In un verbale di contestazione di infrazioni al Codice della Strada in materia di eccesso di velocità è obbligatoria – a pena di nullità dello stesso – l’indicazione del tipo di apparecchiatura misuratrice adoperata dagli organi accertatori.

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E’ quanto ha sancito la prima sezione civile della Suprema Corte di Cassazione con sentenza numero 8515 pronunciata in data 30 gennaio 2001.

Secondo i magistrati di legittimità, infatti, la tassatività di simile indicazione discende dal disposto dell’articolo 142, comma sesto, del Codice della Strada, a norma del quale la prova dell’accertamento dell’infrazione in materia di eccesso di velocità è integrata dalle risultanze dell’apparecchiatura misuratrice debitamente omologata.

Giustamente, non è possibile valutare la legittimità dell’apparecchiatura misuratrice della velocità se nemmeno ne vengano indicati la tipologia e gli estremi di omologazione.

Articolo scritto dal Dott. Mario Tocci
mario@mariotocci.it – www.mariotocci.it

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