Principi e valori dell’Unione europea

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1. Principi e valori dell’Unione europea
2. Il nuovo riparto di competenze tra l’Unione e gli Stati membri
3. Le modifiche inerenti all’apparato istituzionale
4. Il riordino degli strumenti normativi
5. Il riassetto dei processi decisionali 
6. Le politiche dell’Unione europea
7. Considerazioni conclusive

1. Principi e valori dell’Unione europea

La Convenzione europea ha ridefinito i valori ed i principi generali del sistema , formalizzando, in qualche caso, alcuni indirizzi giurisprudenziali .
Tra le novità introdotte, assume particolare rilievo l’incorporazione, all’interno della Costituzione, della “Carta dei diritti fondamentali” .

In occasione della nuova Convenzione e nonostante le obiezioni di alcuni Stati membri, si è, infatti, pervenuti alla decisione di formalizzare la Carta, anche alla luce dell’importanza che quest’ultima aveva, nel frattempo, acquisito nella prassi delle istituzioni comunitarie.
Bisognava solo stabilire, da un lato, se essa dovesse essere inserita direttamente nel corpo della Costituzione, o formare un protocollo allegato alla stessa, cui avrebbe operato un espresso rinvio l’art. 6 TUE , dall’altro, se il documento andasse recepito integralmente oppure modificato, accogliendo le richieste degli Stati membri contrari a conferirgli valore giuridico vincolante.

La scelta è stata di dare alla Carta massima visibilità ed importanza, inserendola direttamente nella Costituzione e recependo quasi integralmente la versione originaria .
In particolare, onde evitare di riaprire un negoziato faticoso, l’incorporazione è avvenuta senza procedere ad alcuna opera di adattamento che pure sarebbe stata necessaria nel passaggio da una semplice ed autonoma dichiarazione di principi ad un testo normativo contenuto in un trattato.

Per quanto concerne il dibattuto tema della possibilità di istituire un sistema ad hoc di garanzie giurisdizionali finalizzate ad assicurare un’efficace tutela dei diritti proclamati dalla Carta, si è deciso di mantenere la disciplina comune, con le relative restrizioni del diritto di ricorso dei privati, limitando, tuttavia, le restrizioni stesse .

La Costituzione prevede, altresì, l’adesione dell’Unione alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (art. I-7.2).
Sempre riconducibili al tema dei valori fondamentali dell’Unione, appaiono, poi, le disposizioni dell’innovativo Titolo VI della Parte I, relative a “La vita democratica dell’Unione”, che dettano i principi generali dell’azione di questa nei rapporti con i propri cittadini.

Altre disposizioni enunciano i principi concernenti la relazione intercorrente tra l’Unione e gli Stati membri .
Non è, invece, stato inserito, nel preambolo della Costituzione, il riferimento alle radici cristiane dell’Europa. Nonostante la richiesta, in tal senso, di numerosi Stati membri, si è, dunque, preferito optare per una Costituzione laica. 

Articolo scritto da Silvia Petruzzino – www.giuristionline.com

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