La sanatoria prevista per le liti fiscali pendenti dinanzi alle commissioni tributarie di ogni grado del giudizio, può essere definita mediante:

a) presentazione, per ciascuna lite pendente, di una domanda di definizione entro il 21 aprile 2003;

b) effettuazione di un versamento pari a Euro 150, se il valore della lite è di importo fino ad Euro 2.000; se il valore della lite è superiore a Euro 2.000 il versamento da effettuare è pari:
al 10% del valore della lite, in caso di soccombenza dell’Amministrazione finanziaria dello Stato;
al 50% del valore della lite, in caso di soccombenza del contribuente;
al 30% del valore della lite, se la stessa è ancora pendente alla data di presentazione della domanda di definizione.

Per valore della lite si intende l’importo dell’imposta che ha formato oggetto di contestazione in primo grado, al netto degli interessi, dell’indennità di mora e delle sanzioni irrogate. Dalle somme dovute si devono sottrarre quelle già versate prima della presentazione della domanda di definizione.

Modalità di versamento delle somme dovute e di presentazione della domanda per la definizione delle liti fiscali pendenti di competenza dell’agenzia delle entrate 

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Articolo a cura dell l’Agenzia delle Entrate. Per eseguire il Download dei documenti (in Pdf):

Art. 16 Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) con le modifiche introdotte dalla Legge n. 27 del 21 febbraio 2003 di conversione del DL 282/02

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