Il riassetto dei processi decisionali

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1. Principi e valori dell’Unione europea
2. Il nuovo riparto di competenze tra l’Unione e gli Stati membri
3. Le modifiche inerenti all’apparato istituzionale
4. Il riordino degli strumenti normativi
5. Il riassetto dei processi decisionali 
6. Le politiche dell’Unione europea
7. Considerazioni conclusive

5. Il riassetto dei processi decisionali 

Per quanto riguarda i processi decisionali, assumono particolare rilievo le novità introdotte sul piano del sistema di votazione nel Consiglio.

Anzitutto aumentano i casi di voto a maggioranza qualificata .
Relativamente al computo della stessa, la situazione resterà invariata sino al primo novembre 2009 rispetto alle novità introdotte, al riguardo, dal Trattato di Nizza e riprese, con alcuni adattamenti, in un apposito protocollo allegato alla Costituzione.

Nel periodo successivo scatteranno, invece, modifiche consistenti.

In particolare, la maggioranza qualificata si formerà con la convergenza di quella degli Stati membri , che rappresentino almeno i tre quinti della popolazione dell’Unione (art. I-24.1 e 2).

Con specifico riferimento alle procedure decisionali va segnalato che: la procedura di cooperazione è soppressa; quelle di consultazione, parere conforme e parere semplice del parlamento europeo, ove non siano di codecisione, restano immutate; quella di codecisione, riordinata e migliorata, diventa la procedura legislativa ordinaria e viene generalizzata per l’adozione delle leggi .

Quanto alle cooperazioni rafforzate è sufficiente la richiesta di un terzo degli Stati membri per la loro istituzione. Sono, inoltre, estese a tutto il settore della PESC.

Articolo scritto da Silvia Petruzzino – www.giuristionline.com

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