Una circolare del Ministero del lavoro sottolinea come anche i mariti di donne casalinghe abbiano il diritto ai periodi di riposo giornalieri, il cosiddetto allattamento
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Con la circolare C/2009 n. 19605, Il Ministero del Lavoro ha sancito il diritto
ai periodi di riposo giornalieri, il cosiddetto allattamento, anche per i mariti
delle casalinghe. Si tratta di una interpretazione estensiva al disposto
contenuto nel D.lgs. n. 151/2001, dove si prevede che il padre ha il diritto di
usufruire dei periodi di riposo giornalieri laddove la madre non sia una
lavoratrice dipendente.
La prassi dell'Inps è stata fino a questo momento di diversa. Prima della
circolare l'Inps ha considerato la madre non lavoratrice dipendente come la
madre che svolge un lavoro autonomo. L'allattamento era quindi concesso al padre
quando la madre era lavoratrice autonoma (ai mariti di casalinghe era concesso
in casi eccezionali di impedimento della moglie opportunamente documentati)
A tal proposito va sottolineato che l'orientamento di considerare l'attività di
casalinga come un'attività lavorativa, è ormai consolidato in molti contesti da
una solida giurisprudenza. La stessa circolare ministeriale da continuità ad un
importante pronunciamento del Consiglio di Stato, infatti nella decisione n.
4293 del 9 settembre 2008, il massimo organo amministrativo aveva già stabilito
che in riferimento alla questione trattata la casalinga andasse considerata a
tutti gli effetti una lavoratrice.
Dr Elio Truzzolillo
Sottocategoria: leggi-e-normative-
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