Il nuovo riparto di competenze tra l’Unione europea e gli Stati membri

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1. Principi e valori dell’Unione europea
2. Il nuovo riparto di competenze tra l’Unione e gli Stati membri
3. Le modifiche inerenti all’apparato istituzionale
4. Il riordino degli strumenti normativi
5. Il riassetto dei processi decisionali 
6. Le politiche dell’Unione europea
7. Considerazioni conclusive

2. Il nuovo riparto di competenze tra l’Unione e gli Stati membri

La Convenzione ha innovato e riordinato il sistema attuale di competenze dell’Unione , ridefinendo i rapporti tra quest’ultima e gli Stati membri.

Come è noto, il riparto si fonda, attualmente, sul principio di attribuzione che autorizza l’esercizio di una funzione solo se espressamente prevista.

Di conseguenza, le attribuzioni dell’Unione non vengono automaticamente definite in ragione dei fini statutari, ma è necessario individuare, di volta in volta, nei trattati, le basi giuridiche che consentono alle istituzioni comunitarie di esercitare le competenze indispensabili per perseguire gli obbiettivi.

A partire dal Trattato di Maastricht l’esercizio di queste competenze è stato ulteriormente subordinato al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Tali limitazioni non hanno, comunque, impedito un notevole sviluppo delle attribuzioni comunitarie, affermatesi nella prassi.

La Costituzione ribadisce la delimitazione delle competenze dell’Unione sulla base del principio su richiamato, precisando che, in mancanza di previsione espressa, la funzione specifica spetta agli Stati membri.
L’investitura sovranazionale deve, comunque, rispettare i principi di sussidiarietà e proporzionalità (art. I-9).
Le attribuzioni dell’Unione sono suddivise in tre categorie (art. I-11, ss.): 1) competenze esclusive ; 2) competenze per azioni di sostegno, coordinamento e complemento; 3) competenze concorrenti, il cui esercizio preclude successivi interventi statali . 

Disposizioni particolari sono previste per le funzioni relative al coordinamento delle politiche economiche e alla PESC (art. I-14, 15).
La nuova ripartizione è più rigida rispetto a quella attuale. 

Va, in ogni caso, tenuto presente che l’elencazione delle competenze concorrenti è ampia ed aperta. 
Non è stato, inoltre, inserito un elenco delle attribuzioni statali ed è stata confermata la clausola di flessibilità (art. I-17).

Articolo scritto da Silvia Petruzzino – www.giuristionline.com

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