Il Ministero delle Attivita’ Produttive mette a disposizione delle imprese oltre 100 milioni di euro nel 2003. Di seguito le informazioni per il bando relativo al Commercio Elettronico.

Per ulteriori informazioni compilare la scheda informativa Finanziamenti PMI

Le domande possono essere presentate a partire dal 27 febbraio 2003 e la selezione avverrà in base all’ordine cronologico della loro presentazione e, comunque, fino ad esaurimento delle risorse. Si raccomanda di inviare il bando il primo giorno utile, in quanto sarà altrimenti difficile l’ottenimento dello stesso.

I contributi, saranno sotto forma di credito di imposta sulla base di progetti di sviluppo del commercio elettronico (tra imprese, consumatori finali, mercati) presentati da un soggetto promotore o da singole imprese, consorzi, centri per l’innovazione, le cui spese (importo minimo 7500 euro) siano successive al 28.12.2002. (art.103 L.388/00 e integrazioni art.21 c.10 L.57/01).

Soggetti beneficiari

· le imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie anche aventi forma di cooperative, 
· i consorzi e società consortili, 
· le società consortili miste tra imprese industriali, commerciali e di servizi, 
· i consorzi di sviluppo industriale, 
· i centri per l’innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, 

Sono escluse le imprese che operano nei settori per i quali non è applicabile la disciplina “de minimis". La regola de minimis: prevede il ricevimento massimale di contributi per Euro 100.000 nell’arco degli ultimi 3 anni coperte dalla regola de minimis.

Finalità dei Progetti 

Sviluppo per via elettronica delle transazioni tra le imprese richiedenti, o nei confronti di altre imprese, nonché dei consumatori finali, nei mercati interni o esteri. Le attività possono consistere, in particolare, nella vendita in linea di merci. Non sono contemplate attività come la consegna delle merci in quanto tale o la prestazione di servizi non in linea. Non si tratta necessariamente di servizi che portano a stipulare contratti in linea ma anche di servizi non remunerati dal loro destinatario, nella misura in cui costituiscono un’attività economica, come l’offerta di informazioni o comunicazioni commerciali in linea o la fornitura di strumenti per la ricerca, l’accesso e il reperimento di dati 

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese effettuate dalla data di pubblicazione del bando sulla G.U. ed entro 14 mesi dal decreto di concessione delle agevolazioni.

Sono agevolabili le spese per: 

· hardware e software per le finalità specifiche di cui al progetto; 
· consulenze specialistiche e sviluppo di applicativi per la gestione delle nuove tecnologie, consulenze sull’organizzazione logistica, sul marketing, sul controllo di qualità, nonché per tutoraggio, con un limite del 20% dell’investimento complessivo; 
· formazione del personale e e-learning, nel limite del 20% dell’investimento complessivo; 

Sono agevolabili le spese per dotazioni interne nel limite del 10% del costo del progetto per un importo non superiore a 5.000,00 euro.

Sono agevolabili le spese per:

· acquisti diretti; 
· acquisti mediante leasing (canoni agevolabili nel limite di un triennio -l’importo non può superare l’agevolazione concedibile sul prezzo di acquisto del bene da parte della Società di leasing); 
· acquisti a rate ai sensi dell’art. 1523 del codice civile (canoni agevolabili nel limite di un triennio – l’importo non può superare l’agevolazione concedibile sul prezzo di mercato del bene); 
· canoni di affitto per hardware e software (per un periodo massimo di 3 anni dalla data del decreto di prenotazione delle risorse) 

Il costo complessivo agevolabile del progetto non deve essere inferiore a 7.500,00 Euro. 

Procedura di approvazione

L’Approvazione delle domande avviene con procedura automatica di cui all’art, 4 del D.L. 123/98. Entro 60 giorni dalla chiusura del Bando, su istruttoria del gestore (MCC S.p.A.) il Ministero emanerà il decreto di prenotazione delle risorse. 

Data termine del progetto

Entro 14 mesi dalla data del decreto di prenotazione delle risorse. I beni ed i servizi devono essere fatturati e consegnati. I pagamenti effettuati non possono essere inferiori all’80% del costo del progetto (precisando che in ogni caso i beni immateriali, servizi e consulenza, devono essere stati fatturati e pagati al 100%). 

Entità delle agevolazioni

L’agevolazione per le singole imprese consiste in un credito d’imposta del 50% rispetto i costi sostenuti, nel limite di 100.000,00 euro (“de minimis)". 

Unione Consulenti, mette a disposizione degli utenti un servizio di supporto mirato all’ottenimento del finanziamento. Il cliente sarà assistito nella definizione del progetto di finanziamento in tutte le sue parti (analisi del bando, stesura progetto, rendicontazione finale ed invio documentazione tecnico-economica).

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