Indennizzo pari a circa 420 euro mensili per la cessazione di attività commerciali. L’art. 1, comma 272, della Legge Finanziaria 2005 (n° 311 del 30/12/04) riapre i termini per la concessione dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale tra il 1°gennaio 2005 e il 31 dicembre 2007.

Servizio aggiornamento gratuito a disposizione degli utenti registrati di Unione Consulenti.

Soggetti beneficiari

Titolari o coadiutori di attività commerciali al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ovvero che esercitano attività commerciale su aree pubbliche. Agenti e rappresentanti di commercio, nonché gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Requisiti soggetti ammessi

–  62 anni di età, se uomini, 57 anni di età, se donne.

–  Iscrizione, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o di coadiutori, nella Gestione speciale degli esercenti attività commerciali gestita dall’INPS.

Condizioni 

–  Cessazione definitiva dell’attività commerciale.

–  Riconsegna al Comune dell’autorizzazione per l’esercizio dell’attività commerciale al minuto o dell’autorizzazione per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, o di entrambe nel caso di attività abbinata o, per coloro che hanno avviato l’attività commerciale con la legge di riforma (D.Lgs. 114/98), comunicazione al Comune (Mod. COM 1) di cessazione dell’attività.

–  Cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal Registro delle Imprese presso la CCIAA.

–  Cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal REC presso la CCIAA, per l’attività di somministrazione alimenti e bevande.

–  Cancellazione del soggetto titolare dell’attività dal ruolo provinciale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio presso la CCIAA

Misura e durata dell’indennizzo

–  E’ pari all’importo del trattamento minimo di pensione (pari a 420,02 euro mensili) previsto per gli iscritti alla Gestione speciale degli esercenti attività commerciali.

–  L’importo dell’indennizzo spetta dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie il 65 anni di età, se uomo, o 60 anni di età, se donna.

–  Cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il beneficiario abbia ripreso un’attività lavorativa dipendente o autonoma, e pertanto il beneficiario è tenuto a comunicare all’Inps la ripresa dell’attività lavorativa entro 30 giorni dall’evento.

–  Il periodo di godimento dell’indennizzo e’ utile ai soli fini del conseguimento dei requisiti di
assicurazione e di contribuzione per il diritto a pensione (Ctr Figurativa), da computare nell’ambito della Gestione dei contributi e delle prestazioni degli esercenti attività commerciali.

Incompatibilità

E’ incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato, e sulla base delle istruzioni allora fornite dall’Inps – circolare n. 20 del 21 gennaio 2002 – “il decreto legislativo non prevede l’incompatibilità dell’indennizzo con i trattamenti pensionistici eventualmente percepiti dagli interessati. Pertanto la titolarità di un trattamento pensionistico non preclude di per sé la possibilità di beneficiare dell’indennizzo, in presenza dei requisiti e delle condizioni richieste”.

Presentazione delle domande

La domanda deve essere presentata entro il termine del 31 Gennaio 2008. Il modulo per la domanda è scaricabile gratuitamente su www.unioneconsulenti.it/inps-modulo-cessata-attivita.pdf  (necessita versione acrobat reader 5.1 o superiori)

Procedure per la concessione dell’indennizzo 

La competenza relativa all’istruttoria di tutte le domande di indennizzo nonché dell’accoglimento delle stesse, è stata attribuita alle Sedi INPS competenti per territorio (delibera C.d.A. del 17/11/04).

Le Sedi INPS competenti provvedono quindi direttamente all’assunzione del provvedimento di accoglimento ed a porre in pagamento l’indennizzo.

Le Sedi INPS competenti trasmettono al Comitato amministratore gestione commercianti, le sole domande che ritengono di non poter accogliere.

Nel caso di eventuali ricorsi avverso le decisioni di accoglimento delle domande assunte dalle Sedi INPS, gli stessi vanno inoltrati al Comitato amministratore gestione contributi e prestazioni esercenti attività commerciali, che decide in via definitiva.

Le domande per le quali l’istruttoria si conclude con parere non favorevole, le stesse devono essere inoltrate al suddetto Comitato amministratore gestione commercianti , il quale assume in via definitiva i provvedimenti di rigetto o di accoglimento.

Le decisioni assunte dal Commissario Straordinario e dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto (sostituzione del soppresso Comitato di gestione del fondo), in data antecedente alla deliberazione del C.d.A. del 17/11/04, sono definitive.

Sottocategoria  Finanziamenti-

Per informazioni compilare il modulo allegato