Dal primo dicembre 2003 è entrata in vigore la legge che prevede l’erogazione di 1.000 euro per la nascita di ogni figlio successivo al primo e per ogni figlio adottato. L’INPS ha già predisposto le funzionalità per l’invio telematico delle richieste di pagamento da parte dei Comuni e l’erogazione del contributo agli aventi diritto. 

I Comuni potranno comunicare le richieste di pagamento utilizzando modalità del tutto analoghe al servizio di acquisizione e trasmissione in essere per le richieste di Assegni al Nucleo Familiare e Assegni di Maternità concessi dai Comuni. L’accesso al sistema avviene attraverso la specifica sezione dedicata ai Comuni (INPS e i Comuni) nell’Area Enti pubblici e previdenziali

Gestione operativa indennità secondo figlio
L’acquisizione delle domande può essere effettuata online accedendo sul sito www.inps.it secondo le specifiche descritte.
Le utenze abilitate all’accesso sono le medesime già utilizzate nell’ambito delle altre prestazioni concesse dai Comuni.
L’acquisizione dei dati avviene mediante le stesse maschere utilizzate per le altre prestazioni semplicemente selezionando il tipo prestazione “Indennità secondi figli”.

Estratto da decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 . Articolo 21. 

(Assegno per ogni secondo figlio e incremento del Fondo nazionale per le politiche sociali) 

1. Per ogni figlio nato dal 1º dicembre 2003 e fino al 31 dicembre 2004, secondo od ulteriore per ordine di nascita, e, comunque, per ogni figlio adottato nel medesimo periodo, alle donne residenti, cittadine italiane o comunitarie, è concesso un assegno pari ad euro 1.000. “
2. Per le finalità di cui al comma 1, è istituita, nell’ambito dell’INPS, una speciale gestione con una dotazione finanziaria complessiva di 308 milioni di euro. “
3. L’assegno è concesso dai comuni. I comuni provvedono ad informare gli interessati invitandoli a certificare il possesso dei requisiti all’atto dell’iscrizione all’anagrafe dei nuovi nati. “
4. L’assegno, ferma restando la titolarità in capo ai comuni, è erogato dall’INPS sulla base dei dati forniti dai comuni medesimi, secondo modalità da definire nell’ambito dei decreti cui al comma 5. “
5. Con uno o più decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono emanate le necessarie disposizioni per l’attuazione del presente articolo. “
6. Per il finanziamento delle politiche in favore delle famiglie il Fondo nazionale per le politiche sociali di cui all’articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, è incrementato di 232 milioni di euro per l’anno 2004. “
7. Per le finalità del presente articolo è autorizzata la spesa di 287 milioni di euro per l’anno 2003 e di 253 milioni di euro per l’anno 2004. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Articolo tratto dal sito dell’Inps

Sottocategoria: Figli-  Assegni-familiari-

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