Nel presente modello, che costituisce parte integrante del modello UNICO 2002, devono essere indicati i dati e le notizie necessari per l’applicazione dei parametri, di cui al D.P.C.M. 29 gennaio 1996, come modificato dal D.P.C.M. 27 marzo 1997
Al riguardo, si ricorda che i parametri sono applicabili nei confronti dei
contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni per le quali
non sono approvati gli studi di settore (vedere nell’Appendice alle istruzioni
per la compilazione del modello UNICO 2002 l’elenco degli studi di settore
approvati), ovvero, ancorché approvati, operano condizioni di inapplicabilità,
non estensibili ai parametri, individuate nei provvedimenti di approvazione
degli studi stessi.
I parametri sono applicabili, inoltre, ai contribuenti che esercitano oltre
ad attività per le quali risultano applicabili gli studi di settore, anche
attività per le quali si applicano i parametri ed abbiano volontariamente
proceduto all’annotazione separata prevista dal decreto dirigenziale del 24
dicembre 1999, qualora i ricavi relativi a queste ultime attività siano di
ammontare superiore al 20% dei ricavi complessivi.
Si fa altresì presente che, a partire dal periodo d’imposta 1998, i
parametri non trovano in ogni caso applicazione nei confronti dei soggetti per i
quali operano le cause di esclusione dagli accertamenti basati sugli studi di
settore previste dall’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146.
Quindi, ad esempio, l’inizio o la cessazione dell’attività nel corso del
2001 impedisce il ricorso alla procedura di accertamento basata sia sugli studi
di settore sia sui parametri. Inoltre, i parametri non trovano applicazione nei
confronti dei soggetti che esercitano le attività economiche comprese negli
studi di settore approvati con carattere sperimentale.
Si ricorda che, in caso di omessa presentazione del presente modello, si
applica la sanzione amministrativa da euro 258 (lire 500.000) a euro 2.065 (lire
4.000.000) ridotta ad un quinto del minimo se la presentazione avviene entro il
termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso
del quale è stata commessa la violazione.
Con riferimento alla determinazione del valore dei dati rilevanti ai fini dei
parametri occorre avere riguardo alle disposizioni previste dal Tuir. Pertanto,
ad esempio, le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture,
autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati nell’esercizio dell’impresa
vanno assunte tenendo conto del dettato dell’art. 121-bis del citato testo
unico.
Nel modello va indicato, in alto a destra, il codice fiscale e il codice dell’attività
prevalente.
Per attività prevalente si intende l’attività dalla quale è derivato il
maggiore ammontare dei ricavi conseguiti nel 2001.
Il modello è composto da tre sezioni.
Nella Sezione I, con riferimento a tutti i soggetti che dichiarano redditi
derivanti dall’esercizio di attività d’impresa, vanno indicati gli elementi
contabili relativi alle imposte sui redditi, all’imposta sul valore aggiunto,
nonché altri dati da utilizzare per la determinazione presuntiva dei ricavi;
nella Sezione II, riservata ai soli soggetti tenuti alla presentazione del
modello Unico società di persone, vanno indicati gli elementi necessari per la
determinazione delle quote spettanti ai soci.
Nella sezione III va riportato l’ammontare dei ricavi non annotati nelle
scritture contabili, indicato nello specifico rigo dei quadri per la
determinazione del reddito d’impresa ai fini dell’adeguamento ai ricavi
determinati sulla base dei parametri.
Il modello è stato predisposto in due versioni grafiche, in lire di colore
verde ed in euro di colore azzurro per consentire al contribuente di compilare
la dichiarazione nella valuta prescelta in sede di compilazione del modello
UNICO 2002.
Si precisa che le istruzioni sono uniche indipendentemente dal modello
utilizzato.
Nel modello in lire, gli importi devono essere arrotondati alle mille lire
superiori qualora le ultime tre cifre superino le cinquecento lire, o a quelle
inferiori in caso contrario.
A tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i tre
zeri finali.
Nel modello in euro, gli importi devono essere indicati in unità di euro,
arrotondando l’importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o
superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite. A
tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri
finali dopo la virgola.
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