Quando, dopo vari solleciti di pagamento e diffide varie viene compreso che il debitore non ha nessuna intenzione di procedere al pagamento della somma dovuta, l’avvocato del creditore effettua, prima di far sostenere ulteriori spese al cliente, una visura ed uno Stato Patrimoniale del debitore, che permette di conoscere tutte le proprietà di beni mobili ed immobili, soggetti a registrazione che risultano al nominativo del debitore.

Se tali ricerche danno come risultato dei beni o delle proprietà sulle quali poter agire, l’avvocato inizierà la normale procedura di esecuzione forzata del credito con il deposito in cancelleria del ricorso per Decreto Ingiuntivo. L’emissione del provvedimento da parte del giudice viene effettuato in 30 giorni se inferiore a 5 Mitl, in 60 giorni se superiore. Se dalle ricerche invece risulta un debitore nullatenente o che non abbia beni sui quali poter agire, l’avvocato consiglierà di non procede alla fase giudiziale.

Per l’azione dell’avvocato il creditore deve cercare di fornire tutta la documentazione in possesso per agevolare la successiva azione legale. 

I principali documenti sono: 

– copia delle fatture scadute ed eventualmente copia dell’estratto conto del debitore, 
– ordine di acquisto, 
– lettere di vettura e bolle di consegna, 
– documenti comprovanti precedenti solleciti
– corrispondenza col debitore. 

Sottocategoria: Decreto-ingiuntivo-