L’attuazione dell’art.89 della legge finanziaria 2003-2004 si concretizza con l’emanazione di un decreto interministeriale, pubblicato sulla G.U. del 22-01-2004, concernente il digitale terrestre. E’ previsto un contributo per i decoder di 150 euro che potrà essere erogato agli abbonati in regola col pagamento del canone e nei limiti dello stanziamento previsto dalla legge finanziaria, ossia 110 milioni di euro. Per gli apparati per trasmissione o ricezione a larga banda dei dati via Internet è invece previsto un contributo di 75 euro.

Al fine di assicurare un’attuazione rapida ed efficace di quanto previsto dall’art 4 commi 1 e 2 della legge finanziaria 2004, per quanto concerne i contributi per la diffusione del digitale terrestre e per agevolare l’accesso alla larga banda ad Internet è stato emanato il decreto interministeriale 30 Dicembre 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 gennaio 2004.

Il provvedimento riconosce al momento dell’acquisto, da parte degli utenti, di ricevitori per la televisione digitale terrestre, un contributo sotto forma di riduzione, di pari importo, del prezzo di vendita e del noleggio. Fermo restando poi il diritto del rivenditore al rimborso per la riduzione del prezzo.

Il contributo statale pari a 150 euro viene erogato agli abbonati al servizio di radiodiffusione, in regola, per l’anno 2004, con il pagamento del relativo canone di abbonamento che acquistano o noleggiano, anche con possibilita’ finale di acquisto, apparecchi idonei a consentire la ricezione dei segnali televisivi in tecnica digitale terrestre.

Con il decreto interministeriale del 24 dicembre 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 gennaio 2004, invece, viene data piena attuazione all’art.89 della legge finanziaria per il 2003, completando così il processo iniziato con il decreto interministeriale del 14 marzo 2003, per quanto riguarda l’accesso ad Internet a larga banda.

Per larga banda, secondo la definizione data dall’apposita Commissione di studio, si intende l’ambiente tecnologico che consente l’utilizzo delle tecnologie digitali ai massimi livelli di interattività.

Con la larga banda, il mondo degli utenti potrà avere accesso ad un’offerta di servizi potenzialmente illimitata; la trasformazione di tali potenzialità in servizi realmente fruibili dipenderà strettamente dall’entità e dalla qualità degli interventi che saranno effettuati sulla domanda e sull’offerta di infrastrutture, contenuti e servizi.

Il mercato per la larga banda è ancora in una fase iniziale, le tecnologie, i servizi e la domanda sono ancora in uno stato nascente. Le applicazioni che potranno essere veicolate attraverso la larga banda avranno impatto su cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. 
Articolo tratto dal Governo italiano

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