Il 1° marzo 2002, il Consiglio dei Ministri ha approvato il regolamento che disciplina lo svolgimento da parte delle pubbliche amministrazioni degli approvvigionamenti di beni e servizi attraverso sistemi automatizzati.

L’introduzione degli appalti telematici, risale alla legge n. 340/2000, “Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi”, che ha previsto per la Pubblica Amministrazione importanti novità in tema gare d’appalto e mercato elettronico.

Il provvedimento governativo disciplina la possibilità per la Pubblica Amministrazione di scegliere i propri contraenti con l’utilizzo di strumenti elettronici e il mercato elettronico, inteso come l’insieme dei cataloghi esposti dai fornitori per gli acquisti della P.A., di beni e servizi.

Le procedure di acquisto telematico devono sempre assicurare parità di condizioni per tutti i partecipanti, nel rispetto dei principi di trasparenza e di semplificazione; nell’ambito di questa disciplina, devono trovare spazio, anche le disposizioni comunitarie in tema di firma digitale e documentazione amministrativa.

Dopo l’introduzione dello strumento informatico, le P.A. possono ugualmente avvalersi dei tradizionali mezzi di scelta del contraente, ricorrendo solo come supporto, agli strumenti telematici.

La gara telematica è preceduta dalla pubblicazione di bandi di abilitazione, in cui l’amministrazione comunica una serie di informazioni utili alle imprese partecipanti. Questi bandi vengono inseriti insieme alle altre comunicazioni al pubblico, sul sito dell’amministrazione procedente.

I soggetti abilitati che possono utilizzare le procedure telematiche di acquisto vengono individuati dalle amministrazioni, le quali prevedono gli ulteriori processi di autorizzazione.
L’abilitazione ha validità di due anni, alla cui scadenza il sistema revoca automaticamente l’autorizzazione.

Esistono, dunque, appositi albi di soggetti abilitati a questo tipo di procedure, elenchi che la P.A. procede ad aggiornare ogni due anni. Il bando di abilitazione viene reso pubblico, 60 giorni prima dell’inizio delle operazioni di gara.
Entro 15 giorni dalla ricezione, l’amministrazione comunica all’utente quanto previsto dal processo di autorizzazione ed indica le categorie e le classi per le quali risulta idoneo alla gara.

L’avviso di gara è pubblicato almeno 30 giorni prima dell’inizio delle operazioni; successivamente, almeno 10 giorni prima della data prevista per le procedure di gara deve essere comunicato l’invito ai soggetti abilitati. Particolarità e che tutte le comunicazioni tra amministrazioni ed utenti avvengono tramite l’utilizzo delle rispettive caselle di posta elettronica.

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