Il contratto di inserimento, disciplinato dall’art. 54 del Dlgs n. 276/2003, è un contratto di lavoro diretto a valorizzare, mediante un progetto individuale, le competenze professionali di un determinato lavoratore, e quindi l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di particolari categorie di persone.

Categorie a cui si indirizza e per le quali è possibile attuare un contratto di inserimento:

1. soggetti di età compresa tra i 18 e 29 anni;
2. disoccupati di lunga durata da 29 a 32 anni;
3. lavoratori con più di 50 anni di età che siano privi di un posto di lavoro;
4. donne di qualsiasi età residenti in un area geografica in cui il tasso di occupazione femminile, determinato con apposito decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il ministro delle finanze, sia inferiore almeno del 20% di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile;
5. lavoratori che desiderino riprendere l’attività lavorativa e che non abbiamo lavorato per almeno 24 mesi;
6. persone riconosciute affette, secondo la normativa vigente, da un grave handicap fisico, mentale o psichico.

In relazione al punto 2 , si considerano disoccupati di lunga durata coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un attività di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da più di 12 mesi.
Datori di lavoro ammessi:

1. enti pubblici economici, imprese e loro consorzi;
2. gruppi di imprese;
3. associazioni professionali, socio-culturali,sportive;
4. fondazioni;
5. enti di ricerca, pubblici e privati;
6. organizzazioni ed associazioni di categoria.

Condizioni per procedere ad assunzioni con contratto di inserimento:

1. progetto:
la condizione essenziale è la redazione, con il consenso del lavoratore, di un progetto di lavoro individuale finalizzato a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore nel contesto lavorativo. Compete ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale, la definizione dei piani individuali di inserimento con particolare riferimento alla realizzazione del progetto. 
Nel dettaglio del progetto devono essere indicati:
· la qualificazione da conseguire alla quale è preordinato il progetto oggetto del contratto;
· la durata e la modalità di formazione.
La formazione teorica non deve essere inferiore a 16 ore, come dettato dall’accordo interconfederale, ripartita fra l’apprendimento di nozioni di prevenzione antinfortunistica e di disciplina del rapporto di lavoro e organizzazione aziendale e accompagnata da fasi di addestramento specifico. 
In caso di gravi inadempienze nella realizzazione del progetto, il datore di lavoro è tenuto a rimborsare i contributi agevolati maggiorati del 100%.

2. mantenimento in servizio:
almeno il 60% della forza lavoro con contratto di inserimento scaduto nei 18 mesi precedenti ogni assunzione deve essere mantenuta in servizio.

3. forma del contratto:
la forma del contratto, a pena di trasformazione dello stesso in contratto a tempo indeterminato, deve essere scritta ed in esso deve essere indicato il progetto individuale di inserimento.

4. durata:
la durata varia da un minimo di 9 mesi ad un massimo di 18 mesi, elevabile a 36 mesi in caso di assunzione di persona affetta da un grave handicap fisico, mentale o psichico.
Incentivi previsti:
In primo luogo si possono assumere lavoratori ed inquadrarli ad un livello inferiore, comunque non più di due livelli, alla categoria spettante. Circa gli incentivi economici, per il momento, in attesa della riforma del sistema degli incentivi alla occupazione, si applicano gli incentivi previsti in materia di contratti di formazione; restano esclusi i soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni.
Le agevolazioni contributive, previste per la sola durata del contratto di inserimento/reinserimento, sono così determinate:
· datori non aventi natura di impresa: centro-nord 25% contribuzione a carico dl – mezzogiorno 50%;
· imprese: centro-nord 25% contribuzione a carico dl – mezzogiorno contribuzione fissa come per apprendisti;
· imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti: centro-nord 40% contribuzione a carico dl – mezzogiorno contribuzione fissa come per apprendisti;
· imprese artigiane: ovunque ubicate contribuzione fissa come per apprendisti.
Modalità operative:
per accedere ai benefici sarà necessaria una attestazione dello stato di disoccupazione di lunga durata certificata dai competenti centri per l’impiego. Per i soggetti di cui ai punti 3 e 5 sarà invece sufficiente una dichiarazione di responsabilità da parte del lavoratore, attestante il possesso dei requisiti di legge.

A cura di Angelo Facchini Commercialista in Bari
www.studiofacchini.it – facchiniangelo@libero.it

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