Le politiche dell’Unione europea

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1. Principi e valori dell’Unione europea
2. Il nuovo riparto di competenze tra l’Unione e gli Stati membri
3. Le modifiche inerenti all’apparato istituzionale
4. Il riordino degli strumenti normativi
5. Il riassetto dei processi decisionali 
6. Le politiche dell’Unione europea
7. Considerazioni conclusive

6. Le politiche dell’Unione europea

Le innovazioni apportate in tale ambito, sebbene numerose, sono di carattere formale o riguardano i necessari adattamenti alle novità istituzionali e decisionali.

La sistematica della materia è stata totalmente ristrutturata, con l’introduzione di specifiche basi giuridiche per settori attualmente ignorati o enunciati solo come obbiettivi .
Si segnalano novità significative relative agli attuali secondo e terzo pilastro .

Per quanto riguarda quest’ultimo, la materia viene riorganizzata e distribuita in cinque sezioni .
Sul piano istituzionale la nuova disciplina risente della “comunitarizzazione” della materia: viene riconosciuto più spazio al Parlamento europeo e al voto a maggioranza qualificata, con coinvolgimento anche dei parlamenti nazionali (art. I-41.2); diritto di iniziativa della Commissione; ampio ricorso alla procedura legislativa ordinaria e pieno controllo della Corte di Giustizia.

Nel merito della nuova normativa vanno, infine, segnalati i progressi registrati nel settore della cooperazione penale .
Decisamente più attenuata è la “comunitarizzazione” dell’attuale secondo pilastro.
La PESC mantiene, infatti, essenzialmente le sue attuali caratteristiche intergovernative, ed appare, di conseguenza, poco omogenea rispetto agli altri settori.

In particolare, il potere decisionale resta nelle mani del Consiglio europeo e del Consiglio dei ministri, i quali non possono adottare leggi speciali o quadro europee, ma solo decisioni, che sono attuate dal Ministro degli esteri .

Il Parlamento è, di regola, solo consultato, mentre la Commissione non gode di autonomo diritto di iniziativa. 

Quanto alla Corte di giustizia, essa non è competente riguardo alle disposizioni relative alla PESC. Può, tuttavia, pronunciarsi sui ricorsi di annullamento ex art. III-270.4, relativi al controllo di legittimità delle misure restrittive adottate dal Consiglio dei ministri nei confronti di persone fisiche o giuridiche nell’esercizio dei poteri che le sono riconosciuti nell’ambito della PESC. 

Essa è, altresì, competente a controllare che l’attuazione delle disposizioni della Costituzione inerenti alla PESC non pregiudichi le altre competenze dell’Unione (art. III-209).

Articolo scritto da Silvia Petruzzino – www.giuristionline.com

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