Il contratto di outsourcing rappresenta più che una tipologia negoziale utilizzata dalle imprese per autoregolamentare i propri interessi, un vera e propria scelta strategica che riguarda l’aspetto organizzativo della gestione aziendale.

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Difatti l’impresa si attiva per selezionare un partner qualificato allo scopo di acquisire dei vantaggi in termini di riduzione dei costi e di miglioramento qualitativo dei servizi erogati. 

Una delle ragioni fondamentali che giustificano il ricorso all’outsourcing è quello di garantire una maggiore flessibilità di particolari funzioni aziendali: si è notato che le esigenze delle imprese non sempre risultano costanti nel tempo e quindi dover adeguare costantemente la propria struttura interna potrebbe essere causa di diseconomie in quanto per alcuni periodi vi potrebbe essere una eccedenza di lavoro in rapporto alle risorse, mentre in altri momenti il problema potrebbe essere l’inverso. 

In concreto si assiste al trasferimento all’esterno di una o più funzioni proprie di una azienda ad un’altra entità esterna che possiede le capacità tecniche ed organizzative per svolgere quel particolare servizio. 

Uno dei principali vantaggi del ricorso all’outsourcing è la possibilità di concentrare le risorse aziendali su quelle attività che rappresentano il “Core Business”, delegando ai soggetti terzi la gestione dei settori secondari. 

I compiti che possono essere affidati dall’impresa-cliente all’impresa-outsourcing possono essere i più vari come la pulizia aziendale, selezione del personale, gestione mensa per i dipendenti, tenuta della contabilità, elaborazione buste paga, emissione fatture, gestione della struttura informatica ( che è la tipologia più utilizzata). 

Il processo di esternalizzazione di tali attività può assumere varie graduazione e si può arrivare nei casi estremi alla cessione dell’intero ramo aziendale che si occupa di uno specifico settore,oppure al caso in cui ci si limita ad appaltare a terzi la gestione integrale di un ramo della produzione. 

La tipologia negoziale di riferimento ( considerato che si tratta di un contratto innominato) va individuata dalla combinazione degli elementi sia dei contratti sinallagmatici che di quelli associativi. 

Mentre la qualifica giuridica delle prestazioni a carico dell’outsourcer è nella maggior parte dei casi una obbligazione di risultato essendo tale l’interesse che l’impresa cliente intende soddisfare; però si possono avere situazioni in cui la prestazione richiesta all’outsourcer sia un’ obbligazioni di mezzi come nel settore della consulenza in materia fiscale e previdenziale, nell’attività di recupero crediti. 

Da un punto di vista contabile si assiste ad una riduzione dei costi fissi e ad un aumento di quelli variabili. Inoltre si il rischio dell’attività delegata all’esterno viene ridotto in quanto viene ad essere ripartito con l’impresa di outsourcing. 

Articolo a cura del Dott. Alessandro Allaria di Napoli
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Sottocategoria: Contratti-e-modulistica-

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