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Contribuzione alla Gestione separata INPS

febbraio 6, 2014 5:42 pm Categoria: Casa, Famiglia e Lavoro A+ / A-

Principali novità in materia Contribuzione alla Gestione separata INPS contenute nella legge di stabilità 2014.

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Vengono modificate le aliquote contributive applicabili a determinate categorie di soggetti iscritti Gestione separata INPS di cui alla L. 335/95.
Per i soggetti iscritti anche ad altre Gestioni previdenziali obbligatorie (es.dipendenti, professionisti con Cassa di categoria) o pensionati, è stato acceleratoil graduale innalzamento dell’aliquota contributiva alla Gestione separata. In pratica, sono ora previste le seguenti aliquote contributive, rispetto al 20% del 2013:
• 22%, per il 2014 (prima 21%);
• 23,5%, per il 2015 (prima 22%);
• 24%, a decorrere dal 2016 (come in precedenza).
Per i soggetti iscritti esclusivamente alla Gestione separata INPS,invece:
• per i soli lavoratori autonomi titolari di partita IVA, per il 2014 viene sospeso il previsto aumento di un punto percentuale dell’aliquota contributiva;
• per gli altri soggetti (es. collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori a progetto, associati in partecipazione con apporto di solo lavoro, lavoratori autonomi occasionali) rimangono applicabili, anche nel 2014, gli aumenti contributivi già previsti.
L’aliquota contributiva relativa al 2014 è quindi pari:
• per i soggetti titolari di partita IVA, non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, al 27,72% (compreso il contributo assistenziale dello 0,72%), come per il 2013;
• per i soggetti non titolari di partita IVA, non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, al 28,72% (compreso il contributo assistenziale dello 0,72%), rispetto al 27,72% del 2013.
Per gli anni successivi al 2014, per tutti i soggetti non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, sono attualmente previste le seguenti aliquote contributive alla Gestione separata INPS, comprensive del contributo assistenziale dello 0,72%:
• 30,72%, per il 2015;
• 31,72%, per il 2016;
• 32,72%, per il 2017;
• 33,72%, a decorrere dal 2018.

Restano ferme, anche con riferimento alle nuove aliquote, le regole di ripartizione dell’onere contributivo, vale a dire:
• 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore coordinato e continuativo, lavoratore a progetto o lavoratore autonomo occasionale;
• 55% a carico dell’associante in partecipazione e 45% a carico dell’associato che apporta solo lavoro.
Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, resta ferma la facoltà di addebitare in fattura la rivalsa pari al 4% dei compensi lordi.
Tuttavia, le “vecchie” aliquote contributive del 27,72% e del 20% rimangono applicabili in relazione ai compensi:
• corrisposti ai lavoratori a progetto e ai collaboratori coordinati e continuativi,i cui redditi sono assimilati a quelli di lavoro dipendente;
• relativi al 2013, se corrisposti fino al 12.1.2014 compreso (c.d. “cassa
allargata”).
In ogni caso, i contributi alla Gestione separata INPS per il 2014 sono dovuti solo fino al raggiungimento del massimale della base imponibile pari a 100.222 euro.

Articolo a cura dello Studio Batini Colombo Saottini

ww.studio-bcs.com

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