Aliquote contributive per l’anno 2005 per i lavoratori autonomi con i contributi dovuti all’Inps previsti dalla legge di riforma del sistema pensionistico.

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1 – CONTRIBUTO PER LA GESTIONE SEPARATA 
2 – L’ISCRIZIONE COME E QUANDO SI PAGA 
3 – LA MISURA DEL CONTRIBUTO ASSICURAZIONE INAIL 
4 – CHI DEVE VERSARE ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE 
5 – CONTRIBUTI IN ALTRE GESTIONI – OPZIONE 
6 – COME E QUANDO SI PAGA 
7 – ASSICURAZIONE INAIL
8 – ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE 
9 – IL LAVORO OCCASIONALE E I VENDITORI A DOMICILIO

1 – CONTRIBUTO PER LA GESTIONE SEPARATA 

E’ il contributo dovuto all’INPS, previsto dalla legge di riforma del sistema pensionistico (legge 335 del 1995), dai lavoratori autonomi che esercitano un’attività professionale o di collaborazione coordinata e continuativa, per la quale non era prevista una forma assicurativa pensionistica.

Il contributo confluisce in una Gestione separata ed ha lo scopo principale di finanziare un fondo obbligatorio che garantisce una pensione (invalidità, vecchiaia e superstiti) calcolata con il sistema contributivo in presenza di un minimo di 5 anni di versamenti.
Per effetto dell’entrata in vigore della riforma Biagi, a partire dal 24 ottobre 2003 le collaborazioni, per essere considerate tali, devono essere inquadrate in un progetto, programma, o fase di essi. In caso contrario, il rapporto si presume di lavoro dipendente. 

2 – L’ISCRIZIONE 

La domanda di iscrizione deve essere presentata all’INPS utilizzando i modelli in distribuzione presso tutte le Sedi, specificando i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il tipo di attività svolta, l’inizio dell’attività e, quando si tratta di collaborazione coordinata e continuativa, i dati del committente. Ci si può iscrivere anche tramite Internet, collegandosi al sito www.inps.it. 

3 – LA MISURA DEL CONTRIBUTO 

Il contributo è di misura diversa a seconda dei casi: 

pari al 18% per 
– i non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria e che abbiano un reddito annuo non superiore a euro 38.641,00. Sul reddito eccedente tale limite si applica l’aliquota del 19%. Il contributo è comprensivo dell’aliquota dello 0,50% per finanziare l’indennità di maternità e l’assegno per il nucleo familiare. Tali lavoratori beneficiano anche dell’indennità di malattia limitatamente ai periodi di ricoveri ospedalieri; 

pari al 10% per: 
· i collaboratori e i professionisti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria;
· i lavoratori che hanno contributi volontari o figurativi;
· i titolari di pensione di reversibilità.

pari al 15% per 
– i titolari di pensione diretta, cioè quella derivante da contributi versati per il proprio lavoro; 

Gli assicurati hanno la possibilità di riscattare fino a cinque anni di collaborazioni coordinate e continuative precedenti l’inizio dell’assicurazione. Il riscatto viene pagato in base all’aliquota contributiva vigente al momento della domanda ed è a completo carico del lavoratore. 

4 – CHI DEVE VERSARE 

Sono interessati al versamento del contributo: 

– coloro che hanno redditi derivanti da attività professionale; 

– coloro che hanno redditi derivanti da una collaborazione coordinata e continuativa: amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni ed altri enti, collaboratori di giornali riviste ed enciclopedie (sono esclusi i compensi corrisposti per diritto di autore), partecipanti a collegi e commissioni; 

– venditori porta a porta; 

– spedizionieri doganali dal 1° gennaio 1998 a seguito della soppressione del loro fondo di previdenza. A partire da questa data sono tenuti all’iscrizione obbligatoria presso la gestione: 
A gli spedizionieri doganali non vincolati da rapporto di impiego già iscritti al Fondo alla data di soppressione; 
B gli spedizionieri doganali iscritti nell’albo nazionale successivamente alla data di soppressione del Fondo; 

– coloro che, dal 1° gennaio 1999, ricevono borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca. 

A seguito della riforma Biagi, dal 1° gennaio 2004 hanno l’obbligo di versare i contributi alla gestione separata anche coloro che svolgono attività di lavoro autonomo occasionale e i venditori a domicilio, nel caso in cui il reddito annuo derivante dalla loro attività superi i 5.000 euro. 

5 – CONTRIBUTI IN ALTRE GESTIONI – OPZIONE 

I lavoratori parasubordinati che, precedentemente all’iscrizione alla Gestione separata, hanno contributi versati nell’assicurazione generale obbligatoria o in un altro fondo o in una gestione autonoma dell’INPS, possono chiedere (domanda di opzione) che tali contributi siano conteggiati nella loro gestione per calcolare la pensione di vecchiaia con il sistema di calcolo contributivo.

L’interessato con l’opzione può sommare i contributi versati nelle varie gestioni a condizione che: 

– abbia un’anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni; 

– abbia almeno 5 anni accreditati successivamente al 31 dicembre 1995; 

Per esercitare l’opzione è necessario anche un ulteriore requisito, e cioè che l’interessato abbia meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
Fanno eccezione i lavoratori che, pur avendo almeno o più di 18 anni di contributi a tale data, hanno presentato l’opzione entro il 1° ottobre 2001. 

6 – COME E QUANDO SI PAGA 

IIl contributo alla Gestione separata va versato all’INPS con un modello (F24). Il modello è unico per professionisti e collaboratori. Professionisti
il contributo viene pagato con il meccanismo degli acconti e saldi, negli stessi termini previsti per i versamenti IRPEF, ed è a completo carico del professionista. 
Collaboratori
il versamento è effettuato dal committente entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso. È per due terzi a carico dell’azienda committente e per un terzo a carico del lavoratore. 
Poiché il modello F24 non consente di identificare i nomi dei collaboratori cui vanno accreditati i contributi, i committenti hanno l’obbligo di compilare annualmente il modello GLA, che deve essere presentato entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le collaborazioni. I committenti che presentano la denuncia con supporto magnetico hanno tempo invece fino al 30 aprile. Il contributo è dovuto entro un massimale di reddito che cambia di anno in anno in base alle variazioni del costo della vita.Per il 2005 il massimale è di euro 84.049,00 annui 

7- ASSICURAZIONE INAIL 

Dal 16 marzo 2000 i lavoratori parasubordinati sono assicurati anche contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
L’assicurazione riguarda non tutti i lavoratori ma solo quelli che: 

– svolgono un’attività tra quelle considerate dalla legge a rischio di infortunio e quindi meritevoli di tutela (in genere si tratta di attività che richiedono l’uso di macchinari); 

– esercitano le proprie mansioni (non occasionalmente) su veicoli a motore condotti personalmente. 

Il premio da versare all’INAIL, calcolato sui compensi effettivamente percepiti, è ripartito tra committente (due terzi) e lavoratore (un terzo). 

8 – ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE

Dal 1° gennaio 2004 coloro che, concludendo contratti di associazione in partecipazione, si impegnano per l’apporto di solo lavoro devono iscriversi alla Gestione separata dell’Inps. L’obbligo non riguarda gli associati già iscritti ad albi professionali. La tutela previdenziale per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti è garantita per mezzo di un versamento pari a quello dei parasubordinati, ripartito in misura del 55% dall’associante e del 45% dall’associato.

9 – IL LAVORO OCCASIONALE E I VENDITORI A DOMICILIO

Coloro che svolgono attività di lavoro autonomo occasionale (prestazioni cioè in cui manca il coordinamento con il committente e in cui non si riscontrano i requisiti della professionalità e abitualità) e i venditori a domicilio si devono iscrivere alla Gestione separata solo nel caso in cui il reddito annuo derivante da tali attività sia superiore a 5.000,00 euro. Resta fermo l’obbligo dell’iscrizione per coloro che percepiscono redditi derivanti dall’esercizio, per professione abituale, di attività di lavoro autonomo diverse da quelle d’impresa (cosiddetti “professionisti privi di cassa”).

Articolo tratto dal sito ufficiale dell’Inps

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