Secondo la Corte di Giustizia Europea la vendita avvenuta fuori dai locali commerciali è annullabile se la controparte non è stata debitamente informata sul diritto di recesso
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Come noto a molti commercianti e consumatori, la Direttiva Europea 85/577/CEE
impone che in caso di contratti stipulati fuori dai locali commerciali, il
consumatore ha diritto di recedere dal contratto medesimo entro 7 giorni. Il
termine di 7 giorni va calcolato non dal momento dell'acquisto ma dal momento in
cui il consumatore viene portato a conoscenza del suo diritto di recesso.
Proprio per questo motivo la Corte di Giustizia Europea (18.12.2009) ha statuito
che in caso il consumatore non venga informato dei termini di recesso la vendita
sia annullabile. Sulla scia di questa decisione ogni giudice europeo potrà
annullare una vendita eseguita fuori dai locali commerciali quando il
consumatore non sia stato debitamente avvertito delle modalità e dei termini con
cui fare valere il proprio diritto di recesso.
La vicenda che ha portato alla decisione della Corte di Giustizia Europea parte
dalla Spagna, più precisamente da una causa tra la Signora Martìn Martìn e la
società editoriale EDP. La Signora Martìn Martìn aveva acquistato una collana di
DVD dall'EDP per un ammontare di euro 1851,52 senza essere stata informata del
suo diritto di recesso. Scaduti i termini di pagamento la parte venditrice adiva
il tribunale di Salamanca per il pagamento del prezzo dovuto più gli interessi.
Condannata dal tribunale la parte acquirente ricorreva in appello e il giudice
dell'appello interessava la Corte di Giustizia Europea che dava parere positivo
all'annullabilità.
Dr. Elio Truzzolillo
Sottocategoria: leggi-e-normative-
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