento a saldo
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive di cui al decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, relativo al periodo di imposta
precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del
presente decreto, nonche’ di quello di cui al comma 2, non si
applicano le disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni
previste dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997,
n. 472, e successive modificazioni, nonche’ dall’articolo 2, comma 2,
del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive
modificazioni.
4. Resta ferma la facolta’ di compensare ai sensi dell’articolo 17
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni, le somme dell’acconto di cui al comma 2 eccedenti
rispetto a quelle effettivamente dovute in base alle future norme di
riordino della imposta regionale sulle attivita’ produttive di cui al
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446.
5. Il termine del 30 giugno 2005 di cui al comma 426 dell’articolo
1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni,
relativo al versamento della prima rata delle somme dovute per la
sanatoria delle irregolarita’ compiute dai concessionari del servizio
nazionale della riscossione, e’ prorogato al 30 settembre 2005.

Articolo tratto dal sito del Governo italiano

Sottocategoria: Condoni- Contenziosi- Sanzioni-amministrative- 

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