Le nuove forme di contratto del contratto di apprendistato alla luce delle modifiche apportate dal D.Lgs. 276/03 (riforma Biagi).

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Il contratto di apprendistato genera una rapporto di lavoro subordinato e si caratterizza per la forma mista, ovvero prevede uno scambio tra prestazione lavorativa e retribuzione unitamente ad uno scambio tra attività lavorativa e formazione professionale, interna o esterna all’azienda, cui è tenuto il datore di lavoro.

L’inserimento del lavoratore assunto con contratto di apprendistato prevede obbligatoriamente un inquadramento che non può essere inferiore di oltre 2 livelli rispetto a quella dei lavoratori dipendenti addetti allo svolgimento di mansioni corrispondenti.

L’art. 47, n. 2, D.Lgs. 276/03 stabilisce che “il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere con contratto di apprendistato non può superare il 100% delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il datore di lavoro stesso. Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori qualificati o specializzati, o che comunque ne abbia in numero inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre”.

La nuova normativa prevede tre tipologie di contratto di apprendistato, a seconda della funzione cui è finalizzato e a seconda del soggetto lavoratore:

1) apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione
2) apprendistato professionalizzante
3) apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione

Tutte e tre le tipologie contrattuali di apprendistato possono essere stipulate in ogni settore di attività.

Il rapporto di apprendistato si risolve alla scadenza fissata nel contratto: infatti, il datore di lavoro non è soggetto ad alcun vincolo previsto dalla legge. 

Nel solo apprendistato professionalizzante il recesso è considerato legittimo, allo scadere del termine contrattuale, anche se l’apprendista non ha ancora conseguito la qualificazione prevista nel piano di formazione individuale. Comunque, il lavoratore apprendista ha diritto ad ottenere una valutazione a alla certificazione delle competenze e dei crediti formativi acquisiti.

Contratto di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione

Questo tipo di contratto è l’unico che può essere stipulato con un lavoratore di età compresa fra i 15 e i 18 anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale.

La durata massima di questo contratto è di tre anni e, nei singoli casi, viene determinata in ragione della qualifica da conseguire, del titolo di studio, dei crediti professionali e formativi acquisiti.

Per quanto concerne la retribuzione, la legge vieta espressamente il cottimo; mentre per quanto concerne il recesso, sia il datore di lavoro sia il lavoratore possono recedere dal contratto prima della scadenza del termine solo per giusta causa, ovvero nel caso in cui si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto. 

Contratto di apprendistato professionalizzante

Questo tipo di contratto è stipulabile con un lavoratore di età compresa tra i 18 ed i 29 anni e ha la finalità di far conseguire una qualifica professionale attraverso un percorso di formazione effettuato sul lavoro e l’acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali.

Per i lavoratori che abbiano già conseguito una qualifica professionale il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.

Diversamente da quanto prevede la precedente tipologia contrattuale, l’apprendistato professionalizzante non permette di conseguire una qualifica o un titolo di studio, ma l’accrescimento delle competenze tecniche del giovane lavoratore al fine di farlo diventare un lavoratore qualificato.

La durata minima è stabilita in 2 anni, mentre la massima in 6: la singola durate dei contratti varia a seconda del tipo di qualificazione da conseguire, come stabilito dai CCNL.

Allo scadere del contratto, l’apprendista si ritiene mantenuto in servizio se non è stata comunicata una disdetta secondo quanto previsti dal disposto dell’art. 2118 cod.civ.. 

Contratto di apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione

Questo tipo di contratto, destinato ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, è la maggiore innovazione apportata dal D.Lgs. 276/03. 

Premesso che la legge non prevede limiti minimi e massimi di durata, questa varia in base a quanto stabilito dalle singole Regioni, per quanto riguarda il profilo della formazione, in accordo con le associazioni territoriali di datori e prestatori di lavoro, le Università e le altre istituzioni formative.

La finalità di questa tipologia di apprendistato è il conseguimento di un titolo di studio di livello secondario, universitario e di alta formazione, nonché di una specializzazione tecnica superiore.

Per i lavoratori che abbiano già conseguito una qualifica professionale il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. 

Articolo a cura dell’Avv. Alessandra Messa

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