Il Consiglio nazionale degli utenti dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato, nella seduta del 3 febbraio 2004, una Carta dei diritti dei minori in rete.


Nella carta sono evidenziate le potenzialità di internet per la crescita e lo sviluppo del minore e nello stesso tempo è sottolineata la necessità di una assunzione di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori, dalla famiglia alla scuola, dalle istituzioni ai fornitori dei servizi in rete. Infine il Consiglio nazionale degli utenti ribadisce con forza la necessità di garantire la sicurezza dei bambini che navigano in rete e contrastare l’attività criminosa online. 

Carta dei diritti dei minori in rete

Art. 1 Definizioni

1.1 Aderente
Il soggetto che svolge attività imprenditoriale su Internet, anche a titolo non
direttamente oneroso per Clienti ed Utenti, e che aderisce al Codice
direttamente o per il tramite delle Associazioni firmatarie.
1.2 Cliente
Il soggetto giuridico che stipula un contratto con l’Aderente.
1.3 Utente
Il soggetto, anche diverso dal Cliente, che utilizza i servizi forniti
dall’Aderente.
1.4 Access provider
Il soggetto che offre al pubblico e nell’ambito della propria attività
imprenditoriale servizi di accesso ad Internet.
1.5 Hosting/housing provider
Il soggetto che offre al pubblico spazi raggiungibili dall’esterno
(shared/dedicated hosting provider) o la possibilità di collegare computer di
proprietà del Cliente alla rete Internet (housing provider).
1.6 Content provider
Il soggetto che, direttamente o indirettamente, mette a disposizione del
pubblico, con qualsiasi mezzo o protocollo tecnico, dati, informazioni e
programmi.
1.7 Gestore dell’Internet Point
Il soggetto che mette a disposizione del pubblico locali e strumenti, non ad
uso esclusivo, che consentono l’accesso ai servizi della rete Internet.
1.8 Servizi di navigazione differenziata
Servizi di accesso ad Internet che, sulla base di criteri indicati dall’Aderente
ai sensi del successivo punto 3.2, circoscrivono o escludono l’accesso a
determinati contenuti.
1.9 Accesso condizionato
Modalità di accesso a contenuti, altrimenti non disponibili all’Utente,
mediante procedure e/o strumenti di tipo logico o fisico (ad es. codice
identificativo di utente, password, smart card, ecc.).
1.10 Marchio Internet e Minori
Logotipo che testimonia l’adesione al Codice del soggetto che svolge attività
imprenditoriale su Internet e ne attesta la conformità dei comportamenti agli
impegni assunti. Il marchio verrà prescelto dal Comitato di Garanzia di cui
al successivo art. 6.

Art. 2 Ambito e modalità di applicazione

2.1 Adesione
Il Codice, promosso dalle Associazioni firmatarie, si applica a tutti gli
Aderenti che lo sottoscrivono direttamente o attraverso le Associazioni
medesime.
L’Aderente potrà pubblicare, sui propri servizi e nelle comunicazioni
commerciali, la dicitura Aderente al Codice di autoregolamentazione
Internet e Minori oltre al relativo logo che viene concesso in licenza d’uso
gratuito e a tempo indeterminato fino all’eventuale revoca, secondo quanto
disposto all’art. 7.
2.2 Obblighi conseguenti all’adesione
L’adesione volontaria al presente Codice di autoregolamentazione implica
inderogabilmente:
– l’accettazione integrale dei contenuti del Codice stesso e in particolare
l’accettazione delle attività di vigilanza e delle sanzioni ivi previste;
– l’adattamento delle condizioni contrattuali di prestazione dei servizi alle
disposizioni del presente Codice.
2.3 Recesso
L’adesione al Codice ed ai suoi aggiornamenti periodici è a tempo
indeterminato. L’eventuale recesso dell’Aderente dovrà essere comunicato
secondo le modalità fissate dal Regolamento di Organizzazione di cui al
successivo punto 6.2.

Art. 3 Strumenti per la tutela del minore

3.1 Informazione alle Famiglie e agli Educatori
L’Aderente pubblica nella pagina Internet iniziale (home page) dei propri
servizi un riferimento TUTELA DEI MINORI, chiaramente visibile, che
rimanda ad apposite pagine web con le quali fornire informazioni sulle
corrette modalità per un utilizzo sicuro della rete Internet, sull’esistenza
degli strumenti più utilizzati per la tutela dei minori e sulle modalità di
segnalazione, al Comitato di Garanzia di cui all’art. 6, delle violazioni del
Codice. Il contenuto minimo delle pagine web verrà definito dal Comitato di
Garanzia.
3.2 Servizi di navigazione differenziata
L’Aderente offrirà, secondo le tecnologie disponibili, alle Famiglie, agli
Educatori, alle Scuole, alle Biblioteche e alle Aggregazioni giovanili, Servizi
di navigazione differenziata che dovranno essere chiaramente identificabili
come tali, ovvero indirizzerà il Cliente e gli Utenti verso altri fornitori di
Servizi di navigazione differenziata. Nel rispetto del principio di non
discriminazione, tali servizi non potranno impedire l’accesso ai contenuti
sicuri offerti dai Content provider aderenti.
3.3 Classificazione dei contenuti
Il Content provider aderente potrà applicare i sistemi di classificazione ai
contenuti che riterrà opportuno subordinare ad Accesso condizionato.
3.4 Identificatori d’età
L’Aderente potrà utilizzare Sistemi di individuazione dell’età dell’Utente, a
condizione che, nel rispetto delle norme sul trattamento dei dati personali,
ne venga tutelata e garantita la massima riservatezza, sicurezza e dignità. In
particolare, tali sistemi non dovranno consentire di risalire all’identità, al
domicilio, all’indirizzo di posta elettronica, all’eventuale pseudonimo
(alias o nick name), all’indirizzo Internet (numero IP) del minore e non
dovranno comunque permettere a terzi di raggiungerlo direttamente o
indirettamente.
3.5 Profilazione e trattamenti occulti
Nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196), l’Aderente non esegue alcuna
profilazione dell’Utente minore né alcun trattamento dei suoi dati
personali senza la previa autorizzazione espressa, a seguito di informativa
chiara e trasparente sulla tipologia delle profilazioni che l’Aderente
medesimo intende effettuare e sull’uso che di tali informazioni intende fare,
da parte di chi esercita la potestà genitoriale.
3.6 Custodia di password
L’Aderente custodisce le password di accesso ai servizi assegnate agli Utenti
con adeguate misure di sicurezza. L’Aderente si impegna a fornire all’Utente
la possibilità di cambiare la password.
3.7 Anonimato protetto
L’Aderente potrà consentire agli Utenti di utilizzare i propri servizi in modo
da apparire totalmente anonimi.
In ogni caso, l’Aderente dovrà essere effettivamente informato della reale
identità personale del soggetto cui viene concesso di fruire
dell’anonimizzazione. All’interno dell’informazione di cui al punto 3.1
l’Aderente dovrà altresì avvertire preventivamente gli Utenti della
possibilità che elaborazioni non autorizzate, effettuate abusivamente da
terze parti all’insaputa dell’Aderente, possano comunque consentire di
risalire alla loro identità.
3.8 Identificazione dell’Utente
L’Aderente eroga i propri servizi solo ed esclusivamente a Utenti identificati
direttamente o identificabili tramite elementi univoci anche se indiretti.
3.9 Prestazione di servizi fiduciari
L’Aderente che offre servizi in via fiduciaria (ad esempio registrazione di un
nome a dominio per conto di un Cliente che vuole rimanere ignoto) è
obbligato a identificare in modo certo il Cliente che richiede tali servizi,
serbando la massima riservatezza.
3.10 Gestione dei dati utili alla tutela dei minori
3.10.1 Individuazione dei dati
L’accesso alla rete Internet richiede l’assegnazione permanente o
temporanea all’Utente di un indirizzo di rete (indirizzo IP). Nei limiti
imposti dalla normativa vigente, l’Aderente conserva, come dati utili:
a) i registri di assegnazione degli indirizzi IP;
b) il numero IP utilizzato per l’accesso alle eventuali funzioni di
pubblicazione dei contenuti.
Nel caso di assegnazione temporanea dell’indirizzo IP, il relativo registro
conterrà: data e ora di inizio e cessazione dell’assegnazione, numero di IP
assegnato temporaneamente ed eventuale numero telefonico utilizzato (se
disponibile).
3.10.2 Modalità e tempi di conservazione dei dati
L’Aderente conserva i dati di cui al punto 3.10.1 con modalità che ne
garantiscano una ragionevole attendibilità e non ripudiabilità, comunque nel
rispetto delle disposizioni vigenti in materia.
I dati medesimi vengono custoditi per sei mesi, salva la scelta individuale di
conservarli per periodi maggiori, senza comunque eccedere i limiti
temporali indicati dalla normativa vigente.
3.10.3 Modalità di comunicazione dei dati
3.10.3.1 All’Autorità giudiziaria
Nel caso di provvedimento dell’Autorità giudiziaria, l’Aderente,
eseguirà quanto richiesto documentando per iscritto le operazioni
compiute.
3.10.3.2 Al Cliente
Secondo quanto previsto dalle norme sul trattamento dei dati
personali (D.lgs. 196/2003), l’Aderente fornirà al Cliente solo ed
esclusivamente le informazioni che lo riguardano e comunque a
fronte di richiesta scritta e identificazione certa del richiedente.
3.11 Contrasto alla pedo-pornografia on-line
L’Aderente, nel rispetto delle normative vigenti in materia di trattamento
dei dati personali, si impegna a conservare il numero IP utilizzato
dall’Utente per l’accesso alle funzioni di pubblicazione dei contenuti, anche
se ospitati gratuitamente.
L’Aderente pone in essere tutte le iniziative atte a realizzare la
collaborazione con le autorità competenti, e in particolare con il Servizio
della Polizia Postale e delle Comunicazioni, al fine di rendere identificabili
gli assegnatari delle risorse di rete utilizzate per la pubblicazione dei
contenuti ospitati presso i propri server, così come risultanti dai relativi
contratti o documenti equipollenti, entro e non oltre i tre giorni lavorativi
successivi al ricevimento del provvedimento dell’Autorità richiedente.

Art. 4 Responsabilità

4.1 Access provider
L’Aderente che offre servizi di accesso ad Internet dovrà verificare
direttamente (p.e. tramite l’avvenuta sottoscrizione di un contratto) o
indirettamente (almeno tramite CLI – Calling Line Identifier – o metodi
analoghi) l’accesso alla rete.
Nei contratti di accesso ad Internet l’Aderente inserisce clausole che
responsabilizzano il Cliente anche per l’uso dei servizi concessi a terzi.
4.2 Housing/hosting provider
L’Aderente che offre servizi di housing e hosting dedicato dovrà identificare
con ragionevole certezza il proprio Cliente che ha il controllo degli apparati
oggetto di tali servizi. Nel caso di servizi di hosting condiviso, l’Aderente è
tenuto a conservare i dati di cui alla lettera b) del punto 3.10.
4.3 Content Provider
L’Aderente che offre direttamente contenuti tramite qualsiasi metodo o
protocollo di comunicazione, è tenuto a identificare in modo chiaro,
ricorrendo eventualmente alle metodologie indicate al punto 3.3, la natura e
i contenuti della comunicazione stessa, adoperandosi per adeguare o
rimuovere il contenuto su segnalazione del Comitato di Garanzia, di cui al
successivo art. 6, e comunque delle Autorità competenti.
4.4 Gestore dell’Internet Point
L’Aderente che offre servizi di accesso al pubblico come Internet Point o
simili deve fornire strumenti adeguati per la navigazione dei minori ed
identificare, direttamente o indirettamente, l’utilizzatore dei servizi
medesimi.

Art. 5 Vigilanza

La vigilanza sulla corretta applicazione del Codice è affidata al Comitato di
Garanzia di cui al successivo art. 6.
In un’ottica di armonizzazione e di verifica degli sviluppi tecnologici e normativi
il Comitato di Garanzia suggerisce eventuali aggiornamenti e modifiche del
presente Codice.

Art. 6 Comitato di Garanzia

6.1 Costituzione
La corretta, imparziale e trasparente applicazione del Codice è affidata ad un
apposito Comitato di Garanzia (in seguito indicato anche come Comitato)
costituito da undici componenti effettivi, esperti in materia, nominati con
Decreto del Ministro delle Comunicazioni, adottato di concerto con il
Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ed individuati come segue:
quattro componenti in rappresentanza degli Aderenti designati dalle
Associazioni di categoria firmatarie del presente Codice;
due componenti, di cui uno con funzioni di Presidente, in
rappresentanza del Ministero delle Comunicazioni e due in
rappresentanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 
Dipartimento dell’Innovazione e delle Tecnologie;
tre componenti designati dalle Associazioni per la tutela dei minori e dal
Consiglio Nazionale degli Utenti. In sede di prima nomina tali ultimi
componenti saranno scelti tra i partecipanti al Gruppo di lavoro
Internet@minori, istituito presso il Ministero delle Comunicazioni.
Il Ministero delle Comunicazioni assicura la Segreteria per le attività di
supporto al Comitato.
Con i medesimi criteri e modalità sono nominati anche undici componenti
supplenti.
I componenti ed il Presidente nominati durano in carica tre anni.
6.2 Funzionamento
Le regole di funzionamento del Comitato e della Segreteria sono definite da
un apposito Regolamento di Organizzazione adottato di comune accordo
dai componenti del Comitato medesimo entro 30 giorni dal suo
insediamento.
Nel medesimo Regolamento verranno indicate le modalità di realizzazione
dell’apposito sito web dedicato al Codice.
6.3 Poteri
Il Comitato controlla che l’Aderente possieda tutti i requisiti e abbia assunto
tutti i comportamenti previsti dal Codice, segnalando agli interessati
eventuali inottemperanze al Codice medesimo.
Nel caso di accertate inottemperanze da parte degli Aderenti si
applicheranno le sanzioni di cui al successivo art. 7.
Tempi di attuazione del Codice
Il Comitato di Garanzia individuerà i tempi per rendere effettivi gli obblighi
di cui al presente Codice, che comunque entreranno in vigore entro e non
oltre i sei mesi successivi alla firma dello stesso.
6.5 Decadenza dei componenti
Il Comitato di Garanzia definisce nel Regolamento di Organizzazione le
ragioni che determinano la decadenza dei componenti del Comitato.
6.6 Rimborsi
Le Associazioni firmatarie del presente Codice si impegnano a segnalare,
entro i trenta giorni successivi alla sottoscrizione del presente Codice,
l’Associazione, tra quelle firmatarie, che garantirà il rimborso delle spese
sostenute, e documentate, dai rappresentanti delle Associazioni per la tutela
dei minori per la loro partecipazione alle sedute del Comitato di Garanzia,
secondo le modalità che saranno stabilite dal Regolamento di
organizzazione del Comitato medesimo. Tali spese saranno suddivise tra
tutte le Associazioni firmatarie. Il limite massimo annuo complessivo di tali
spese è fissato in 8.000 Euro. Saranno ricercate altre forme di finanziamento
e sostegno anche da parte di Enti istituzionali per l’eventuale svolgimento di
attività di studio, promozione, ricerca e comunicazione anche in relazione
alla campagna d’informazione che sarà auspicabilmente effettuata sul tema
della tutela dei minori in Rete.

Art. 7 Procedure e misure di autodisciplina

7.1 Procedura per l’irrogazione dei provvedimenti disciplinari
7.1.1 Attivazione del procedimento
Chiunque ritenga fondatamente che sia intervenuta da parte dell’Aderente
una violazione degli obblighi definiti all’art. 3, può segnalare al Comitato di
Garanzia tale violazione inviando una comunicazione alla Segreteria del
Comitato medesimo secondo le indicazioni del punto 3.1.
Per attivare la segnalazione dovrà essere compilato l’apposito modulo
guidato, contenuto nelle pagine web informative, di cui al punto 3.1,
indicando:
le sue generalità;
i suoi recapiti (indirizzo completo e numero di telefono, nonché,
eventualmente, numero di fax ed indirizzo e-mail);
descrizione dettagliata della violazione della norma del Codice e degli
elementi di responsabilità dell’Aderente riscontrati;
All’invio della segnalazione telematica di cui sopra, verrà attribuito un
Numero di Protocollo che l’interessato dovrà indicare nella lettera di
conferma (contenete gli stessi elementi informativi) da inviare per posta,
tramite Raccomandata A.R., alla Segreteria del Comitato.
La Segreteria procede ad una classificazione e registrazione delle
segnalazioni ricevute ed accompagnate dalla relativa conferma postale.
I dati trasmessi verranno trattati secondo le norme sulla tutela dei dati
personali.
7.1.2 Comunicazione di apertura del procedimento
La Segreteria, esaminate le segnalazioni pervenute, entro una settimana dal
ricevimento della lettera raccomandata di conferma, comunica all’Aderente
l’apertura del procedimento di autodisciplina nei suoi confronti e le
contestazioni oggetto della segnalazione. Vengono considerate inammissibili
le segnalazioni prive dei requisiti di cui al punto 7.1.1.
7.1.3 Richiesta di documentazione
L’Aderente che riceve una comunicazione di apertura di un procedimento di
autodisciplina nei suoi confronti, può trasmettere alla Segreteria, entro
quindici giorni dalla comunicazione, la documentazione che ritiene utile per
chiarire la sua posizione.
7.1.4 Audizione dell’Aderente
L’Aderente al quale sia stata comunicata l’apertura di un procedimento di
autodisciplina, può richiedere un’audizione al Comitato negli stessi tempi
previsti per l’invio di documentazione
L’audizione sarà effettuata in occasione della prima riunione del Comitato,
che informerà l’interessato con un preavviso non inferiore a dieci giorni.
7.1.5 Decisione
Il Comitato opera, di norma, per via telematica e la Segreteria predispone i
verbali delle attività che vengono sottoposti all’approvazione dei singoli
componenti. Il Comitato completa l’iter procedurale entro sessanta giorni
dall’apertura del procedimento di autodisciplina. Le decisioni finali vengono
prese a maggioranza dei due terzi (con approssimazione all’unità superiore).
Le audizioni si svolgono nell’ambito di riunioni del Comitato valide, ai fini
delle decisioni, solo se alla presenza di almeno i due terzi (con
approssimazione all’unità superiore) del numero dei componenti.
Gli esiti delle procedure di autodisciplina rimangono agli atti del Comitato e
vengono conservati a cura della Segreteria che li trasmette alle parti
interessate e ne cura la pubblicazione sull’apposito sito web previsto dal
Regolamento di Organizzazione.
7.1.6 Esecuzione della decisione
L’Aderente dà seguito a quanto deciso dal Comitato tempestivamente e
comunque non oltre i quindici giorni successivi alla comunicazione del
provvedimento adottato. La mancata esecuzione di quanto previsto nella
decisione comporta, a seguito della procedura prevista dall’art. 7,
l’applicazione della revoca prolungata di cui al punto 7.2.3.2 seguente.
7.2 Individuazione dei provvedimenti disciplinari
7.2.1 Richiamo
Qualora il Comitato di Garanzia accerti, al termine del procedimento di cui
al punto 7.1, la violazione di uno o più degli obblighi previsti dall’art. 3,
invierà all’Aderente una comunicazione di richiamo, invitandolo ad
ottemperare entro 15 giorni agli impegni sottoscritti con l’adesione al
Codice.
7.2.2 Censura
Nel caso in cui l’Aderente non provveda, nei termini previsti, ad adeguarsi
alle indicazioni contenute nella comunicazione di richiamo ovvero nel caso
in cui la violazione sia di particolare gravità per quantità o rilevanza degli
inadempimenti al Codice, il Comitato invia all’interessato una
comunicazione di censura invitandolo ad ottemperare entro 15 giorni a
quanto previsto nel provvedimento adottato.
7.2.3 Revoca dell’autorizzazione all’uso del marchio Internet e Minori
7.2.3.1 Revoca temporanea
Nel caso in cui l’Aderente non provveda, nei termini previsti, ad
adeguarsi alle indicazioni contenute nella comunicazione di censura,
il Comitato revocherà l’autorizzazione all’uso del marchio Internet e
Minori. L’uso del marchio sarà nuovamente autorizzato dal
Comitato una volta accertato, su richiesta dell’Aderente,
l’adeguamento dei suoi comportamenti agli impegni assunti.
7.2.3.2 Revoca prolungata
Nel caso in cui, dopo un primo provvedimento di revoca temporanea,
intervengano le condizioni per un secondo provvedimento di revoca,
l’Aderente non potrà avanzare richiesta di riammissione all’uso del
marchio Internet e minori prima di un anno.
7.2.4 Pubblicazione dei provvedimenti di revoca
L’Aderente al quale sia stato revocato l’uso del marchio Internet e Minori
non potrà più utilizzare il marchio medesimo fino a che non sia stato
nuovamente autorizzato o riammesso all’uso.
Tutti i provvedimenti di revoca saranno raccolti ed oggetto di pubblicazione
secondo quanto previsto al punto 7.1.5.
Articolo tratto dal governo italiano

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