Come funziona la garanzia sui conti correnti bancari italiani
Servizio aggiornamento gratuito
a disposizione degli utenti
registrati di Unione Consulenti.
I conti correnti bancari in Italia sono garantiti dal Fondo Interbancario, nato nel 1987. Esso è un consorzio obbligatorio di diritto privato, riconosciuto dalla Banca d’Italia, la cui attività è disciplinata dallo Statuto e dal Regolamento. Scopo del Fondo è quello di garantire i depositanti delle Banche consorziate. Aderiscono così al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi tutte le banche italiane (circa 300), ad eccezione di quelle di credito cooperativo aderenti al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo.
Chi è tutelato
Il cliente intestatario di depositi nominativi in genere: conti correnti, assegni circolari, libretti, certificati di deposito. Per obbligazioni, pronti contro temine, investimenti vari, nessuna tutela.
Per cosa è tutelato
Per il “fallimento” della banca, che nella fattispecie si chiama: liquidazione coatta amministrativa. Per un massimo di 103.291,38 euro
Come funziona la tutela
La copertura vale per testa, per patrimonio e per banca. Vale a dire che il cliente è coperto in ogni banca presso la quale intrattiene uno o più rapporti, per un massimo di 103.291,38: indipendentemente dal numero di rapporti, ma in relazione alla somma totale del patrimonio detenuto in quella banca. Nel caso di cointestazione, vale la stessa regola per ogni testa, con la presunzione che il patrimonio sia ugualmente diviso tra le teste.
Quale tempistica prevede la tutela
Entro 30 giorni dalla sua nomina, il liquidatore con raccomandata rr, avvisa il c.i. che, in caso di necessità, ha tempo 15 gg per un reclamo documentato.
Se il cliente non ricevesse la comunicazione raccomandata rr entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta, dovrà inoltrare, per raccomandata rr la propria richiesta documentata al liquidatore. Entro i 30 gg successivi il liquidatore presenta a Bankitalia la lista degli aventi diritto che vengono iscritti in una apposita sezione dello stato passivo. A questo punto il risarcimento diventa esecutivo. Quindi, entro i 9 mesi dalla liquidazione coatta, vengono rimborsati i primi 20.000 euri, il restante 103.291,38- 20.000= 83.291,38 secondo le indicazioni dei liquidatori.
Esempi:
Il cliente ha nella stessa banca 3 conti, oppure un conto, un certificato di credito ed un assegno circolare.
-La somma dei 3 strumenti è 50.000 euri: riceverà 50.000 euri
-La somma dei 3 strumenti è di 350.000 euri: riceverà 103.291,38 euri
Il cliente ha in 3 banche diverse 3 conti, oppure un conto, un certificato di credito ed un assegno circolare
- La somma dei 3 strumenti, in ognuna delle banche è 50.000 euri: riceverà 50.000 euri da ogni banca.
- La somma dei 3 strumenti, in ognuna delle banche è 350.000 euri: riceverà 103.291,38 euri da ogni banca
Il cliente ha un conto cointestato con la moglie
- La somma ( degli strumenti) è di 50.000 euri: riceveranno 25.000 euri a testa.
-La somma (degli strumenti) è di 350.000 euri: poiché 350.000:2 = 175.000 riceveranno 103.291,38 a testa
Dr. Antonio Lucenti
lucenti@antoniolucenti.it
Sottocategoria leggi-e-normative-
Per avere ulteriori informazioni vi ricordiamo che è disponibile il servizio
professionale di risposta ai quesiti personali: Richiedi
un parere all'esperto
[
]
|